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Data Rescue 3

Recuperare con facilità i file perduti


Domanda secca: cosa fare quando il disco rigido (interno, ma anche esterno, magari proprio quello di backup), collassa improvvisamente?
Risposta (altrettanto secca): occorre avere a portata di mano un'applicazione che permetta il recupero dei file.

Lo schianto di un supporto di archiviazione purtroppo, è un'eventualità con cui fare i conti; e non importa quale sia il rapporto che ci lega alla macchina. Che sia il nostro strumento di lavoro, oppure di svago, ci sono poche cose più sgradevoli che collegare (per esempio), il disco rigido al Mac, e dopo qualche minuto notare, con un certa, vaga inquietudine, che non è stato ancora montato sulla scrivania. Lì dentro ci sono magari 3 o 4 GB di materiale che avevamo copiato per salvaguardarli: e d'un tratto, non possiamo più accedervi...


Data Rescue 3.0 è l'applicazione dedicata proprio a tirarci fuori da guai come questi. Prima di procedere: si occupa solo del recupero dei dati, non si incarica affatto della riparazione del supporto di archiviazione. Quello che riesce a fare è appunto scovare i file (cancellati, persi, danneggiati, anche se presenti su supporti che si montano solo parzialmente), e metterli in salvo. Per portare a termine con successo l'impresa, è ovviamente indispensabile possedere un supporto di archiviazione dove trasferire quanto sarà recuperato da Data Rescue.


Installare Data Rescue 3.0


Queste applicazioni devono avere prima di tutto un requisito: essere semplici da usare (anche se chi ricorre a esse è inesperto), e l'installazione essere semplice e veloce. Il motivo mi sembra evidente. Soprattutto nel primo caso (quando si deve utilizzare), spesso siamo in una disposizione di spirito poco favorevole. Si è in stato di emergenza, perché appunto, abbiamo a che fare con dei dati che forse sono persi, o rischiano quella fine. E tutto quello di cui non abbiamo bisogno è un'interfaccia da decifrare.
Per fortuna Data Rescue 3.0 non richiede molto tempo per l'installazione. Una volta inserito il DVD (permette anche il riavvio, premendo il tasto"C"), e dopo che sarà montato sulla scrivania del Mac, bastano due clic per iniziare la procedura.


trascinadatarescue3.0

Per installare Data Rescue 3.0 nella cartella Applicazioni, basta trascinarne l'icona


Un aspetto che sorprende (almeno, ha sorpreso il sottoscritto), è la dimensione del programma: meno di 30 MB.


copiadatarescue3.0

Data Rescue 3.0 è parca di pretese: poco più di 28 MB


Il passo successivo sarà quello di attivare l'applicazione (niente di difficile: le istruzioni sono racchiuse dentro la confezione), grazie al codice che avremo ricevuto via mail.


attivazionedatarescue3.0


Ultimo passaggio e poi avremo finito (il tutto dura pochi minuti): fornire a Data Rescue la nostra password di amministratore. A questo punto saremo pronti a cominciare sul serio


autorizzadatarescue3.0


A cosa serve Data Rescue 3.0


Come scritto in apertura, Data Rescue si preoccupa di recuperare i file da dispositivi danneggiati. Essenzialmente, questa applicazione è in grado di gestire qualunque cosa venga montata sulla scrivania del proprio Mac. Quindi schede di fotocamere digitali, penne USB, i vecchi floppy disk (se qualcuno li ha ancora), dischi SCSI, SATA, IDE con partizioni formattate HFS e HFS+. Esiste anche un supporto (purtroppo limitato), per quelle non HFS o HFS+, ma Data Rescue lavora anche con volumi da 1 TB o più grandi, o con quelli che non possono essere montati.
Qualunque sia il vostro problema, ricordate sempre che dovete possedere un altro dispositivo di archiviazione (capiente), dove sistemare i dati recuperati.


selezionadrive


Di primo acchito, si potrebbe immaginare che buona parte delle funzioni di questa applicazione siano inutili. In fondo, se cancello un file, non c'è già Time Machine che può aiutarmi?
Se la uso, e soprattutto se il file è stato archiviato, certo. Se non la uso, oppure l'immagine o il filmato è stato eliminato prima che Time Machine lo mettesse al sicuro, allora potrei avere dei problemi. Ma come detto, le capacità di Data Rescue non si limitano solo a questo.


L'interfaccia di Data Rescue 3.0


L'interfaccia si conferma semplice, elegante e intuitiva. Al lancio Data Rescue chiede di selezionare il drive o volume da cui recuperare i file.


driveselezionato


Quindi, si ha a che fare con una serie di icone disposte su una sorta di piano, e a ciascuna di esse è delegato un compito ben preciso. E' sufficiente spostare il puntatore su di esse per conoscerne la funzione, e per avere, ai piedi della finestra del programma, una smilza descrizione di quello che fanno. Comunque, segnalo che è presente un manuale in italiano di oltre 60 pagine in grado di illustrare nel dettaglio le funzioni dell'applicazione.


metodoscansione

Questa che vedete è la vista chiamata "Arena", ma a sinistra, nell'angolo, è possibile attivare con un clic quella "Dettaglio"


Qui è bene indicare almeno una delle novità più interessanti di Data Rescue: la funzione "File IQ".


fileiq


Può capitare di avere su certi vecchi floppy disk dei file di applicazioni o documenti decisamente datati. Non è detto che l'applicazione sia in grado di riconoscerli, qualora sia chiamata a recuperarli. Ecco allora la comparsa di File IQ: ricorrendo ad essa, basterà fornire una serie di file "sani" (almeno due dovrebbero essere già essere sufficienti), in modo che in futuro, sia in grado di riconoscerli (e recuperarli con successo) in caso di necessità. Da notare che sono presenti delle funzioni avanzate per indurre Data Rescue a tenere conto di altri parametri per il riconoscimento dei file "ignoti".
Sia chiaro: secondo il produttore, l'applicazione è perfettamente in grado di riconoscere e recuperare oltre 100 tipi di file; ma FileIQ amplia ancora le sue capacità di "riconoscimento".


"Analisi" si incarica di controllare che il disco sia capace di leggere i dati che risiedono su di esso, misurandone anche la velocità di lettura. No, non è un'opzione che permette di ripararlo.


datarescueanalisi

L'opzione "Analisi" fornirà poi un grafico con i tempi di lettura dei blocchi del disco


La funzione "Clone" permetterà di creare un clone del disco su cui si riscontrano dei problemi, per poi tentare, sul disco clonato, di recuperare i dati.
La sua utilità risiede nella sostanziale velocità che offre: abbiamo detto che il tempo è tutto quando i dati sono danneggiati. Se la Scansione profonda o quella veloce (ne parleremo tra poco), richiedono troppo tempo a causa di gravi danni hardware, il clone ricrea sì tutto (compresi i problemi che affliggono il disco), ma saltando i colli di bottiglia (a volte non aggirabili), prodotti dai danni di natura hardware. A questo punto, si potrà tentare di recuperare i file, e ci saremo riusciti non perdendo troppo tempo prezioso.


clone


Data Rescue 3.0 al lavoro


Veniamo adesso alle funzioni più importanti di Data Rescue; non che quelle già viste siano da meno, però parliamo di quello che rende l'applicazione davvero interessante.


Avete eliminato una cartella che conteneva dei filmati dal Mac. Dopo qualche tempo, diciamo due settimane, entrate in Time Machine, incappate in quella cartella e la eliminate anche da lì; tanto non vi serve, giusto?
Sbagliato.


In realtà dopo qualche minuto vi ricordate che lì avevate salvato un filmato mentre eravate impegnati in un lavoro urgente (maledetta fretta, vero?), e che poi occorreva spostare in un luogo più opportuno. Ma di questo ve ne siete dimenticati. Ah, ovviamente è inutile cercarlo nel Cestino di Mac OS X: non c'è un bel nulla. Meraviglioso! Magari è il filmato della vostra ragazza? Non vorrei essere nei vostri panni, comunque è stato bello conoscervi...


Prima regola (e vale per qualunque applicazione che si incarichi di riparare, o recuperare file). Evitate di perdere tempo, e agite il prima possibile.
Quindi mettete in azione la funzione "Scansione file cancellati" di Data Rescue. E' utile anche se siete riusciti nell'epica impresa di sovrascrivere il disco con una nuova installazione del sistema operativo.


Prima di continuare, una breve spiegazione: quando si cancella un file da Mac OS X, in realtà si eliminano i "riferimenti" ad esso. La cancellazione avviene effettivamente quando viene sovrascritto. Ecco il motivo per cui se combinate qualcosa di colossale (la cancellazione di importanti file), per prima cosa spegnete la macchina e poi usate un'applicazione per il loro recupero. Più perdete tempo, peggio è.

Un avvertimento, inutile per chi ha già dimestichezza con questo genere di argomenti, necessario per chi si affaccia per la prima volta a essi. Il recupero dei file è un compito non semplice, e soprattutto richiede tempo. La durata di questa operazione dipende ovviamente dalla dimensione del disco, dai file che vi si trovano, e dalle loro condizioni: ma può richiedere ore.


scansionefile

La scansione è un processo che si prende anche molte ore: conviene non dimenticarlo


Comunque, Data Rescue permettere di sospendere e poi riprendere le scansioni, importarle, e/o di registrarle. Sì, anche di cancellarle ovviamente: il programma crea una sua cartella di lavoro (possiamo indicare noi dove, basta scegliere dalla barra dei menu "Archivio>Gestisci scansioni o aree di lavoro"), e lì le salverà.


arealavoro


Al termine del suo lavoro, l'applicazione presenterà un elenco di file ricostruiti, organizzati per tipo e categoria.


risultatiscansione


Balza subito all'occhio che non sono presenti i nomi dei nostri file; accade quando sono stati cancellati, e il filename si perde. Per fortuna Data Rescue si appoggia alla "Visualizzazione veloce" di Mac OS X. Basta perciò selezionare il file, premere la barra spaziatrice per averne un'anteprima.


visualizzazioneveloce

Un'anteprima del filmato recuperato; si vede poco non perché Data Rescue abbia fallito, ma perché il fotogramma nell'istante in cui è stata scattata la foto, quello raffigurava!


Nella finestra dei risultati è disponibile anche la funzione di Ricerca, indispensabile quando si ricorre invece alla Scansione veloce o profonda.
La scansione profonda è indicata quando non c'è traccia di volumi sul disco, oppure è stato riformattato. Quella veloce è consigliata se per esempio, non si monta un volume esterno, oppure il disco con il suo bel sistema operativo non si avvia.


Piccola annotazione: quando si ricorre alla funzione di ricerca e dopo averla avviata, si desidera interromperla premendo il tasto a forma di "X", questo non la arresta (come avviene con Spotlight), ma viene portata comunque a termine. Per bloccarla sul serio, bisogna premere il tasto "Annulla".


Data Rescue per esperti


Sin qui abbiamo visto come Data Rescue possa essere di aiuto quando c'è da recuperare file danneggiati, o cancellati di fretta; ma racchiude anche funzioni per i più esperti. Se infatti si dimostra semplice da capire (e usare), per chi non ha molta esperienza col recupero dei dati (e le applicazioni che se ne occupano), Data Rescue ha una serie di opzioni che gli esperti possono usare per estenderne il raggio di azione.
Qualcosa abbiamo visto quando ho parlato della nuova funzione FileIQ, che una volta spuntata la casella "Mostra opzioni avanzate", sfodera una piccola serie di ulteriori elementi per rendere il lavoro più preciso.


Ma se apriamo le Preferenze dell'applicazione, nel pannello Generale avremo la possibilità di spuntare l'opzione "Abilita funzionalità esperte". Questo provoca due effetti: l'apparizione di un nuovo pannello "Esperto" nelle Preferenze, e quella di una nuova voce "Esperto" nella barra dei menu di Data Rescue.


funzioniesperte


datarescueesperto

Grazie alla funzione "Esperto" si può simulare una configurazione RAID; la funzione non scrive dati sul disco


Chi di queste cose sa poco o nulla, può ignorarle tranquillamente ed usare con profitto Data Rescue comunque. Gli altri, possono contare su un'applicazione che offre quel "qualcosa in più" per ottenere risultati più efficienti, e precisi.


Il giudizio finale


Data Rescue è quel genere di applicazioni che forse si usano ogni tanto; ma quando si deve ricorrere ad esse, è una benedizione averle sotto mano.
L'interfaccia è elegante, semplice da comprendere, e permette all'utente del tutto inesperto di usarla in poco tempo, e soprattutto di riavere indietro quello che si era compromesso. Si seleziona la funzione, si avvia il processo, e si attende con pazienza che il lavoro venga portata a termine. Certo, nessuno garantisce (nemmeno il produttore), il recupero al 100% di tutti i file: tuttavia Data Rescue 3 grazie al fatto che si occupa solo di questo, offre più probabilità di successo; e non è una questione da poco.
Da non dimenticare la guida in italiano allegata, che illustra e spiega i vari aspetti dell'applicazione.
Ma sono anche offerte funzioni per utenti più navigati, permettendo loro di "pilotare" il lavoro del programma in maniera più flessibile.
Qualcuno storcerà il naso perché recupera solo i file, e non si preoccupa di riparare il dispositivo. E' un falso problema.
Quando si ha a che fare con un disco corrotto, il pensiero va ai file, al proprio lavoro disperso, là dentro, da qualche parte. E il pensiero che ricorre con più insistenza è: metterli al sicuro da qualche parte. In questo Data Rescue 3.0 è una delle soluzioni più indicate attualmente presenti sul mercato per Mac. Fa "solo" questo, ma lo fa bene.


Scheda Prodotto


Nome Data Rescue 3.0 (versione testata: 3.0.1)
Categoria Utility
Produttore ProSoft Engineering. In Italia è distribuito da Active Software (che ne cura anche la traduzione).
Prezzo 99,00 Euro IVA Inclusa (il sito Active presenta una versione dimostrativa dell'applicazione)
Requisiti di sistema Mac OS X 10.4.11 o successivo; 512 MB di RAM (minimo), 1 GB raccomandato; PowerPC G4/G5 o Intel con processore a 1.0 GHz (minimo); un disco rigido esterno USB 2.0, FireWire, eSATA per il recupero dei file.


Pro: Compatibile sia con processori PowerPC che Intel. Funzioni sia per l'utente neofita che per quello esperto. Facile da usare. Fa anche da DVD di avvio.


Contro: Niente di rilevante da segnalare


L'Autore desidera ringraziare Active Software per la disponibilità dimostrata




Data di pubblicazione: 04-01-2010

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