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Apple iPod Radio Remote

La radio nell'iPod?

Quando, anni fa, la Sony inventò il celebre Walkman nessuno si domandò perchè e percome non fosse dotato di ricevitore radio. Il Walkman era il Walkman e basta.
Ai suoi acquirenti andava bene così: era terribilmente trendy, i più ascoltavano quello che proponeva la radio, loro la musica che volevano!
Poi entrarono nel mercato i concorrenti di Sony: il mercato si saturò, aumentò la concorrenza e alla fine, a colpi di marketing, tutti aggiunsero la radio ai riproduttori a cassette. Sony divenne una come gli altri e il suo prodotto straordinario, che non aveva più niente di particolarmente diverso gli altri, divenne caro e di nicchia, perdendo quote di mercato e popolarità.
Anni dopo nacque il CD, e con lui i riproduttori di CD portatili, senza radio, ancora. E tutti quelli che avevano comprato un walkman lo comprarono, di corsa.

Perchè l'iPod senza radio?

Passa qualche anno ancora e Apple dà alla luce l'iPod, naturalmente senza radio, che piace...
Piace tantissimo, diventa un fenomeno: finalmente si buttano alle ortiche musicassette e CD. In tanti cercano di imitarlo, senza successo, con e senza radio.
Ora, mettere la radio su un riproduttore a cassette o su un CD è facile, metterlo su un lettore mp3 facilissimo.
Tutti pazzi a non farlo subito? I fatti ci dicono di no: per diffondere uno standard (musicassetta, CD, MP3) lo diffondi e basta, senza distrazioni, senza accessori inutili. E il rumore di chi sbraita dicendo che la radio Apple dovrebbe, che la radio Apple potrebbe, si perde nell'eco rumoroso dei registratori di cassa che segnano il trionfo commerciale dell'iPod, senza radio...

Perchè l'iPod con la radio?

Perchè alla fine Apple ha offerto la radio a chi la chiedeva, allora?
Perchè in realtà non lo ha fatto!

Non regala niente Apple, la radio non è compresa nei nuovi modelli, non è integrata, è a parte, a pagamento, è dannatamente cara ed è dannatamente buona!
Anticipiamo subito che l'iPod Radio Remote è quello che non ti aspetti, è un accessorio completo, utile, che cambia il modo di fruire l'ipod senza snaturarlo.
E che, come sempre, rientra negli elevati standard qualitativi di Apple.
E che, come sempre dal rientro di Steve Jobs nel 1997, ha il suo preciso posto nella strategia di prodotto di Apple.

Dentro la confezione

Apriamo la confezione e guardiamo cosa contiene:

la radio, che è anche telecomando, con il cavo di collagamento incorporato; le cuffiette, di tipo speciale, con il cavo leggermente piò corto del normale per compensare in parte la lunghezza del cavo di collegamento tra iPod e Radio; le solte spugnette copri auricolare sigillate; manuale d'istruzioni, in inglese, giapponese, francese e tedesco e la garanzia.

Non c'è altro, altro non serve, il tutto è molto semplice.

Dentro il prodotto

Il cuore del sistema, il ricevitore vero e proprio è quello che sembra (ed è) il telecomando: in effetti la ricezione del segnale è influenzata solo dalla copertura di questo piccolo pezzo che sembra un incrocio tra il telecomando dei nuovi iMac (o l'iPod Shuffle) e il vecchio telecomando dato in dotazione con gli iPod di terza generazione.

In particolare molto elegante il retro, una comoda clip in allumino che ci consente di metterlo dove vogliamo, sul colletto della giacca o vicino ai bottoni della camicia, su petto, ad esempio...

Collegato l'apparecchio all'iPod il tutto è già funzionante, ma prima di iniziare l'ascolto bisogna selezionare nelle impostazioni la "zona radio", per fare capire al ricevitore che siamo in Europa e non negli Stati Uniti o in Giappone.
Ora basta selezionare la voce "radio" nel menù principale e siamo già in grado di ascoltare i nostri programmi in FM preferiti! La selezione dei canali è automatica, basta tenere premuto per un istante "avanti" sul telecomando o sulla ghiera cliccabile che si passa da una stazione all'altra.
Se la stazione è di nostro gradimento possiamo tenuto il pulsante centrale della ghiera per un istante e la stazione entra a far parte delle nostre stazioni "preferite", il successo dell'operazione è confermato dalla comparsa di un triangolino a sinistra nella finestra che indica la frequenza:

Dopo qualche istante, se la stazione supporta il sistema RDS ne potremo leggere il nome, con le solite informazioni di servizio, sulla sottostante finestra.

Peccato che non sia prevista la possibilità di "editare" con il Mac il nome delle stazioni radio, magari tramite le preferenze "iPod" di iTunes. Speriamo in una versione futura del software ma temiamo che le impostazioni radio risiedano sulla radio stessa: in tal caso la difficoltà sarebbe che sulla porta dock dell'iPod o attacchiamo il computer o la radio!
Per i nostalgici della tecnologia analogica c'è anche la finestra che indica la posizione delle frequenze all'antica:

Questa modalità di visualizzazione risulta particolarmente comoda quando volete passare da una stazione preferita a un'altra e ne avete (come nel caso dell'immagine) selezionate tante. I triangolini neri in basso, sotto la scala graduata delle frequenze, sono le stazioni memorizzate e si possono raggiungere velocemente spostando il cursore rosso verticale di sintonia con lo sfioramento della ghiera: più facile a farsi che a dirsi.

Funziona?

La qualità di ricezione è molto buona, il segnale viene agganciato stabilmente, la sintonia automatica è molto efficace e veloce; solo quando il segnale non è molto forte possono passare diversi secondi prima che vengano visualizzate tutte le informazioni dell'RDS.
La qualità audio è la solita dell'iPod: ottima per un riproduttore MP3, straordinaria e inaspettata per una radiolina portatile. E' in questa situazione che ci si accorge di quanto Apple abbia innazato i nostri standard qualitativi nell'ascolto "on the road": da tempo si era perso il gusto della radio, dimenticato dopo anni di sistemi "economici" che costavano spesso meno delle sole cuffie dell'iPod.
Addirittura ci capiterà di ricordarci come il limite qualitativo della musica che ascoltiamo normalmente sia nella compressione mp3 e non nel riproduttore: con un buon segnale la pulizia sonora è quella di un CD, tuttora superiore alla media del files musicali che, di solito, circolano nei nostri iPod.

Da non trascurare la possibilità di usare l'iPod Radio Remote come un "remote", cioè come telecomando, e comandare la lettura delle nostre playlist tenendo l'iPod in tasca: avremo allora tutta la brutale semplicità d'uso di un'iPod Shuffle, groviglio di cavi a parte...

Perchè non è di serie?

A parte che non sarebbe giusto far pagar la radio a chi non la vuole, la scelta di non dotare di serie l'iPod della radio da parte di Apple, oltre a rispondere a una basilare legge di marketing, ha ragioni, a mio avviso, ben fondate.
La regola di marketing sarebbe semplice: se un prodotto vende, vende!
Ma forse non è così: in teoria prima si satura il mercato di chi lo compra anche senza la radio, poi lo si vende anche agli altri.
Così ha fatto Sony, così non fa Apple.
Facendo in questo modo si perderebbe la possibilità di "espandere" il mercato "forzando" gli indecisi a comprare subito un prodotto e facendo scontenti chi lo ha già comprato.
Questo si può fare in un mercato "saturo" come quello dei computers, non in un mercato in espansione come quello dei riproduttori mp3.

Una scelta strategica

Il motivo principale della scelta di Apple è che iPod è parte di una strategia molto più complessa che Steve Jobs ha inaugurato anni fa, annunciando che avrebbe dominato il mercato della musica digitale.
Ed è quello che sta facendo.
Apple non vende solo un "riproduttore mp3" ma l'iPod, che è qualcosa di più anche senza la senza radio: è la porta sull'iTunes Music Store. Apple vende musica, vende video, vende tecnologia avanzata. E' lo stesso motivo per cui da Bluckbuster non vendono televisori: la radio è spesso una tecnologia che compete con gli mp3.
I concorrenti mettendo la radio nei loro players non fanno un regalo agli acquirenti: attaccano il business di Apple!
Per questo, a parte la qualità superiore, il prezzo alto è giustificato; è giusto per le strategie Apple, quelle che la hanno salvata dall'estinzione e che ci consentono di avere i computers più belli del mondo!

A chi serve?

Quindi questo prodotto non è la "radiolina" con cui ascoltare la partita la domenica o il giornale radio frettolosamente: si rivolge agli utenti più maturi, quelli che amano iPod, quelli che danno un valore alla qualità, è una sorta di "capriccio", e va bene così!
Ma se ve la sentirete di spendere gli oltre 50 Euro necessari, amerete alla follia questo accessorio.
Nei momenti in cui l'iPod dà il massimo ai suoi acquirenti (fare jogging, passare momenti di intimo raccoglimento nel trambusto di una metropolitana, "caricarsi" o "rilassarsi" con la propria musica preferita) la radio non serve, ma in molte altre occasioni troverete straordinariamente comodo poter disporre di un accessorio così ben fatto.
Riassaporete il piacere di ascoltare la radio come si deve, bene e con un pò di lusso, cambierete l'opinione che avevate di lei!
E cambierà il vostro modo di "vivere" la radio almeno tanto quanto lo ha fatto l'Ipod rispetto alla musica!

Scheda prodotto


Nome prodotto Apple iPod Radio Remote
Categoria Accessorio per iPod
Compatibile con iPod Nano, iPod Video
Produttore Apple
Distributore Apple Italia
Prezzo 55,00 Euro

Pro: Caro (!), ottima ricezione, ottimo suono (merito dell'iPod), interfaccia grafica semplicissima ed elegante, supporto RDS, il telecomando è utile ed è compreso nel prezzo un altro paio di auricolari
Contro: Caro, manca la possibilità di dare un nome personalizzato alle stazioni radio preferite, manca il manuale in italiano, compatibile solo con gli ultimi modelli di iPod, altri cavi in più...


Data di pubblicazione: 12-04-2006
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