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Bento

Il database è di tutti


I database soffrono di una cattiva fama: pochi li conoscono davvero, molti li guardano come a qualcosa di astruso e difficile da gestire, moltissimi ne contestano l'impostazione troppo professionale. Possibile che sia tanto difficile concepire un'applicazione semplice ed intuitiva nell'uso, capace di offrire all'utente domestico uno strumento agile e piacevole da usare? No, non è difficile, se ci mette lo zampino Apple. Il risultato è tra di noi e si chiama Bento.
Per chi non lo sapesse: il produttore di questo software di cui stiamo facendo la recensione è FIleMaker, un società controllata interamente proprio dall'azienda di Steve Jobs.

Definizione di database

Per prima cosa: di che cosa parliamo quando diciamo database? Parliamo di un insieme organizzato di dati, su un argomento specifico (elenco studenti, ricette di cucina, inventario, spese generali). Ogni studente, ricetta o voce dell'inventario ha tutta una serie di dati suoi propri, definiti record. I dati racchiusi all'interno di un record (cioè il nome ed il cognome, l'indirizzo, il numero di telefono e così via), prendono il nome di campo.
In genere sono le grandi organizzazioni che hanno bisogno di un database: l'azienda per gestire i contatti con i propri fornitori, il pagamento delle fatture, gli ordini, i tempi di consegna, le spese e via discorrendo. Realtà del genere senza un database non potrebbero riuscire a governare il proprio flusso di lavoro. Ecco la ragione per la quale il database viene visto come un'applicazione professionale: lo è.
Ma anche il singolo alla lunga può avere la necessità di tenere sotto controllo le spese, o avere un elenco degli iscritti alla bocciofila. Come organizzarli in modo veloce ed affidabile?

Benvenuti nella semplicità

All'avvio Bento si offre già di prendere per mano l'utente inesperto di database, grazie ad un pannello che offre quattro possibilità: un video (in QuickTime e in italiano), che spiega in modo succinto come usare il programma. La Rubrica Indirizzi e iCal: per fare in modo che i dati di iCal e Rubrica Indirizzi siano visualizzati all'interno di Bento, ed essere modificati e/o gestiti. L'importazione di dati già presenti, oppure l'uso di un modello già pronto, (e modificabile a piacere); infine, usare il programma sin da subito, senza perdere tempo.

bentoavvio


Questa finestra si può disattivare nelle Preferenze del programma, o ad ogni avvio si ripresenterà.
Un'occhiata all'interfaccia del programma non fa che confermare che siamo in territorio squisitamente Apple: una sola finestra, divisa in tre sezioni secondo un modello già collaudato e di successo, già visto in iWork: al centro l'area dei Record, a sinistra l'Elenco sorgente, a destra l'Elenco campi.

interfacciabento


Questa modalità di vista può essere modificata rivolgendosi al pulsante apposito in basso.

visualizza


Essere semplici va bene: ma occorre un minimo sforzo per comprendere la natura del programma, e quale sia il suo modo di lavorare. Per esempio: è necessario iniziare a fare amicizia con il concetto di libreria e collezione, entrambi racchiusi proprio nella colonna Elenco sorgente.
La prima si incarica di catalogare i dati (i nomi) in base al contenuto (appartenenti alla bocciofila). Bento crea le librerie basandosi su una serie di modelli per (quasi), tutti i gusti, ma è ovviamente possibile o modificare il modello proposto, oppure sceglierne uno vuoto e poi fare da sé. E le collezioni? Immaginiamo che per praticità vogliate suddividere ulteriormente gli iscritti della bocciofila in ultrasessantenni e ultrasettantenni: le collezioni sono semplicemente il livello inferiore di quella libreria.
Grazie ai pulsanti presenti a sinistra dell'Elenco sorgente, è possibile aggiungere tutte le librerie che si desiderano, ma anche creare una "collezione intelligente" (solo tramite il menu contestuale nell'Elenco sorgente: perché non rendere questa opzione disponibile con un pulsante apposito?). Sono simili alle cartelle "Smart" di Mail: ma qui l'utente può definire tutta una serie di criteri in modo da visualizzare solo quei record che rispondono ai criteri scelti.

L'area Record non merita eccessive spiegazioni: possiede una barra di navigazione che permette di visualizzare i dati racchiusi in ogni record a seconda dei propri gusti. E' possibile spostarsi tra i diversi record con un clic sulle frecce, effettuare ricerche, e personalizzare il modulo dei record.

personalizza


Qui possiamo notare come la gestione dei Font (tipi, grandezza), non lasci molta libertà all'utilizzatore:

font


Si tratta di certe rigidità che si riscontrano nella versione 1.0 di un po' tutti i programmi.

Infine i "Campi" mostrano tutti i dati disponibili per la libreria selezionata. Anche in questo caso possiamo aggiungere tutti quelli che desideriamo rivolgendoci ai pulsanti in basso.

creacampo


La sua "anima" amante della semplicità la si può inoltre scorgere anche nelle Preferenze del programma: una finestra, con poche opzioni.

bentopreferenze


Qualche difetto di gioventù

Che sia semplice, appare evidente anche ai sassi, ma qualche debolezza Bento sembra mostrarla. Per esempio: se desiderate svolgere qualche operazione con i dati di una colonna, bisogna affidarsi alla "riga sommario", attivabile o tramite la barra dei menu (Vista>mostra riga sommario), oppure cliccando il pulsante a destra in basso nella finestra principale dell'applicazione. E le operazioni disponibili sono ridotte all'osso.

operazioni


Non solo: poniamo il caso che siate degli utilizzatori "pesanti" di FIleMaker, ma vogliate dare un'opportunità a Bento e usarlo per compiti semplici come spese e inventario dei beni. Potete farlo si capisce, ma tenete presente che vi scontrerete con alcune rigidità. Condividere il database significa esportarlo come file CSV, con tutti i limiti che questo comporta.

finestracsv


Il punto di forza di un database, che lo rende ben diverso da un foglio di calcolo tipo Excel, è la possibilità di creare legami (meglio, relazioni), tra vari tipi di dati. Bento lo permette grazie ai campi elenco record relativi: si sceglie la libreria (o collezione), e la si trascina nel modulo, oppure si sfruttano i comandi del menu seguendo le informazioni che via via appariranno. Comparirà una tabella vuota, e a questo punto basterà premere il pulsante "Aggiungi all'elenco" per riempire la tabella dei dati racchiusi nella libreria prescelta. Si possono aggiungere o eliminare record, ma non spostarli o trascinarli, mentre la tabella inserita nel record non è ridimensionabile (a meno che non si scelga l'opzione Personalizza il modulo; in questo caso qualcosa si può fare).
No, Bento non è esattamente un database relazionale, proprio perché è rivolto a tutti, e quello che abbiamo appena illustrato probabilmente è più che sufficiente per gli usi domestici.

Sorprende (negativamente), l'assoluta mancanza di un qualsiasi supporto per AppleScript e Automator: da una creatura FileMaker-Apple al 100% non ci saremmo attesi una tale disattenzione. Vero è che l'utente a digiuno di database sarà ancor più a digiuno di AppleScript: ma forse si poteva almeno fornire una serie di script pronti all'uso.

Il giudizio

Bento è perfetto per chi ha necessità di un database per catalogare DVD per esempio, o gestire gli iscritti alla propria organizzazione, club o ente senza fini di lucro. Ha un'interfaccia intuitiva ed elegante, facile da usare (di fatto lo si può usare ignorando bellamente ogni regola di un database), privo di fronzoli e intuitivo, e fornisce una guida (in PDF) in italiano capace di soddisfare ogni curiosità. Dalla sua, anche un prezzo interessante (39,00 Euro se si decide l'acquisto tramite il download). Se poi avete dei dubbi, potete sempre scaricare la demo (dopo aver compilato il formulario sul sito FileMaker), della durata di 30 giorni: più che sufficienti per farsi un'idea precisa sul software.

Bento (Vai al sito del produttore).

Pro: Economico; Interfaccia curata ed elegante; facile da usare; non richiede una vera curva di apprendimento (come accade viceversa con FileMaker).

Contro: Solo per Mac OS X Leopard; nessun supporto per Automator e AppleScript; qualche incongruenza dovuta alla sua "gioventù".

Data di pubblicazione: 14-05-2008

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