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Bento 2

Il database è (ancora) di tutti


La versione 2 di un programma è particolarmente indicativa di quale direzione esso prende (e prenderà), davvero. Bento (prodotto da FileMaker, un'azienda che appartiene completamente a Apple), aveva ben impressionato per la semplicità con cui affrontava un tema ostico come il database.
Allora, tutti si chiedevano se era possibile qualcosa di intuitivo, dedicato alle necessità di tutti i giorni, lontano quindi dalla potenza di FileMaker. Ma anche ben distante dalla evidente limitatezza delle soluzioni Open Source (come appunto Database di NeoOffice). Ora Bento 2 è tra di noi e incuriositi lo abbiamo provato.

Chi ben inizia


Prima sorpresa: la versione precedente pesava circa 160 MB, quella corrente 140 MB. Dal momento che di solito le applicazioni di versione in versione tendono ad ingrassare paurosamente, questo dettaglio non può che essere salutato in maniera positiva.
Al primo lancio dell'applicazione, Bento si incarica di aggiornare il database della propria versione 1. No, nessuna cancellazione, solo un nuovo file che usa quello precedente, rinominandolo. Come si può notare dall'immagine, è sempre possibile collegarsi ad una pagina (in italiano), del sito FileMaker per sapere come agire per ripristinare il tutto.




Ricordate questo: una volta che questa operazione sarà stata effettuata, Bento 1 non sarà più in grado di lanciarsi.




Sulla scia della tradizione

Diamo un'occhiata all'interfaccia dell'applicazione. Essa rimane praticamente identica alla versione 1, ma qualche modifica c'è, eccome.




I campi per esempio, sono visibili (e come sempre se ne possono creare facilmente di nuovi), premendo il pulsante che si trova nella parte inferiore della finestra. E sempre qui si possono modificare, o rinominare quelli già presenti. Come ricorderete (altrimenti andate a rileggervi la nostra recensione precedente), questo funzione prima era "inserita" nella finestra principale, che così risultava divisa in tre settori. Si è deciso di semplificare l'interfaccia, sul modello delle altre applicazioni Apple (iTunes per esempio).

Adesso nella finestra ci sono di fatto due sole sezioni: la barra laterale, dove sono ospitate le diverse librerie, e i campi, e al centro quella che racchiude appunto la tabella.
Novità utile: ora esiste la vista "Suddivisa", indicata per chi deve passare da un modulo all'altro per apportarvi correzioni e modifiche.




Persino la barra di stato di Bento 2 è stata "snellita": contiene meno pulsanti, ma tutto quello che serve quando ce n'è bisogno. Da segnalare come l'applicazione di un tema ad un modulo, avvenga con lo stesso effetto grafico con cui si attivano in Leopard i widget.

Diverso per forza

Il sottotitolo di questa recensione (anche di quella precedente), parla di database, ma Bento in realtà usa termini che faranno inorridire (forse), chi lavora davvero con i database. Non solo l'interfaccia ricorda iTunes: ma anche la terminologia utilizzata dal programma (dagli sviluppatori quindi), è lontana mille miglia dal consueto e conosciuto.

Un esempio? Si parla di "Librerie" proprio come se si trattasse dell'applicazione di Apple per la gestione della musica. Ma al di là dell'orrore che questa scelta può provocare in quanti usano pesantemente FileMaker, occorre ricordare che Bento (ed è una scelta precisa), parla il linguaggio non dei professionisti. Ma degli utenti domestici, che di fronte al alcuni termini sgranerebbero (giustamente), gli occhi.

Ecco quindi la funzione "Ricerca" e soprattutto "Ricerca avanzata" che permette di registrare quanto scovato all'interno del programma creando delle "collezioni intelligenti". Sul modello delle cartelle Smart di Leopard, cartelle cioè il cui contenuto, una volta creato, si aggiorna da sé senza alcun intervento dell'utente. Questo perché una volta impostati i criteri, saranno queste collezioni a provvedere ad ogni cosa.




Integrazione, integrazione

Bento desidera lavorare bene e sempre meglio con le altre applicazioni Apple: non solo Rubrica Indirizzi e iCal. Il programma infatti si incarica di importare al suo interno tutto quanto è presente in questi due software, e qualunque modifica sarà apportata ai contatti, o agli eventi iCal, si rifletteranno in Bento (se si modifica dall'interno di Rubrica Indirizzi, per esempio), e ovviamente viceversa.
Ora Bento permette di collegare con facilità messaggi o note. Si crea cioè un campo adatto, lo si trascina nella finestra principale (sì, si trascina: il programma è davvero semplice da usare), e voilà. Bento integra anche la funziona di Leopard "Visualizzazione Rapida", in modo da dare un'occhiata veloce al messaggio senza aprirlo. Se si desidera aprirlo comunque, basta premere il pulsante presente.

Bento e gli altri

Bento esporta verso le applicazioni più comuni (Excel e Numbers), ma non dimentica di permettere anche la creazione di un modello di libreria. Questo poi può essere importato da altri utenti Bento (e solo Bento, non FileMaker), senza ovviamente che al suo interno siano presenti i record.




Piccolo dettaglio: Bento si offre di ricordare all'utente che deve effettuare il backup dei dati, e se siete particolarmente smemorati (e non usate Time Machine), il programma si offrirà di rammentarvi (ogni settimana, oppure ogni mese), di effettuare questa importante procedura.

L'ultima parola

Il programma conserva le buone qualità della prima versione, con in più una manciata di novità che non ne stravolgono affatto la natura squisitamente "domestica".
Bento infatti è quello che sembra: un'applicazione destinata a un ben preciso pubblico, alla ricerca di un'applicazione per gestire contatti, cose da fare, e tutto quell'insieme di affari e piccole cose che un utente desidera controllare senza farsi venire il mal di capo. In più è offerto ad un prezzo molto popolare, ed è completamente in italiano. Peccato che giri solo su Leopard...

Pro. In italiano. Il programma mantiene la propria intuitività e non tradisce la sua natura prettamente domestica. Prezzo decisamente economico.

Contro: Un po' lento all'avvio se si usa il database della versione 1.0. Se sul disco rigido è presente la precedente versione, questa non si avvierà più. Gira solo su Mac OS X Leopard (10.5).

Produttore FileMaker

Categoria Produttività personale

Versione: 2.0.3

Lingua: Italiano

Prezzo: 39.00 Euro (licenza singola); 79.00 Euro (Family Pack)

Requisiti di sistema: Mac OS X 10.5 Leopard (non funziona con le versioni precedenti di Mac OS X).

Data di pubblicazione: 03-12-2008

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