Percorso: ilMac.net > Recensioni > Libri > Architettura dell'Informazione


Architettura dell'Informazione

Un nuovo ordine per l'informazione


Ci sono in fondo due categorie di libri: quelli che si leggono, e quelli che si dovrebbero leggere. Il libro di Luca Rosati intitolato "Architettura Dell'Informazione", appartiene alla seconda, e merita da parte del lettore un piccolo sforzo: che sarà ripagato.
Sono pochi infatti i titoli in circolazione che parlano di un argomento tanto particolare e citato (l'informazione), senza scadere nell'ovvio, o nella banalità; al contrario, i capitoli (7, più due appendici e una ricca bibliografia per chi desidera ampliare la conoscenza dell'argomento), sposano rigore e tono divulgativo in modo convincente.
Ma di che cosa parla questo libro?

Alla (disperata) ricerca di informazioni

Di qualcosa con cui tutti abbiamo a che fare e con cui saremo chiamati a confrontarci sempre di più in futuro: l'informazione. Che però appare inquinata da un difetto fondamentale: trovarla, o meglio trovare quello di cui abbiamo bisogno è difficile e questa difficoltà è destinata ad aumentare ancora.
Non si tratta di un problema da poco: tutti noi abbiamo a che fare con le informazioni: sul Web, o nella vita di tutti i giorni, ne siamo sempre a caccia. E spesso ci troviamo a che fare con un senso di frustrazione crescente perché quello che ci viene fornito dal sito, o dalla pubblica amministrazione da cui dobbiamo ottenere quello che ci serve, è una matassa da sbrogliare. Non è questo di cui abbiamo bisogno; piuttosto di una struttura agile, comprensibile e amichevole (un'architettura, certo), che sappia coniugare i nostri bisogni con una funzionalità chiara e soprattutto trasversale. Vale a dire: non devo compiere il medesimo sforzo di comprensione ogni volta che vado a caccia di informazioni.

La soluzione sbagliata

Sino a questo momento buona parte delle risposte a questo legittimo bisogno di chiarezza sono state le interfacce sia sul Web certo; ma anche nella disposizione della merce sugli scaffali di un supermercato, si fa ricorso (anche se non ci badiamo), ad un'interfaccia. Vista come un insieme (magari elegante), di caratteristiche (divenute poi standard), il cui scopo è fornire alla persona le informazioni per orientarla nella scelta più opportuna. Non penserete certo che la disposizione delle corsie in un supermercato, o quella dei prodotti sugli scaffali sia lasciata al caso, vero? Tutto risponde ad uno standard preciso, ormai vecchiotto, che possiamo tranquillamente definire come interfaccia.
Si è immaginato l'interfaccia come una finestra insomma: un'apertura che avrebbe permesso alle persone di vedere la varietà dell'offerta, per poi scegliere con facilità. Nulla di più sbagliato.

Rosati dimostra come il pensare solo all'interfaccia (alla finestra), tralasciando tutto il resto sia un errore strategico enorme. È necessario ripensare in modo profondo anche a quello che vi è dietro. Ecco allora il motivo del titolo del libro.
Non si tratta di riscrivere o ridisegnare una parte, e neppure di delegare un certo compito ad una determinata figura professionale. Occorre al contrario coinvolgere svariate professionalità il cui scopo è di lavorare in modo concreto e stretto alla concezione e realizzazione di un coerente sistema informativo. Per il Web certo; ma credere che si tratti di un libro, e di un argomento solo per la Rete sarebbe sbagliato. La caccia alle informazioni è aperta, e il terreno di gioco ormai è ovunque.

La soluzione

Ma cosa svela Rosati nel suo libro? Quali sono in sostanza i suoi trucchi, le sue indicazioni pratiche?
Nemmeno una.
Ed è giusto che sia così. L'autore infatti non propone soluzioni, ma incita a ripensare alla fruizione dell'informazione, e a come viene proposta all'utente. Se infatti ottenere quello che ci è necessario diviene complesso, non se ne esce affatto con una ricetta (o più ricette), pronte all'uso. Bensì con un approccio radicalmente diverso, che parta quindi dalla testa di chi immagina, crea e poi propone l'informazione: sia che si tratti di un supermercato, che di un sito Web.
Siamo forse alle prese con una disciplina (quella dell'architettura dell'informazione appunto) che suona alle orecchie di tanti come nuova, e magari bislacca. In realtà Rosati sa bene che l'utente non arriva a conoscere o a essere informato solo con la moltiplicazione dell'offerta; ma solo grazie ad una coesione dei sistemi informativi, e delle loro interfacce.

A chi è rivolto

Il libro di Rosati non è facile; ma questo non è affatto un demerito, anzi.
In un mondo (anche editoriale certo), dove imperversano guide che promettono in poche ore di trasformare la tecnologia tutta in qualcosa di semplice e accessibile (ma anche insapore e sostanzialmente inutile), Rosati sceglie la strada a prima vista più impervia.
Va cioè al cuore di un problema che non viene mai chiamato per nome, e perciò ignorato; ma esiste eccome. Vale a dire la fondamentale incongruenza su cui si basano buona parte dei nostri sistemi informativi.
Perché in fondo la complessità non nasce tanto dal proliferare delle informazioni: quanto da una cattiva organizzazione delle stesse, e da un ancor peggior sistema di accedervi.
Si potrebbe credere che il libro è soprattutto per esperti; ma crediamo che si tratti di una lettura utile a tutti perché spinge il lettore a confrontarsi con le proprie abitudini (leggi: pigrizie), e a considerarle per quello che sono. Un peso di cui liberarsi.
A meno che non si desideri restare schiacciati da un'informazione deforme e disarticolata.

Titolo Architettura dell'informazione
Autore Luca Rosati
Editore Apogeo
Pagine 192
Prezzo 15.00 Euro
ISBN 88-503-2668-8

Data di pubblicazione: 23-04-2008

L'intero contenuto di questo sito è © dal 1998 del Team di ilMac.net, è vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori. - Pantarei srl - P.IVA 02162920645