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Diablo 2 LOD

La saga continua

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Che cos’è Diablo:

Lord Of Destruction (d’ ora in poi LOD per comodità) è un CD-ROM di espansione per il noto gioco Diablo II, titolo ormai di fatto diventato un classico ai livelli di un Quake ed un Unreal per tutti gli appassionati di videogiochi. Diablo sin dalla sua prima incarnazione infatti è stato capace di coinvolgere il giocatore in avventure in puro stile fantasy / gioco di ruolo grazie alla sua struttura aperta e al numero di variabili che compone il gioco tanto da motivare un secondo capitolo e una vasta schiera di sostenitori. Diablo si presenta con una visione dell’ambiente circostate di tipo isometrico e da una struttura di gioco complessa ma allo stesso tempo di facile apprendimento.
Lo scopo del gioco per chi ad ogni modo non lo conoscesse, a grandi linee consiste nello sceglere uno dei vari personaggi disponibili e con esso di scendere nelle profondità della terra tra mille peripezzie per fare a pezzi il cattivone di turno e libarare il genere umano dalla sofferenza e disperazione, insomma a conti fatti niente di incredibilmente innovativo come trama, al contrario del gioco il quale invece è decisamente intrigante, per svariati motivi. Diablo di fatto ha un approcio di gioco che si basa su un percorso non lineare di livello in livello, ma ad obbiettivi, con la possibilità di viaggare tra un ambiente e l’altro per la soluzione dei diversi obbiettivi che si vengono a sviluppare durante le vari fasi di gioco.

L’installazione:

L’installazione dell’expansion LOD, non è particolarmete complessa, in quanto una volta inserito il CD-ROM e avviato l’apposito installer il più e fatto, in quanto esso troverà in automatico la locazione di Diablo II e provvederà al relativo aggiornamento. Durante l’installazione è bene munirsi anche del Play Disk originale di Diablo II, poichè ad un certo punto del’installazione esso viene richiesto per copiare alcuni elementi di esso sul proprio disco fisso e ciò perchè dal’aggiornamento in poi andrà utilizzato il CD dell’espansione al posto del Play Disk originale di Diablo II. Una volta terminato l’aggiornamento ci ritroveremo l’applicativo del gioco sostituito, oltre a un paio di files nuovi e un ingente spazio su disco occupato (oltre 1 GB!).

Le versioni del gioco testate sono la 1.09 per MacOS 9 e la 1.09d per MacOS X 10.1.x, quest’ultima rilasciata da breve tempo sui server della Blizzard e ancora non in versione definitiva, anche se perfettamente funzionante (NOTA: entrame le versioni testate sono degli aggiornamenti scaricati da internet, in quanto il CD in origine installa la versione 1.08). Per quanto riguarda la versione utilizzabile su MacOS X va detto che per l’installazione è sufficente scaricare la pach, dal sito e procedere alle decompressione del relativo file sul nostro disco fisso. Una volta fatto ciò e sufficente copiare ed eventualmente sostituire alcuni dei file presenti al interno della cartella di Diablo II (quella contenente l’applicativo e non l’alias). Ad ogni modo onde evitare problemi si consiglia di leggerre il realativo README in allegato, ricordandosi che si ha che fare con un prodotto ancora in fase di TEST con tutti i relativi problemi che ciò potrebbe potrebbe comportare.

Una volta installato:

LOD una volta installato ed avviato si presenta a colpo d’occhio con una rinnovata, anche se classica schermata perfettamente in linea con la precedente, in quanto a stile ed opzioni presentate al giocatore nel menu, insomma sin dal primo momento ci si sente a proprio agio e pronti per cominciare o riprendere a giocare una vecchia partita. L’espansione infatti non modifica ne cancella le vostre precedenti partite, anzi si integra in maniera trasparente con esse, dando la possibilità a chi volesse, di portare la vecchia sessione di gioco alla versione espansa con tutti i vantaggi del caso, senza nessun effetto per come dire collaterale. Ad ogni modo va ricordato che una volta modificato il personaggio all’espansione esso non potra più essere utilizzato con la modalità standard del gioco, cosa che per altro ci viene fatta notare dal gioco stesso prima di applicare la modifca tramite una finetra di avvertimento, la quale ci chiederà la conferma per eseguire l’operazione.

Come si presenta:

La prima cosa che si nota creando una nuova partita e la presenza di due novi personaggi (l’assassina e il druido), oltre ai già familiari personaggi che sono tanto per non dimenticarli: l’Amazzone, il Necromancer, il possente Barbaro, il Paladino e la Maga. Di questi è ad ogni modo possibile selezionare se giocare in modalità standard o con la relativa espansione LOD, tramite la selezione di un apposito pulsantino vicino a dove si inserisce il nome del personaggio. A rigor di cronaca e giusto avvisare che nel qual caso si giochi con il vecchio profilo verrà richeisto il CD di LOD e non il Play disk di Diablo II, per cui se siete i fortunati possessori di un portatile basterà portarsi in giro quest’ultimo CD.

Il gioco:

Dopo svariate ore di gioco ci si rende conto che gli ambienti di gioco rimangono a grandi linee invariati, come l’interattività con l’ambiente e gli obbietti che si presentano durante il gioco. Ad ogni modo alcuni giocatori potrebbero notare una certa difficolta in più, durante lo svolginento del gioco a causa delle innovazioni per come dire meccaniche introdotte, ma a conti fatti quest’ultima è un parere più che altro soggettivo. Il gioco di fatto non cambia, ne viene stravolto drasticamente, anzi al contrario si trovano colmate alcune lacune risontrate nella versione “normale” e una maggiore completezza.
Tra i nuovi oggetti, vanno sicuramente menzionate le numerose armi aggiuntive dedicate specificatamente alle singole classi a cui appartengono i personaggi, non che le nuove armature, oggetti d’uso generico e amuleti presenti. A quest’ultimi si sono aggiunti numerosi oggetti, tra quali si possono ritrovare nuovi amuleti, corni, pientre, anelli ecc, il cui utilizzo e funzione può variare di volta in volta, tanto che alcuni andranno incastonati al’interno di armi ed armature, mentre altri potenzieranno e daranno al nostro personaggio nuove capacità solo se esso li porterà con sè nelle proprie avventure tramite l’apposito inventario, il quale è stato tra l’altro aggiornato per l’utilizzo di queste nuove caratteristiche del gioco. Insomma si l’inventario come il forziere in paese, adesso si presentano decisamente più capienti di quanto non lo fossero nei precedenti episodi. Il nuovo inventario tra le funzioni probabilmente più attese, vi è la possibilita di cambiare l’arma e l’eventuale scudo in manierà molto più rapida di quanto potesse accadere in precedenza, dando al gioco una nuova per come dire dinamica e possibilità tattica di scontro con gli avversari. Come se ciò non bastasse adesso è anche possibile armare e riforniere un eventuale mercenario con armi più potenti ed armature in grando di salvaguardare la sua “salute”. Ad ogni modo il mercenario potrà utilizzare solo alcuni tipi di armi ed armature, in quanto anch’esso ha delle doti e capatità fisiche, che ne limitano volutamente “l’espansione”.
Tutto ciò com’è facile intuire da una nuova veste e vigore a tutto il gioco, prolungandone la longevità anche a coloro che l’hanno finito con tutti i personaggi del primo capitolo del secondo episodio (scusate il giro di parole), mentre per tutti gli altri che al contrario si ritengono ormai stuffi o annoiati dal gioco in solitario, arriva una nuova svolta grazie al’ottimo supporto di rete sia locale che internet, tramite Battel.Net e TCP/IP per eventuali partite organizzate con amici via web e non solo. Il gioco in rete di fatto non ha grandi richieste, inquanto risulta giocabile già su linee a 33.6K, anche se una maggiore velocità e consiglata.

Dove è stato testato:

Il gioco è stato provato su svariati modelli di PowerMac (G3/233, G3/500 e 600, G4/400 e 466) e con diversi sistemi operativi quali MacOS 8.6, 9.1, 9.2 e OS X grazie alla patch. In linea di massima ad ogni modo il gioco si è sempre dimostrato fruibile senza particolari problemi, anche se in certi casi si è dovuti ricorre alla modalità di rendering software limitando la risoluzione di gioco a 640 x 480 in migliaia di colori per le macchine più datate. Solo in rari casi si sono presentati problemi con le SprocketLib (Errore: di tipo 3) e qulache chiusura del’applicativo sotto OS 9.xx con errori di tipo 1. Per quanto riguarda l’OS X il gioco risulta meno preformante che su OS 9, anche se particolarmente stabile trattandosi di una versione non definitiva. Tanto che fare un esempio abbiomo giocato per 5 giorni su un iBook 500 con 128Mb di RAM a LOD senza mai chiudere il programma, ma solo mettendo in stop il portatile chiudendo il monitor LCD la notte, o eventuamente premendo la combinazioni di tasit Mela+M per portarlo in modalità finestra e poi sucessivamente metter in stop il computer tramite il solito menu mela presente su OS X. Insomma un mostro di stabilità :-).

In conclusione:

L’espansione è davvero bella a tal punto da consigliarne l’acquisto a chi è riuscito a spreme tutto dal gioco di base, e anche a chi vorrebbe poter giocare e terminare il gioco usufruendo di nuove opzioni ed armi, insomma un cult per tutti gli amanti del genere.

Questo è quanto, spero di avervi incuriosito o chiarito le idee su cosa sia Diablo II Lord Of Destruction.

Le immagini
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Scheda del prodotto
Descrizione Voto
Produttore Blizzard
Categoria Gioco di ruolo in tempo reale
Versione 1.09
Lingua Inglese
Distributore n.d.
Prezzo 40 € 10/10

n.d.=non disponibile

Requisiti hardware
Minimi Consigliati Voto
Sistema operativo 8.1 o sup. n.d. 10/10
Processore G3 233 MHz o sup. n.d. 9/10
RAM 128 MB 192 MB 6/10
Spazio su Disco 1.4 GB n.d. 5/10
Altro Accelerazione hardware n.d.
n.d.=non disponibile

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Giudizio finale

Velocità 8/10
Semplicità d'uso 8/10
Interfaccia 9/10
Stabilità 9/10
Voto 85/100
I pregi:
Stabilità sotto 9 e X, longevità del gioco. Bella grafica.

I difetti:
Richieste elevate di RAM per l'accelerazione hardware, presenti alcuni bug minori. Eccessive richieste di spazio su disco.

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Data di pubblicazione: 29-11-2000
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