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iMic

Per avere un ingresso audio anche sui nuovi Mac

Le immagini | Scheda del prodotto | Requisiti hardware | Giudizio finale

Benvenuti alla recensione del prodotto iMic di Griffin Technology,premetto di non essere un esperto audiofilo ma non essendo il prodotto destinato al mercato professionale le mie orecchie dovrebbero esser all’altezza del compito....
Partiamo dallo scopo di questo prodotto:questo dispositivo usb è un convertitore A/D D/A utile a tutti coloro i quali possiedono un Mac sprovvisto di ingresso audio.
Tramite iMic possiamo riversare la nostra collezione di Lp o cassette nel hard disk del nostro Mac,in modo da avere la comodità del formato digitale (mp3,wav ecc. ecc.)oppure usare microfoni normali su Mac con ingresso Plaintalk.
Questo dispositivo viene venduto in un blister nel quale trovano posto iMic ed un pieghevole d’istruzioni,in inglese,formato da 5 paginette;non è presente nessun cd contenente software,infatti iMic non abbisogna di nessun software di controllo,una volta connesso al Mac viene subito riconosciuto e utilizzato dal sistema come ingresso ed uscita audio usb.
Veniamo all’aspetto del prodotto ed alle dimensioni:iMic si presenta come una pastiglia di plastica traslucida grigio-titanio con un diametro di circa 62 mm ed uno spessore di circa 22 mm.Sul bordo sono presenti le due prese mini-jack:una per l’ingresso audio (3) e l’ altra per l’uscita (2),fra le due troviamo un selettore per variare la sensibilità d’ingresso (1),sul lato opposto della circonferenza troviamo il cavo usb,trasparente,lungo all’incirca 450 mm e provvisto di connettore usb di tipo B.I requisiti minimi sono ovviamente la presenza di una presa usb libera ed il sistema operativo 9.0.4 o più recente come viene suggerito dal pieghevole di istruzioni.
Usarlo è semplicissimo: appena connesso al Mac iMic è subito pronto per lavorare,basta collegarvi l’uscita di un dispositivo come un lettore cd,una piastra per musicassette,un giradischi oppure uno strumento musicale....Nel caso del giradischi esso va collegato ad iMic tramite un preamplificatore normalmente già presente negli impianti stereo,invece per quanto riguarda gli strumenti musicali(ad esempio una chitarra elettrica)si può ottenere un risultato discreto collegandolo direttamente oppure per migliorare la qualità si deve ricorrere ad un preamplificatore in modo da fornire ad iMic un segnale abbastanza potente ed una impedenza adeguata.Comunque se non si dispone di un preamplificatore fra le due prese mini-jack di iMic è presente un selettore con il quale possiamo abilitare il convertitore ad operare con segnali più deboli come ad esempio un microfono.
A questo punto basta avere un programma di audio-recording (ad esempio Audiocorder oppure SndSample,entrambi shareware) e si può iniziare a registrare regolando opportunamente il guadagno in entrata per evitare distorsioni;a tal proposito dal sito di Griffin si può scaricare un pannello di controllo con il quale regolare l’input senza la necessità di un software di registrazione,questo può tornare utile quando si utilizza iMic come ingresso per un microfono per l’utilizzo di programmi ad esempio di dettatura vocale per i quali il microfono incorporato nel Mac può non dare buoni risultati.
Ricordo che iMic è anche un dispositivo di uscita audio,dunque ad esso si può collegare un amplificatore per ascoltare musica o magari riversare il tutto su minidisc ecc.ecc.contando su una buona qualità visto che dispone di basso livello di rumore e una altrettanto bassa distorsione.
A questo punto ci si può chiedere perché usare iMic,i motivi sono diversi:per chi possiede un Mac senza ingresso audio come un iBook o un iMac prime serie la ragione è ovvia,contando anche sul fatto che essendo leggerissimo e piccolissimo si può portare nella borsa del portatile,per chi invece dispone di un Mac con ingresso audio iMic può campionare a 24 bit il segnale audio anziché a 16 bit come può fare il Mac e questo significa più accuratezza nel riprodurre il segnale,un altro motivo è la quasi totale assenza del rumore tipico della corrente alternata a 50 hz che produce il classico ronzio.
Dunque pur non essendo un’interfaccia audio professionale iMic ci consente di registrare tutto ciò che è suono con una buona qualità e in maniera veramente semplice,in accoppiata con un buon programma di registrazione i risultati non mancheranno,anche se per sfruttare i 24 bit di campionatura bisogna scegliere un software in grado di farlo utilizzando un driver ASIO (disponibile sul sito Griffin)che consenta di superare la limitazione a 16 bit del Mac.
Dimenticavo!Chiaramente iMic non può fare tutto da solo,la qualità del suono sarà decisa soprattutto dalla bontà della sorgente audio....
Griffin Technology ha reso disponibile un aggiornamento firmware con cui eliminare un piccolo bug che permette al Mac di “vederlo” come microfono oppure come segnale di linea ed in più da la possibilità di collegare iMic ad una presa usb non alimentata.
Per quanto riguarda la compatibilità con OsX viene accettato dal sistema senza nessun problema.

Le immagini

Immagine 1

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Scheda del prodotto
Descrizione Voto
Produttore Griffin Technology
Categoria Convertitore A/D audio
Versione n.d.
Lingua n.d.
Distributore n.d.
Prezzo 60 euro 9/10

n.d.=non disponibile

Requisiti hardware
Minimi Consigliati Voto
Sistema operativo 9.0.4 o succ. n.d. 10/10
Processore n.d. n.d. 10/10
RAM n.d. n.d. 10/10
Spazio su Disco n.d. n.d. 10/10
Altro Presenza di una porta USB libera n.d.
n.d.=non disponibile

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Giudizio finale

Velocità 10/10
Semplicità d'uso 10/10
Interfaccia 10/10
Stabilità 10/10
Voto 99/100
I pregi:
Sopperisce alla carenza di un'ingresso audio sui nuovi Mac.

I difetti:
Nessuno riscontrato.

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Data di pubblicazione: 09-06-2002
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