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Imparare Python

La vera guida


Anche nel nostro Paese il linguaggio di programmazione Python si sta ritagliando lo spazio che gli spetta. Non solo all'interno della comunità degli sviluppatori, dove le sue qualità sono apprezzate e tenute in gran conto. Ma anche in libreria è possibile trovare libri che in modo approfondito e completo, introducono alla conoscenza di questo linguaggio di programmazione.
L'ultimo arrivato tra di noi, di cui ora state leggendo la recensione, è firmato da Mark Lutz, e per chi frequenta un poco l'ambiente della programmazione, sa che non si tratta affatto di un nome da poco.
Costui, una delle figure più importanti all'interno della comunità Python, nonché apprezzato formatore, aveva scritto con David Ascher "Programmare Python" (recensito qui). Un testo importante perché almeno in Italia riportava sotto la luce dei riflettori un linguaggio che pareva condannato ad un destino quasi da carbonaro.

Un nuovo libro su Python!

"Imparare Python" tratta della versione 2.5 del simpatico rettile arboricolo, e come quello precedente offre un approccio completo, e soprattutto pratico, allo scopo di garantire al lettore tutto quello che deve sapere per iniziare a programmare. Ho scritto "tutto quello": in realtà (e lo stesso Lutz lo riconosce), il manuale è il primo, sostanzioso passo sulla via della programmazione in Python. Dopo, sarà necessario rivolgersi ad altri manuali, di cui purtroppo al momento non esiste ancora la traduzione in italiano. Ma non disperiamo: avere una tale risorsa nella nostra lingua non può che fare piacere.

Python 3000

In maniera limitata si accenna anche a Python 3000, la nuova versione del linguaggio che entro la fine del 2008 dovrebbe essere rilasciata. Dal momento che ci si sta ancora lavorando, forse sembrerà inopportuno scriverne in un libro. Aggiungiamo a questo il fatto che le basi del linguaggio resteranno comunque quelle conosciute. E allora?
Il fatto è che le modifiche, anche se avranno un impatto minimo sulla struttura generale di Python, saranno comunque in grado di renderlo più appetibile agli occhi di quanti esitano ancora ad usarlo.

Imparare davvero Python

Lutz ha scritto questo manuale innanzitutto attingendo a piene mani alla sua esperienza di formatore, e ponendosi come obiettivo proprio coloro che vogliono imparare questo linguaggio. Rispetto ai volumi che vi sono in commercio, l'autore ha affrontato in profondità gli aspetti di base di Python, scandagliandoli tutti e affrontandoli in modo esaustivo. In questo modo il lettore sarà poi in grado di proseguire da solo, risolvendo intoppi e problemi che potrebbe incontrare durante la realizzazione di piccole applicazioni.
Chi viceversa conosce già la programmazione, non deve credere di trovarsi alle prese con un libro per lui inadatto, anzi. Costui potrà con estrema facilità sfogliarlo, consultare quello che gli serve, e constatare in questo modo una semplice verità. Python è davvero più facile da imparare e soprattutto da mantenere; non importa quale genere di applicazione avete in mente di realizzare. Il tempo per scriverla, e in seguito per effettuare la manutenzione è dannatamente inferiore alle altre soluzioni simili in circolazione.

Dentro il libro

Ma come si articola questo libro? Diviso in sette parti (più l'ottava, rappresentata da un paio di Appendici), il manuale si articola in 29 capitoli. Si tratta tutto quello ddi cui si ha bisogno per capire ed iniziare a mettere in pratica Python. Tipizzazione dinamica, tuple, funzioni, moduli e programmazione orientata agli oggetti (già: Python permette anche questo). Qualunque sia il tipo di argomento tratto, Lutz introduce, illustra con esempi, spiega e non di rado effettua anche paragoni con altri linguaggi. Un'idea particolarmente azzeccata (a parere di chi scrive): al termine di ogni capitolo ora è presente un riassunto, e una serie di domande che si prefiggono lo scopo di testare il livello di apprendimento del lettore.
Non solo: al termine di ciascuna delle sette parti sono presenti una serie di esercizi per mettere in pratica quanto appreso. Le soluzioni a tutti gli esercizi si trovano ovviamente in fondo al libro; ma se per voi sfogliare le pagine può apparire una seccatura, niente paura. A questo indirizzo ritroverete sia il codice degli esempi, che le soluzioni degli esercizi (in inglese). Se viceversa volete dare un'occhiata al sommario del libro, rivolgetevi a questa pagina in italiano dell'editore Tecniche Nuove.

La conclusione

Se siete alla ricerca di un testo per capire e imparare bene questo linguaggio di programmazione, potete considerare "Imparare Python" la guida che stavate cercando. Certo, il prezzo (quasi 55,00 Euro), e la mole (oltre 650 pagine), magari vi spaventano un poco. Ed essendo la traduzione di un titolo ovviamente statunitense, laggiù venduto a 39,99 Dollari, forse le perplessità aumentano.
Ma occorre considerare questo: una guida del genere copre praticamente ogni aspetto di questo linguaggio, e una volta che avrete assimilato tutto, o buona parte dei contenuti racchiusi nel libro, sarete in grado di procedere da soli. Questa di fatto possiamo definirla "LA" guida per antonomasia per chi desidera imparare Python.
Altra domanda: è adatto per chi non si è mai accostato alla programmazione?
Questo è un punto che non mi sento di sottoscrivere. Vero è che Lutz afferma di aver confezionato questo libro proprio per chi di programmazione conosce poco o nulla. Ma soffre comunque di un approccio un po' rigido, proprio perché nasce prima nelle aule statunitensi, e poi il suo contenuto viene "travasato" su carta. Non si discute affatto della qualità; ma il metodo potrebbe risultare pesante per chi di programmazione sa poco.

Titolo: Imparare Python
Autore: Mark Lutz
Editore: Tecniche Nuove
Pagine: 770
Prezzo: 54,90 Euro
ISBN: 978-88-481-2090-6

Data di pubblicazione: 18-09-2008

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