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iPad: impressioni d'uso

pregi e difetti riscontrati nell'uso quotidiano

Definire in breve l'iPad è senz'altro più difficile che capire cosa in realtà sia maneggiandolo.

Cos'è l'iPad?

Su di lui si è detto di tutto ed è curiso notare come certa stampa, dopo aver cercato di affossare sul nascere iPod e iPhone ora, memore degli abbagli passati, si lasci trascinare sul versante opposto abbandonandosi agli elogi più sperticati e... superficiali.
Perchè se c'è una cosa che è difficile da evitare parlando di iPad è proprio la superficialità.
Infatti, almeno nella sua versione attuale senza connessione telefonica, il dispositivo in sè si può propriamente descrivere come un iPod Touch ingrandito: non offre sulla carta nulla di più.
Ovviamente siamo convinti che sia necessario andare più a fondo, capire come risponderanno fornitori di contenuti (principalmente editoria e sviluppatori di giochi), quanto il fattore di forma possa veramente modificare la fruizione da parte dell'utente finale.
Altre due variabili sono da considerare: la risposta dei settori Educational ed Enterprise e l'effettiva produttività del pacchetto iWork (elaboratore testi, foglio di calcolo e modulo per le presentazioni).
Per ora quindi possiamo dire qualcosa senza tema di smentita: quali sono le impressioni soggettive che l'uso continuativo per una decina di giorno ci ha dato l'iPad.

Come funziona il software iPad?

L'iPad funziona bene. Punto.
Su questo non ci sono dubbi: l'interfaccia è intuitiva, molto intuitiva.
Il sistema di menù contestuali (la vera differenza rispetto all'interfaccia dell'iPhone) è intuitivo al punto da far apparire Mac OS X quasi "vecchio".
Complice la indubbia limitazione delle funzioni di un sistema operativo "mobile" rispetto ad un maturo e ricco sistema "desktop" allo stato dell'arte come quello dei nostri Mac, ci si sente molto a proprio agio da subito.
Le applicazioni (almeno quelle provate sin'ora, quelle in dotazione e quelle scaricabili gratuitamente dall'AppStore americano) sono tutte perfette: veloci e ben fatte.
Attendiamo con ansia di provere i "pezzi da novanta" a pagamento e, francamente, non intediamo perdere tempo con le "app spazzatura" che sicuramente affliggerano "l'iPad store" come ora affliggono "l'iPhone store".
La modalità di sincronizzazione dei contenuti con il computer è identica a quella di iPhone e non presenta problemi.
Inevitabile menzione al merito a Mail e Safari: Apple è riuscita a fondere il meglio di OS 3.2 e di Mac OS X. Si è migliorato ciò che era perfetto, e non è un'iperbole...

Come funziona l'harware iPad?

Rispetto all'iPhone le maggiori dimensioni dello schermo migliorano anche qualitativamente sia la leggibilità dei contenuti sia l'esperienza "touch".
Il sistema è reattivo, veloce, scattante.
L'avvio delle applicazioni è istantaneo e la reattività dei menù, per chi sa cosa intendo, è la stessa del compianto System 7!
La qualità del monitor è eccezionale, l'audio buono, con toni medi perfetti: la voce umana è riprodotta benissimo e i toni bassi non mortificati dalla minuscola dimensione degli altoparlanti.
Il volume è più che soddisfacente per l'uso domestico, accettabile per l'uso pubblico, in ambito "social" ed in ambienti rumorosi.
Grande, grandissima sorpresa la durata della batteria: ben oltre le 10 ore dichiarate.
Durante le prime giornate di entusiastica prova, a partire dal 6 Aprile, abbiamo dovuto ricaricare solo due volte!
E in questi giorni il nostro iPad è passato attraverso decine di mani: ore e ore di condivisione tra amici con il wi-fi sempre acceso.
Abbiamo visto tre film interi (in HD 720p e lunghi, per 6 ore complessive), svariate puntate di serie TV, ascoltato musica, disegnato tantissimo con Doodle Buddy, esplorato la terra con Mappe e l'universo con Pianeti...

Ma è anche "comodo" da usare?

Questo è il campo della pura soggettività ma proprio per questo ci sentiamo sicuri nel dire la nostra.
L'iPad è comodo ma non comodissimo.
Sarà perchè le aspettative erano altissime, sarà perchè l'intuitività di funzionamento ha alzato i livelli di attenzione su altri particolari, ma non siamo riusciti a evitare alcune fastidiose sensazioni.
La prima è che due mani non bastano.
Tenere l'iPad con una mano e "usarlo" con l'altra, porta la spiacevole sensazione che esso ti possa scivolare da un momento all'altro. E vetro e alluminio vanno molto poco d'accordo con le cadute accidentali.
Naturalmente tutto si complica se le mani sono troppo asciutte (vi ricordare l'effetto "saponetta" dei primi iPhone in alluminio?) o troppo sudate.
Una soluzione potrebbe essere una custodia adeguata: pare che quella Apple sia ottima...
La seconda sensazione spiacevole si ha usando il dispostivo in piena luce: Ditate!
Provate a unire l'effetto ditate che si riscontra normalmente su ogni iPhone e moltiplicatelo per lo schermo di vetro di un iMac: ecco, l'effetto è "evidente".
In questo caso basta orientarsi in modo da eliminare i riflessi diretti e dotarsi di un panno per (regolari) operazioni di pulizia ma saremmo molto curiosi di verificare l'effetto di una pellicola adesiva opaca sul vetro (tipo quella che ad esempio usiamo da tempo e con soddisfazione sull'iPhone).
Tale pellicola ridurrebbe anche il terzo, fastidioso, problema che abbiamo saltuariamente riscontrato nell'uso: l'impuntarsi delle dita sullo schermo durante le operazioni di scorrimento sullo stesso. Se le mani non sono troppo secche o troppo umide fanno ottimamente grip sul retro d'alluminio ma anche sul vetro nel frontale...
Inoltre non è leggero come sembra, o meglio, sembra più pesante di quello che in realtà non sia.
In pratica si tende a fare il confronto con l'iPhone (che ad alcuni che non lo usano regolarmente sebra già pesante) e non con il Mac Book Air che pesa quasi il triplo.
Per il suo fattore di forma e per i sui materiali l'iPad ha delle caratteristiche a cui bisognerà porre rimedio o a cui bisognerà fare l'abitudine.
Per altro ogni problema di maneggiabilità si supera semplicemente appoggiando il dispositivo sulle ginocchia o su un piano. In questi casi la tastiera virtuale non fa rimpiangere una tastiera tradizionale ed è possibile scrivere velocemente a dieci dita...
Naturalmente per scrivere a lungo è sempre meglio connettere una tastiera bluetooth come quella in dotazione ai nostri iMac.

In conclusione

L'iPad, a parte tutto ciò che verrà, già ora aumenta (e di molto) l'aspettativa dell'utente: sotto tutti i punti di vista.
In termini di qualità dell'hardware, del peso e della maneggiabilità, della qualità e reattività del software, della intuitività ed efficienza dell'interfaccia grafica, della connettività e della qualità e fruizione dei contenuti.
La sfida che Apple con iPad porta agli altri produttori di dispositivi digitali (telefoni, portatili, lettori mp3, dispositivi di gioco, netbook) è fortissima, tanto forte da essere nei fatti anche una con se stessa.
Ancora una volta Apple alza significativamente l'asticella: vedremo come Mac OS X risponderà agli stimoli di OS 3.2, l'attuale sistema operativio "mobile" di iPad/iPhone.
Più realisticamente attendiamo come sfidante OS 4.0, la appena annunciata la versione del sistema operativo "mobile" con mulitasking e gestione diretta dei documenti, dopo l'estate...
In ultima analisi ci guadagna, ancora, il consumatore: ci attendono tempi interessanti...


Data di pubblicazione: 15-04-2010
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