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La forma del futuro

Subire o progettare?


Se l'attività editoriale è spesso coraggiosa, e proporre contenuti originali è diventato insolito, diventa rimarchevole quando si manda alle stampe un libro ambizioso come questo che recensiamo.
La casa editrice che dimostra un simile coraggio è Apogeo mentre il libro in questione ha il titolo de "La forma del futuro" di Bruce Sterling.

Il nome dell'autore è probabilmente sconosciuto ai più, soprattutto se non si ha dimestichezza con l'ambito della letteratura di fantascienza, o meglio di quel particolare filone che risponde al nome di "Cyberpunk".
Per chi non sapesse cosa si cela dietro il termine "Cyberpunk": si tratta di una letteratura sì di fantascienza, ma che affronta temi assolutamente inediti, come l'intreccio tra tecnologia e la cultura di tutti i giorni, o popolare.

Il domani, oggi

Sgomberiamo il campo da ogni dubbio: questo non è un racconto di fantascienza, si tratta in realtà di un saggio sul mondo che sarà, o meglio che dovrà essere se non desideriamo andare incontro a rovinose conseguenze. E che sia uno scrittore di fantascienza a occuparsene, non deve sorprendere: Sterling accanto al suo impegno di scrittore, affianca infatti un'attività di saggista di successo. A lui si deve per esempio il libro "Giro di vite contro gli hacker", un testo degli anni novanta, ancora attuale e avvincente.

Ma per quale motivo deve essere uno scrittore di fantascienza a immaginare il futuro?

Stiamo vivendo un passaggio epocale, e non ce ne rendiamo conto a sufficienza. Ingurgitiamo novità, partecipiamo a riti collettivi che definiscono la nostra identità (andare allo stadio, in ferie, al concerto), consumiamo prodotti, manomettiamo equilibri millenari, saccheggiamo risorse: ma senza una visione che sia capace di progettare un futuro diverso, soprattutto sostenibile.
Le categorie incaricate di tali compiti (la politica, la filosofia), sembrano ostaggi di un modo di vivere vecchio e decadente, e perciò incapaci di andare al di là del quotidiano.
Bruce Sterling ha confezionato con cura questa ambiziosa opera, che egli dedica a quanti desiderano comprendere, e perciò non essere spettatori passivi del processo di trasformazione che sta avvenendo sotto i nostri occhi. Un'ambizione che possiamo già incontrare sfogliando semplicemente le pagine del libro.

L'Autore usa una impostazione grafica inedita: fa infatti ricorso a colori (il verde), e a caratteri tipografici che non hanno niente a che fare con le classiche forme tipografiche. Ma non si tratta di un uso smodato, fine a se stesso.

Parole nuove per il nuovo

Sterling è un manipolatore di parole, meglio ancora, ne conia di nuove. Se infatti dobbiamo immaginare il futuro è evidente che dobbiamo affrontarlo anche con una serie di nuovi termini. Ecco allora che il colore e i caratteri tipografici sono usati per introdurre questi nuovi concetti, per sottolineare certe parti particolarmente importanti dell'opera.

Da cacciatore a intermediario

Sterling inizia il suo coraggioso saggio sul futuro dall'oggi, senza disdegnare delle incursioni nel passato. Alle diverse categorie di cose che usiamo, manipoliamo, applica una precisa definizione: si parla di gingilli e di aspetti gingillogici, di manufatti, prodotti e macchine. Ciascuno di questi termini definisce una precisa epoca storica, e un ruolo ben definito per noi, persone comuni. Se ora nell'era dei gingilli siamo utenti, in quella dei manufatti eravamo cacciatori, e consumatori in quella dei prodotti.
Finchè Sterling non arriva ad introdurre una nuova categoria di "prodotti": gli SPIME.
Di primo acchito, gli SPIME (che iniziano a essere discretamente presenti tra di noi), si possono considerare una evoluzione dei codici a barre: ma Sterling ci offre in verità una chiave di lettura ben più interessante di questa, mettendo al centro della sua riflessione i due elementi che al giorno d'oggi chiunque di noi, bene o male, incontra: la conoscenza (o meglio, l'informazione), e la sostenibilità.

Se infatti possiamo considerare l'evoluzione umana come una continua espansione della conoscenza, che poi permette all'uomo di manipolare (o stravolgere), il mondo, le sfide del domani si vinceranno solo se conoscenza e sostenibilità riusciranno a fondersi. Questo è lo SPIME: una fusione di sostenibilità e informazione, in cui anche noi persone della strada cambiamo radicalmente ruolo, divenendo intermediari di informazioni.
Ma come si riuscirà a rendere gli SPIME davvero utili e usabili? Qui Sterling fa entrare in scena un nuovo attore: il designer.

Può apparire una forzatura quella di prendere una categoria come quella dei designer, e conferire loro il mandato di tale portata.
Ma basta guardare a come Apple affronta i prodotti che lancia, e quale parte abbia il design nel loro successo, per comprendere come il design sia il mezzo per conferire agli oggetti (ma anche alla conoscenza e all'informazione), la forma giusta. Una forma che faciliti al massimo lo scambio tra intermediario, e oggetti. E questo porterà alla nascita di un nuovo attore, non più l'intermediario, ma il Biote, che Sterling definisce oggetto e persona.

Non tutto quello che Sterling tenta di raffigurare può apparire come auspicabile. Il fatto che una nuova tecnologia stia arrivando tra di noi non deve nè spaventarci, nè esaltarci.
Lo scopo del libro, infatti, è quello di indurre il lettore (ogni lettore), a riflettere, a comprendere, e infine a decidere da quale parte stare. Spettatori o attori? Subire o progettare?

Il libro si candida perciò a diventare un importante tassello nel grande puzzle della comprensione del domani. Forse non è tutto condivisibile; ma Sterling ha il grande merito di confezionare un'opera godibile, certo impegnativa, ma di sicura presa per tutti coloro che sanno alzare lo sguardo dal tran tran quotidiano.
"La forma del futuro" è una boccata di ossigeno in un piccolo mondo che spesso sembra soffocare tra superficialità e intransigenza.

Titolo La forma del futuro (In libreria dal 12 ottobre)
Autore Bruce Sterling
Editore Apogeo
Pagine 192
Prezzo 12,00 Euro
ISBN 88-503-2478-2


Data di pubblicazione: 11-10-2006

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