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Apple AirPort Express

Una base wireless con i fiocchi

In una calda giornata di giugno, dopo aver inteso quali funzioni garantiva la nuova “basetta” AirPort Express di mamma Apple, mi affretto ad ordinare, nell’AppleCenter più vicino, questo prodigio della tecnologia venduta a meno di duecento euro.
Ansioso di poterla testare in tutta la sua pienezza anche durante le mie brevi ferie, che si sarebbero svolte ad Agosto rincaso sognante, conscio comunque dei tempi d’attesa particolarmente lunghi giustificati anche dal periodo estivo e dalla novità del prodotto.
Di sogni ne ho fatti molti! Perché, anche se ampiamente ripagata, l’attesa è stata lunga… Ben 75 giorni di cavi aggrovigliati!

Caratteristiche fisiche

Finalmente giunta, la Base AirPort Express, già dalla confezione accattivante stile “iPod”, evoca la sua portabilità e l’eccezionalità delle sue funzioni. A vista e a peso, la base si avvicina molto ad un alimentatore per portatile delle attuali linee, anche se la sua forma leggermente allungata e la presenza a vista solo di un led multifunzione e della serie di connettori, le donano un’aria minimale in pieno stile Apple.

Installazione e configurazione

Collegati i connettori ed alimentata la base, il led comincia a lampeggiare di un colore giallastro. Dopo una veloce e semplice configurazione, grazie all’applicazione apposita fornita con CD allegato e una ricca documentazione sia cartacea sia in PDF multilingue, la base si presenta con il led di un brillante verde ed il network wireless è predisposto.

Ho creato una rete WEP, con una connessione ADSL 640 condivisa con IP unico sfruttando DHCP e NAT, ho impostato i parametri dell’ISP, successivamente ho impostato la password del network e quella dell’ Airport Express. Sui Mac a disposizione, nel mio caso un PowerBook G4 con AirPort (802.11b) e un iBook G4 con AirPort Extreme (802.11g), è bastato creare una nuova postazione con la scheda airport attivata, impostarla su DHCP, attivare il protocollo di rete AppleTalk spuntando l’apposita flag e attivare AirPort. Rendezvous fa il resto e con tempi di latenza più che accettabili, il network compare in elenco, chiedendo, alla prima connessione, la password (poi eventualmente il portachiavi fa il suo sporco lavoro…) e il collegamento è completato.

Il tool di configurazione offre molte variabili, dal tipo di network e la sua sicurezza, alla connessione automatica ad Internet ed il gruppo di utenti chiuso. Da questa utilità è possibile configurare la Base per estendere la maggior parte di reti già cablate e con un click può fungere da “ponte” in una rete wireless pre-esistente. Offre inoltre la possibilità di configurare più postazioni per memorizzare i set di impostazioni in funzione della collocazione.

Funzionalità e prestazioni

La navigazione su internet condivisa sui due Mac non risente di rallentamenti e download ed upload sono equamente spartiti. La funzionalità di router permette anche di far convivere su entrambi i computer i client che identificano le postazioni con l’IP, come ICQ, e le ricche impostazioni dell’ “express” permettono di creare eventuali filtri per connessioni non permesse.

Il network ha un buon raggio di copertura e se distribuito da una posizione favorevole, riesce ad estendersi anche oltre a due pareti (se non troppo spesse). Nel mio caso è stata sufficiente un'unica Base per coprire completamente un appartamento di 180 mtq, posizionandola altezza uomo e badando bene a non avere intralci sulle traiettorie ai punti “chiave”, come il divano in salotto dal quale vi sto scrivendo.

La mia fida Canon i550 USB, diventata Wi-Fi con un click di Rendezvous, mi ha tradito una volta sola… misteriosamente, interrompendomi una stampa a metà e non proseguendola più, ma senza intervento alcuno, le altre infinite e variegate stampe inviate, sono state eseguite impeccabilmente e senza rallentamenti sostanziali, nonostante la rete sia limitata in questo caso alla velocità dello standard 802.11b.

AirTunes, la nuova funzionalità che permette di “suonare” dall’iTunes su casse amplificate collegate alla Base, forse è il lato che merita più spazio e tempo.
Spuntata l’apposita flag nelle preferenze dell’ iTunes, anche in questo caso Rendezvous si scomoda e ci fa subito apparire l’apposito menù sulla finestra principale del programma (sempre se nella fase della configurazione si ha deciso di abilitare questa funzionalità!!!) e selezionati gli altoparlanti esterni, dopo un’accettabile attesa, cominciano a suonare. Anche la latenza nel rispondere ai controlli non è troppo fastidiosa, e nello scorrere la playlist in automatico, iTunes anticipa i tempi caricando nel buffer l’inizio della canzone che si aspetta come successiva per non alternare dei momenti di silenzio. Questa funzionalità si può sfruttare anche da computer che condividono il network attraverso la rete cablata, se AirPort Express è configurato per una rete mista.
La qualità dell’audio riprodotto dalla Base è pressoché identico a quello riprodotto collegando direttamente l’impianto di amplificazione al computer, anche riproducendo direttamente dal CD e la potenza di preamplificazione è identica a quella di una scheda audio standard riuscendo comunque a dissipare il calore egregiamente anche dopo diverse ore di utilizzo.

Conclusioni

Purtroppo Apple non ha esteso questa funzionalità a tutto il sistema, per permettere di suonare anche l’audio del DVD che stiamo riproducendo, ad esempio, o del nostro videogioco preferito.
Altra piccola nota dolente è che solo due postazioni bastano ad “incantare” Rendezvous impegnando gli altoparlanti da computer ormai spenti (basta un riavvio della base), o, peggio, chiuso iTunes con gli altoparlanti esterni selezionati, disattivata AirPort, il Mac non emette suono alcuno nemmeno da QuickTime (in questo caso è necessario riaprire iTunes e ripristinare gli altoparlanti locali).
Restano più numerose però le volte in cui compiaciuto ricordo i tempi remoti dei cavi aggrovigliati e mi stupisco ancora di come in così poco spazio ci sia così tanta tecnologia!

 


Scheda prodotto

Requisiti di sistema: un Mac con scheda AirPort (802.11b) o AirPort Extreme (802.11g), MacOS X 10.3 o successivo, software AirPort 4.0 per amministrare la Base in tutte le sue funzionalità, iTunes 4.6 o successivo. Funziona anche con MacOS X 10.2.7 senza la funzione AirTunes.
Produttore: Apple Computer
Categoria: dispositivo Wi-Fi
Distributore: n.d.
Prezzo: 149 euro IVA inclusa

Giudizio finale

Pregi: Ottimo rapporto tra il prezzo e le sue funzionalità, la sua portabilità si rivela utile in molte occasioni e la risposta è veloce.
Difetti: Rendezvous ha ancora qualche difetto e il poter sfruttare AirTunes solo con iTunes è davvero un bel limite.

Voto: 95/100



Data di pubblicazione: 21-09-2004
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