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Mac Os X Leopard

La guida completa

Premessa

In questi anni abbiamo avuto il piacere di recensire splendidi libri di bravissimi autori.
Quello che ci è successo con questo libro è, però, particolare...
L'editoria italiana "per Mac" sta vivendo un momento di grande fermento e tante case editrici si stanno avvalendo sempre più di autori italiani, competenti e piacevoli da leggere, sfornando testi che sono sempre più qualcosa oltre il classico manuale. Forma e sostanza insomma anche in Italia vanno finalmente insieme, sull'onda lunga di quello che accade da anni all'estero e seguendo in questo la filosofia "Apple".
Cosa rende allora per noi particolare leggere questo bel volume di 500 pagine?
In breve il fatto che gli autori, senza nulla togliere ad altri bravissimi scrittori italiani, hanno una caratteristica particolare. Sono, da oltre un quarto di secolo (!) parte integrante, viva e storica della comunità Mac, li abbiamo sempre letti su carta e su rete, li abbiamo incontrati ai vari raduni, sinceramente appassionati e parte integrante di quella piccola follia che è essere, da anni, "mac user".
Per capire cosa intendiamo dire consiglio a chi ha dieci minuti di tempo da "perdere" di fare su internet una ricerca sui nomi degli autori: sicuramente così facendo scoprirà tante piccole perle da loro negli anni messe a disposizione della "comunità" e imparerà tanto sulla storia (anche recentissima) di Apple e dell'informatica in generale.

Promessa

Con tali premesse ci si potrebbe aspettare una indulgenza particolare per questa recensione ma cercheremo di essere severi, inflessibili e obiettivi.
Infatti le nostre aspettative sono così alte da compensare qualsiasi benevolenza e la concorrenza è a livelli così buoni che non ci possono essere sconti per nessuno!
Sono proprio tempi felici per i lettori di manuali "Mac"...

Il volume

Cominciamo a vedere bene cosa abbiamo tra le mani: un bel librozzo, elegante e ben rilegato, ben stampato su carta sottile e di buona qualità, per i più pignoli può valer la pena di notare che la carta della copertina forse è un poco "delicata" per l'uso intenso e prolungato nel tempo che un testo del genere presumibilmente è destinato ad avere: ricopritelo se siete maniaci (io l'ho già fatto!).
La stampa in bianco e nero, data l'impostazione del testo, non rappresenta una rinuncia dolorosa, anzi, probabilmente avrebbe imposto carta più pesante o un prezzo maggiore.
L'impaginazione e la grafica sono sobrie ed eleganti, prive delle originalità e delle finestrelle, dei box, dei tips che tanto abbondano nei testi che ammiccano visivamente al lettore intimidito dal testo: Accomazzi e Bragagnolo scrivono bene, è il loro mestiere, è il loro "sugo" che attira il lettore, non l'opera del grafico. Diciamo che abbiamo di fronte un libro scritto per essere letto: bene così.

Lo spirito del libro

Arriviamo al dunque: la prefazione ci spiega che non abbiamo in mano un manuale, anche l'introduzione ci spiega che non abbiamo in mano un manuale. Cos'ha di male l'idea di manuale?
In sè nulla, se non che i manuali sono terribilmente noiosi da scrivere e da leggere: all'epoca di Internet si arriva facilmente ad avere le risposte più minuziose in pochi minuti.
Il mercato di coloro che comprano un Mac senza aver avuto anni di esperienza sulla rete credo che non sia rilevante o interessante per un editore che punti a qualcosa "oltre" ai tascabili.
Non se ne può più di manuali che o fanno torto all'intelligenza del lettore o cercano disperatamente di essere ammiccanti e scoppiettanti, piccoli web su carta, che invecchiano nel giro di pochi mesi, fatti per essere comprati, magari regalati, sfogliati per dieci minuti e messi da parte fino al primo "kernel panic".
La proposta di "Akko" e "Lux" è quella di un buon libro da leggere, in cui gli argomenti vengono affrontati spiegando il "perchè" delle cose, mettendo il lettore nelle condizioni di crescere e capire da solo, approfondendo seriamente e con soddisfazione gli argomenti non solo strettamente tecnici che lo interessano di Mac OS X.

La struttura del libro

Nove capitoli e due appendici, un indice iniziale che diventa un utile mappa e strumento di consultazione, preciso e ordinato nell'indicare i paragrafi; titoli chiari. Niente "tips" o "tricks" ma italianissime "note" e "suggerimenti", elargiti con parsimonia senza interrompere il flusso di lettura. E' questo il cuore del modo di scrivere italiano: sobrietà nella forma ricchezza e allegria nello stile e nei contenuti.

I primi tre capitoli passano in rassegna gli argomenti di qualsiasi manuale (rieccolo!) ben fatto: installazione, aggiornamento, multiutenza, preferenze, personalizzazioni, finder e applicazioni.
Il quarto capitolo è già una chicca: totalmente dedicato a tutto ciò che fa "rete" in un Mac; non solo, i concetti anche meno intuitivi delle architetture di rete sono spiegati man mano che se ne analizzano le implementazioni in Lepard.
Il capitolo successivo è sul servizio .mac che strettamente parlando sarebbe un "qualcosa in più": in realtà è talmente integrato in Leopard che è difficile capire dove inizia l'uno e finisce l'altro. E più che altro una volta iniziato a usarlo non se ne può fare più a meno!
Dopo un capitolo 6 in cui sotto la denominazione "segreti" si è tutto messo ciò che non avrebbe avuto spazio altrove (o che gli autori non sono riusciti a "infilare" negli altri capitoli!) due capitoli, il settimo e l'ottavo, dedicati a sicurezza e a soluzione dei problemi.
Il nono capitolo è breve ma molto interessante: "sotto il cofano" illustra la stretta relazione tra sistema operativo e hardware. E' un argomento molto "mac": non dimentichiamo mai cosa significa comprare un computer da chi lo ha progettato avendone realizzato anche il sistema operativo. In questo capitolo le notizie forniteci dagli autori vanno oltre a quello che si legge normalmente sulla rete: siamo a livelli di approfondimento tecnico da forum specializzato!
Leopard è anche per server, ecco pronto il decimo capitolo: poche pagine ma utili per capire le potenzialità di un sistema gestito normalmente da chi i manuali li legge in inglese.
A seguire un corposo, chiaro e completo capitolo su Unix in Mac OS: Leopard è il primo sistema operativo di Apple ad essere non "derivato" da Unix ma "certificato" da Unix. Coloro che con Unix ci lavorano sul serio sanno benissimo cosa significhi questa non sottile differenza; gli altri scopriranno che Unix può anche essere interessante!

Ahi, l'appendicite!

Le appendici del libro mi hanno fatto male.
Ovvero, la seconda appendice, la prima è una utilissima e ordinata collezione di scorciatoie di tastiera, la seconda invece...
La seconda appendice è un bell'elenco di siti mac di riferimento. Ben fatto ma... ci sono due dimenticanze gravi!
Una i nostri lettori la noteranno subito, l'altra la rivelerò solo a chi me lo chiederà ma non è meno grave!
Cari Akko e Lux, il mondo è pieno di ingrati permalosi e la sfortuna, in più, ci vede benissimo: quando qualcuno ha finalmente il coraggio e la buona volontà di cercar di fare un elenco completo dei migliori siti Mac italiani si finisce sempre per dimenticare qualcuno... ;-)

In conclusione...

Uno dei migliori libri su Mac OS che ci sia capitato di leggere, adatto a chi voglia semplicemente imparare qualcosa o risolvere problemi ma specilamente consigliato a chi voglia mettersi a studiare e a "ristudiare" le radici del Mac, oltre il solito manuale, per una padronanza totale del "Leopardo".


Titolo Mac OS X Leopard - Guida completa
Autori Luca Accomazzi, Lucio Bragagnolo
Editore Apogeo
Pagine 504
Prezzo 39.00 Euro
ISBN 9788850326037


Data di pubblicazione: 09-01-2008
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