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iPhoto: la nostra recensione

Alla scoperta dell'ultimo software nato in casa Apple

Scheda del prodotto | Requisiti hardware | Giudizio finale

iPhoto cos'è?

Quando al Macworld Steve Jobs ha annunciato iPhoto molte persone si erano mostrate scettiche sull'utilità di questo programma e, devo dire la verità, anch'io non avevo giudicato adeguatamente il programma non avendo avuto occasione di provarlo.
C'era però una riflessione fatta dal buon Steve che mi frullava in testa, le macchine fotografiche digitali sono state, nell'ultimo anno il primo accessorio acquistato insieme al computer (la stampante oramai non viene più considerata tale) e solo negli USA, nell'ultimo anno, ne sono stati venduti oltre 6 Milioni, con una crescita che possiamo tranquillamente considerare esponenziale.

Tradizionale o digitale?

I motivi alla base del crescente successo della fotografia digitale sono tutti da ricercare nella maggiore immediatezza e gestibilità delle immagini. Inoltre possedere i dati in forma digitale fa sì che si possano conservare meglio le cose care senza rischio di perderle, rovinarle o quant'altro.
Ma allora serve davvero iPhoto?
La mia risposta, dopo averlo usato, non può essere che Sì!

La piccola flavia ed una grande emozione

Come molti di voi sapranno sono diventato padre, per la prima volta, il 1° Marzo quando la mia piccola Flavia è venuta al mondo. In quel momento ho ripreso in mano la mia fotocamera che avevo riposto un po' di tempo fa ed ho scattato le prime foto alla mia piccolina.
La mia macchina, una Nikon Coolpix 950 è, per gli standard odierni, di buona qualità, con la sua risoluzione di 2 Megapixel. Purtroppo non ha una porta di comunicazione diretta con il computer, quindi ho dovuto usare un lettore di flashcard che avevo acquistato insieme con essa.
A questo punto entra in gioco iPhoto.

Un programma davvero semplice

iPhoto non ha fatto altro che fungere da grande raccoglitore di immagini, poi, in modo molto semplice e similarmente ad iTunes, ho organizzato le immagini in vari album che poi potevo mostrare la mia raccolta sia sul video, con una presentazione delle immagini in cui potevo decidere sia la canzone di accompagnamento che la velocità di riproduzione, sia esportando il tutto come sito Web, (vedi Flaviacapaldo.com), sia, ancora, preparando un album di fotografie e stampandolo sulla mia getto d'inchiostro.

Pochi strumenti, semplici ed utili.

iPhoto non nasce per fare concorrenza a programmi commerciali come Photoshop o ImageReady o, anche ad ottimi shareware come Graphic Converter, il programma consente, in tutto, quattro operazioni, eliminare gli occhi rossi, ruotare e ritagliare l'immagine, trasfromare in bianco e nero
Se le vostre immagini avranno bisogno di ulteriori ritocchi, i programmi summenzionati, ed altri di vostra preferenza, vi potranno essere utili.

Pochi minuti e l'album è servito.

Se avete una fotocamera digitale recente è molto probabile che questa sia dotata di un collegamento USB, in questo caso basta collegarla al nostro Mac ed iPhoto importerà, automaticamente, tutti i file.
Fatte le veloci modifiche potete andare nella sezione raccolta foto per "creare" il vostro album.Ci sono una serie di set standard per gli Album sui quali potete operare delle piccole variazioni. A proposito dell'Album, nel momento in cui vi scrivo non è stata ancora attivato, per il mercato Italiano ed Europeo, un interessante servizio offerto da Apple negli USA; infatti, tramite un semplice comando è possibile ordinare il proprio album e far sì che questo venga stampato su carta kodak, rilegato con copertina e con i vostri commenti alla foto e recapitatovi a casa.

I difetti di iPhoto

Una vera analisi non è completa se non si parla dei difetti presenti in ogni programma. Oltre all'esiguo (troppo esiguo) numero di operazioni che potete fare sulle vostre foto, ho notato alcuni piccoli problemi che spero vengano risolti nei prossimi rilasci:

  1. Quando si esporta un album per creare un sito, il programma tende a deformare alcune immagini, evidentemente per adattarle alle dimensioni della pagina, con il risultato che le miniature delle immagini si presentano leggermente distorte. Fate riferimento sempre al sito di flavia per vedere ciò a cui mi riferisco.
  2. Il programma importa le immagini nella sua libreria ed è molto "sensibile" ad eventuali cambiamenti apportati in queste cartelle, se l'operazione non è fatta dall'interno del programma. In pratica se, dal finder cancellate una delle immagini presenti nelle sue librerire, iPhoto potrebbe cominciare a funzionare male o non funzionare affatto. Anche questo è, sicuramente, un difetto derivante dalla nuova architettura su cui è impiantato OS X, infatti anche quest'ultimo non gradisce molto gli "spostamenti" non necessari.
  3. Quando si stampa il programma tende, rpima, a mostrarvi a video un foglio A4 pieno fino ai bordi, salvo poi tagliarli se la stampante, come tutte quelle in commercio, non supporta la stampa con margini così stretti.
  4. L'ultima cosa che mi piacerebbe è la possibilità di ridimensionare le immagini per aumentare la qualità di stampa. In breve, molte immagini arrivano dalle fotocamere con la risoluzione di 72 dpi, per avere un buona qualità di stampa sarebbe meglio passare a 300 dpi, il che significa, facendo un calcolo molto approssimativo, ridurre ad 1/4 le dimensioni dell'immagine. Ad oggi con iPhoto non è possibile indicare la qualità dell'immagine che si vuol stampare anche se il programma, quando si preparano gli album, riducendo la dimensione delle foto, fa quest'operazione in automatico.

iPhoto ed OS X, un binomio inscindibile.

Jobs l'aveva promesso all'ultima conferenza degli sviluppatori, X è il sistema del futuro ed in questa chiave si deve vedere il rilascio di questo ottimo programma esclusivamente per MacOS X. Certo iPhoto non è iMovie che ha rivoluzionato il modo di approcciare l'acquisizione audio-video e la gestione dei filmati digitali, tuttavia sono convinto che, con qualche piccola correzione, qualche aggiunta di funzioni e mantenendo immutata la semplicità e la chiarezza dell'esperienza utente, anche iPhoto potrà dare il suocontributo a conquistare utenti ai computer della casa di Cupertino.
Personalmente sono rimasto conquistato e non passa giorno che io non ritocchi qualche foto, aggiunga qualche nuova immagine alla mia libreria, e cerchi di sfruttare al meglio la mia Nikon. A proposito, se volete acquistare una fotocamera digitale, non perdete la nostra guida all'acquisto.

Alcune immagini di iPhoto
(per ingrandirle cliccate sulle immagini)

Sopra una visione d'insieme del programma. Sotto il menu per la scelta delle opzioni di esportazione Sopra un particolare del menù inferiore e sotto il menù delle preferenze.

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Scheda del prodotto
Descrizione Voto
Produttore Apple
Categoria Applicazioni grafiche
Versione 1.0
Lingua Italiano
Distributore Apple (via Web)
Prezzo GRATIS! 10/10

n.d.=non disponibile

Requisiti hardware
Minimi Consigliati Voto
Sistema operativo MacOS X 10.1 MacOS X 10.1 8/10
Processore G3 G3 10/10
RAM 128 256 8/10
Spazio su Disco 30 MB + lo spazio per le immagini 700 MB 10/10
Altro n.d. n.d.
n.d.=non disponibile

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Giudizio finale

Velocità 9/10
Semplicità d'uso 10/10
Interfaccia 10/10
Stabilità 10/10
Voto 95/100
I pregi:
Un programma gratuito che permette di gestire una macchina fotografica digitale, con la stessa semplicità con cui gestiremmo musica o filmati. Interessanti opzioni di esportazione, una su tutte il filmato QuickTime, pochi, ma efficaci strumenti di ritocco. Possibilità di creare i propri album e di stamparli su carta fotografica.

I difetti:
Svillupato solo per Mac OS X, pochi strumenti di ritocco, impossibilità di definire la qualità di stampa. Velocità migliorabile, alcuni piccoli problemi in fase di stampa

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Data di pubblicazione: 01-04-2002
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