Percorso: ilMac.net > Recensioni > Hardware > MacBook Pro 17"


MacBook Pro 17"

Impressioni ed esperienza d'uso

Introduzione

In un epoca di transizione come questa, dove i nostri cari Mac si distinguono per il processore che montano, spesso ci si trova a fare confronti, a discutere animosamente su quale prodotto preferire,sempre con argomentazioni plausibili e veritiere. Ma allora, abbiamo fatto bene a passare ad INTEL? Questi MacBook funzionano bene o no? Vale la pena dismettere il nostro amato powerbook?
In queste poche righe voglio raccontarvi la mia esperienza di transizione, il confronto diretto tra alcune macchine oggi sul mercato, che ho avuto la fortuna di provare e possedere. E non sotto il punto di vista di numeri e benchmark, ma sotto il profilo del feeling, della risposta che si ottiene vivendoci assieme.

Non comincerò certo dal primo amore, il Wallstreet e non vi annoiero nemmeno con il Titanium, che di meglio non esisteva. Stendiamo un velo pietoso sul powerbook 17" prima serie, la cui ventola lo rendeva degno del soprannome di "elicottero"... voglio parlare dei mac dei nostri giorni.

Separarsi dal powerbook 12" è stata dura, così piccolo e compatto, stava su una mano... ma quando la scheda video comincia a stare stretta e il processore diventa anch'egli un collo di bottiglia, c'è poco da fare... è giunto il momento...

Il powerbook 17" era una gran macchina, c'è poco da dire. Nella sua ultima reincarnazione era perfetto in ogni suo dettaglio, degno di essere il top della fascia portatili professionali di mamma Apple. Il monitor era di qualità eccelsa, la batteria impareggiabile, la temperatura di lavoro era contenuta...ma ancora il processore viene meno...

Per quanto tempo abbiamo aspettato il powerbook G5? Per quanto tempo guardando le vetrine dello "store", si impallidiva di fronte alle minime differenze tra la fascia professionale e la fascia consumer nel mercato dei portatili?
Mai arrivò... e a mio modesto parere personale è proprio questo che ha spinto Mr.Jobs ad aprire le porte del laboratorio "Just In Case" e a dare il benvenuto ai processori Intel.

Il primo MacBook Pro, la versione 15", ha posto in molti di noi un gran dubbio... visto che scalda come un ferro da stiro e che quando è collegato all'alimentatore fa un ronzio fastidioso, non è che quel "Pro" di "MacBook Pro" sta per "Prototipo"?!

Io l'ho provato, e dopo aver superato il trauma del caldo ed essermi riavvicinato alle dolci linee che più mi compiacciono, non ho potuto non notare le differenze... agile e scattante, pronto e stabile...
Ma ancora qualcosa me ne teneva lontano... forse il ronzio? Non lo so, è una sensazione a pelle.

MacBook Pro 17 pollici

Infine è arrivato il MacBook Pro da 17". Ci sono volute 3 settimane d'attesa, una lenta agonia che però ha premiato tutte le aspettative.
Se ne è parlato un sacco, e non voglio ripetere le stesse cose... come la firewire 800 reintegrata, le tre porte USB o addirittura il perchè non è ancora equipaggiato di un monitor in High Definition. Vorrei convincere tutti voi che questo modello è degno di occupare il primo posto della categoria portatili Apple non per il processore più veloce o la scheda video potente, ma per l'insieme... il prodotto in ogni sua parte, con pregi e difetti.


Ronziii

Cominciamo dal dubbio che ancora assilla molti... Fa ancora ronzio?
Beh si. Ora però è molto più sommesso. Il portatile, quando acceso e collegato all'alimentatore, emette un ronzio ad alta frequenza che probabilmente non tutti possono udire, di bassa intensità e sicuramente non percettibile ovunque. Qualcuno inputa il "problema" alla nostra tensione elettrica, qualcun'altro dice che è un rumore provocato dall'oscillazione dei due processori, altri sostengono che è dovuto alla scarsa qualità dei componenti elettrici utilizzati. Io sull'argomento non mi esprimo. Non mi interessa chiarirne le cause, voglio solo che sia chiaro per tutti che basta respirare per coprire quel rumore e che se si è in grado di sentirlo, significa che non sta girando nemmeno una ventolina.

Surriscaldamento

E a proposito di questo, scalda?
Personalmente sono abituato ai portatili caldi, ma non posso negare lo stupore nel sentire che temperature riesce a raggiungere... al momento, scrivendo con TextWrangler e con iChat aperto, la temperatura del processore non scende sotto i 50 gradi. C'è da dire che però non fa molta differenza spremendolo per bene... giocando la temperatura sale un po', ma non c'è molta escursione termica...
Ecco una cosa che non viene mai detta. Forse gli Intel scaldano di più, ma sembrano risentirne di meno. La ventola del MBP 17" poche volte si è azionata, senza disturbare e soprattutto giustificatamente... requisito indispensabile per un portatile.

Il monitor

Il monitor è qualcosa di splendido. Esiste in due versioni, glossy, gli schermi "a spechio" che abbiamo già potuto vedere su qualche pc, e semi-glossy...si, signori, semi-glossy. Se siete abituati ai vecchi monitor opachi, vi accorgerete subito della differenza. E' come se ci avessero steso una sottile patina lucida sopra, che a monitor spento sembra donare una parvenza più "preziosa" al nostro gioiello, e a monitor acceso dovrebbe rendere meglio il contrasto del colore. Senza alcun dubbio, avendo potuto scegliere, ho preferito il semi-glossy, che a mio avviso assicura tutti i vantaggi del monitor lucido, e non è vittima della più grande controindicazione, i riflessi.
Avere inoltre un area visibile di 1680 per 1050 punti in 17 pollici è davvero comodo... anche la dashboard stà larga!

Alimentazione e resa

L'alimentatore è bello grossino, più dell' airport express, e anche lui non scherza con le temperature. E' spesso anche il cavo che collega alimentatore e Mag-Safe, giustificato dal fatto che deve condurre quasi il doppio della corrente.Diciamo che comincia a diventare impegnativo scorazzarselo dietro, ma se avete scelto un 17 pollici non avete di questi problemi e siete già scesi alla conclusione che il vostro computer non è un portatile, ma un trasportabile.

Inutile dire che la resa del doppio processore Intel unita all'efficenza di una scheda video così potente fa impallidire chiunque. 23 secondi per avviare il sistema operativo dal discointerno da 5400 giri al minuto, sono davvero pochi. E più si entra in ambito professionale, come video editing o produzione musicale, più la soddisfazione cresce. Meno sarà la soddisfazione di chi, dopo aver acquistato questo portatile, si accorgerà che Photoshop non si installa nemmeno con l'utilizzo di "Rosetta" e che dovremo aspettare un aggiornamento non prima di settembre.

Porte e connessioni

Avere 3 porte USB, suddivise sui due lati del portatile è davvero comodo e la firewire 800 è davvero una porta irrinunciabile in certi ambienti. Sulle porte l'unico accorgimento mancato che si potrebbe sottolineare è la disposizione... perchè tenere tutte i cavi sulla destra, spazio riservato solitamente al mouse e al rispettivo tappetino?



Autonomia

Nonostante il caldo e la potenza, la batteria ha una durata che sicuramente non delude. Con un uso continuativo e decisamente sostenuto, il MacBook Pro da 17" riesce anche ad arrivare alle 3 ore, contro le 2 che garantiva il precedente modello. Sia chiaro, stiamo parlando di un uso intenso, non di una playlist di iTunes. In caso di risparmio energetico, scrivendo un testo ad esempio, con una batteria addestrata si raggiungono anche le 5 ore. Comoda inoltre la funzione safe-mode, che in caso di sostituzione di batteria al volo, salva il contenuto della memoria RAM su disco.

I particolari...

Infine parliamo delle piccole cose, quei particolari che rendono più felice il momento davanti al computer. Rispetto ai portatili più piccoli, il 17" permette di appoggiare completamente i palmi della mano, permettendo così una postura corretta utilizzando la tastiera integrata. La retroilluminazione della tastiera, per chi non ne avesse ancora gioito dell'uso, è davvero comoda... sembra inutile fino al momento in cui si rivela indispensabile.

L'acustica è la migliore sentita prima da un portatile, certo le frequenze basse sono comunque tagliate (anche perchè con le vibrazioni si svitavano le viti altrimenti!), però il volume è sostenuto e il suono brillante.



A mio parere un po' fastidioso il fatto di non potere disattivare front-row e l'utilizzo con il telecomando... sembra una svista da furbo, che non voleva sottrare il gusto ai burloni di distrarsi dal lavoro sul più bello. E non sperate di risolvere tutto con il pairing! tempo sprecato...

Il nuovo materiale con cui è scritto "MacBook Pro" nella parte bassa della cornice del monitor è riflettente, una piccola genialata che nella maggior parte dei casa crea un riflesso accattivante sulla cerniera del monitor, proprio sulla gomma che ricopre l'antenna Airport.



L'iSight integrata non è una novità, ma è ancora degna di nota. Averla sempre con se è diverso da averla sempre pronta, collegata e posizionata. Un'altra bella idea di Apple.

Forse meno brillante la scelta di togliere il modem analogico e fornirlo solo esterno... magari forse in linea con la maggiorparte delle connessioni americane, ma troppo prematuro per l'Europa.

Conclusioni

In conclusione sono davvero soddisfatto di questo ultimo prodotto. La perfetta evoluzione del Titanium, quel portatile tanto affascinante quanto avvenieristico, un gioiello che nonostante le dimensioni, trova sempre lo spazio per viaggiare con noi!


Scheda prodotto


Nome prodotto: Apple MacBook Pro
Categoria: computer portatile
Produttore: Apple
Distributore: Apple Italia
Prezzo: 2799 Euro



Data di pubblicazione: 24-05-2006
L'intero contenuto di questo sito dal 1998 del Team di ilMac.net, vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.