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Adobe Creative Suite 2

Impressioni d'uso

Adobe ha rinnovato la sua celebre Creative Suite rilasciando la versione 2, disponibile in italiano, in due diverse distribuzioni: Standard e Premium. Quest'ultima offre una rosa di programmi più ampia, comprendendo sia Acrobat Professional, sia GoLive, e giustificando così anche la notevole differenza di prezzo (1.699 euro contro 2.149 euro).

Certamente è un prodotto destinato ai professionisti del settore, con enormi potenzialità, ma i singoli programmi si prestano ad essere utilizzati anche da chi, del design, non ha fatto una professione. Si va dal fotoritocco, alla grafica vettoriale, alla possibilità di creare siti web, all'impaginazione di diversi formati di documenti... La panoramica delle possibilità che tale suite offre è estremamente vasta ed elastica: qui la fantasia è davvero l'unico vero limite dell'utente (se escludiamo il lato economico!).

Acquistando un'edizione Premium, sono inclusi:

· Adobe Photoshop CS2

· Adobe Illustrator CS2

· Adobe InDesign CS2

· Adobe GoLive CS2

· Adobe Acrobat 7.0 Professional

· Version Cue CS2

· Browser file Adobe Bridge

· Adobe Stock Photos

· 2 CD di Risorse ed Extra (clipart...)

· Guida di progettazione

· CD Total Training Video

La guida e il CD offrono una valido, benché semplice ed immediato, aiuto nell'approccio alla nuova edizione della CS: panoramiche, fondamenti base per l'uso dei diversi software, introduzione alle novità implementate, "tips and tricks"; chiaramente per apprendere in modo più completo e preciso il funzionamento di tali prodotti, si consiglia lo studio di uno dei diversi manuali in commercio.

Quello però che possiamo sicuramente apprezzare, è cmq la facilità e l'immediatezza con cui balzano all'occhio i miglioramenti apportati.

Miglioramenti di cui, però, si potrà godere solo una volta superato lo scoglio dell'installazione! Premesso che resta comunque la possibilità di scegliere le applicazioni dal installare, va considerato che la mole di dati di cui stiamo parlando è decisamente rilevante: l'installazione completa della CS2 su un PowerBook G4 1.5GHz con 1.25GB di Ram è stata completata in circa 40 minuti!

Prima di affrontare l'annoso dilemma su quale applicazione lanciare per prima, è necessario fare un altro step: l'aggiornamento di "tutti" i singoli programmi. La cosa in sé è fattibile, tranne per un dettaglio che non so se sia solo una fatalità accaduta a me, o se invece indichi un problema più generale: mi si aggiorna tutto tranne Illustrator.

Ora, se dovesse succedere anche a voi, sappiate che è inutile insistere. Molto meglio divertirsi col Photoshop!

Divertimento che, tra le altre cose, può davvero essere immediato! Se non avete foto o illustrazioni di qualsiasi tipo a portata di mouse, ecco che vengono in aiuto i cd supplementari di contenuti grafici royalty free, una vera miniera di spunti per giocare ed esplorare le novità.


PHOTOSHOP



Come sempre, la parte del leone è affidata a Photoshop, che presenta una serie di innovazioni davvero interessanti.

L'interfaccia è sempre strutturata nello stesso modo, con palettes fluttuanti da posizionare come meglio si crede. Tuttavia, se si esplora in modo veloce e sommario l'elenco dei comandi, saranno già riscontrabili alcune delle modifiche salienti apportate a questo programma.


La prima cosa che balza all'occhio e che, se mi permettete, pur nella sua marginalità è fondamentale (io avrei comprato la suite solo per questo) è il preview dei font. E' una sciocchezza, direte, soprattutto se paragonata alle novità quali il fuoco prospettico o lo strumento anti occhi rossi (che vedremo più avanti); ma tale "sciocchezza", che esiste da una vita nelle versioni per Windows, in realtà agevola il lavoro in modo impressionante, soprattutto per chi dispone di una rilevante quantità di font.



A questa novità, segue il già menzionato tool "anti occhi rossi", che consente una correzione agile e veloce di questo fastidioso difetto fotografico e che potete trovare nella barra degli strumenti, tenendo premuto il pulsante "pennello correttivo" (il cerotto, per intendersi).



Col "fuoco prospettico", invece, abbiamo a disposizione uno strumento davvero potente che ci consente di modificare ed alterare le immagini, attraverso l'utilizzo di griglie e tools come il timbro-clone, cosa che ad esempio consentirà la realizzazione di fotomontaggi "credibili" o l'applicazione di textures, che seguano la linea prospettica dell'immagine stessa.



Tra i filtri della categoria "contrasta" troviamo, poi, "contrasta migliore", una nuova funzione che ha lo scopo di rendere più nitide e definite le immagini. La cosa davvero interessante è che selezionando tale comando, si apre una finestra dedicata in cui troviamo tutte le possibili regolazioni. Selezionando la modalità "avanzata", avremo anche la possibilità di modificare i parametri legati a luci ed ombre.



Invece, nel menu "distorsione", troviamo "correzione lente", un simpatico strumento per correggere gli effetti collaterali legati all'uso di una lente fotografica errata, ad esempio.



La ricerca della massima precisione e pulizia dell'immagine sembra aver assunto un rilievo davvero importante nella filosofia di "mamma Adobe", probabilmente anche a seguito del grande successo e utilizzo delle immagini in formato RAW (per il quale è stata riconfermata piena funzionalità e supporto, attraverso l'apposito plug-in, per la gioia di tutti gli appassionati di fotografia).

A questo proposito, come non menzionare il nuovo e migliorato filtro "riduci disturbo"? Anche lui gestibile da una finestra ad hoc e con diverse opzioni regolabili.

E altrettanto importante è la nuova funzione "altera", richiamabile col classico "mela-T", che offre la possibilità di deformare le immagini nello stesso modo in cui, fino alla versione precedente, era consentito distorcere il testo.

La gestione dei livelli è diventata più elastica e intuitiva per quanto concerne le operazioni di collegamento, spostamento e cancellazione. Per selezionare più livelli vicini, basterà ciccarvi sopra tenendo premuto "shift" (tasto maiuscole); per selezionare, invece, livelli non contigui, premere il tasto "mela".



ILLUSTRATOR



Anche il noto programma di grafica vettoriale ha subito un notevole restyling.

La prima e più eclatante, forse, delle nuove funzioni è sicuramente il "ricalco dinamico" (live trace), il cui scopo è di vettorializzare le immagini. A tal fine, le soluzioni sono due: o attraverso la pratica barra delle opzioni (posta nella parte superiore) o richiamandolo, dalla barra dei menu, ciccando su "oggetto". Quest'ultima soluzione farà aprire immediatamente la finestra dedicata in cui settare le impostazioni del caso.

Altrettanto simpatica è la funzione "pittura dinamica", che consente una facile colorazione delle grafiche vettoriali, attraverso la creazione di aree dette "gruppi di pittura dinamica": non ci si dovrà preoccupare più di avere tutti i tracciati sullo stesso piano.

I tracciati dividono quindi la superficie di disegno in più aree, ognuna delle quali è colorabile in modo estremamente intuitivo.

Circa la gestione dell'area di lavoro, è stata migliorata la palette Controllo, il cui contenuto cambia a seconda delle operazioni che si compiono, al fine di non avere centinaia di palette aperte (che minano la semplicità del lavoro e la salute mentale!).

Infine, è stata sensibilmente migliorata l'interazione con Photoshop, attraverso la nuova funzionalità per cui Illustrator legge e gestisce i livelli dei file PSD.



GOLIVE



Vista la portata delle innovazioni già viste per Photoshop e Illustrator, è intuibile come anche GoLive abbia subito qualche modifica, per potersi integrare in modo adeguato al resto della suite ed esaltarne le nuove qualità.

Gli aspetti che hanno subito determinanti migliorie sono quelli legati all'authoring web per dispositivi mobili (palmari ecc.) e all'authoring CSS visivo.

Il primo di questi aspetti è certamente legato alla forte spinta legata alla diffusione dispositivi mobili ad alta connettività, sfruttati per l'invio/ricezione di email ma anche, e soprattutto, per la fruizione di contenuti multimediali.

Queste esigenze tuttavia sono soggette a limitazioni (intuitive per chiunque abbia preso in mano una volta un palmare o un cellulare) notevoli: schermo piccolo, bassa risoluzione, pochi colori, lentezza delle connessioni.

Per semplificare le cose sono stati introdotti degli appositi fogli di stile che, pur consentendo la creazione di normali siti web, fanno sì che tali siti siano fruibili anche dai dispositivi di cui sopra. Per essere sicuri del risultato, poi, esiste la possibilità di un comodo preview, attraverso l'emulazione della visualizzazione data da determinate "devices" (Sony Ericsson e Nokia per ora).

Sempre nell'ottica di seguire e facilitare le tendenze del momento, la gestione e l'utilizzo dei fogli di stile sono stati rinnovati, offrendo ora un comodo controllo visivo.



INDESIGN



Il programma della suite dedicato al publishing mostra di aver subito interventi circa gli stili oggetto, gli snippets, il supporto dei livelli di Photoshop e PDF e la compatibilità con InDesign.

Gli stili oggetto consentono di applicare e modificare la formattazione degli oggetti in modo più rapido, consentendo di salvare numerosi settaggi di grafica, cornici e testo. Questo significa maggiore efficienza nel lavoro e disegni più uniformi.

La funzione snippet permette di riutilizzare, esportare e condividere oggetti contenuti in un progetto di InDesign. Basta trascinare un elemento o una combinazione di elementi in Bridge o sulla scrivania oppure, ancora, in una email e tali oggetti saranno automaticamente salvati in un file "SnippetQualchecosa.inds". Con tale file potremo fare quello che ci pare, ma l'esito più frequente sarà il suo riutilizzo (magari da parte di un amico cui l'avremo spedito): sarà così sufficiente trascinare il nostro snippet nell'area di lavoro.

InDesign supporta ora i livelli di Photoshop e dei file Adobe PDF e l'interazione con GoLive ora consente di convertire agilmente documenti creati per la stampa in pagine web.



BRIDGE



Adobe Bridge è, con Version Cue, il trait d'union tra le applicazioni della CS2 e consente di cercare e organizzare le risorse per la stampa, il web e la grafica in genere.

Cliccando sulla relativa icona, inserita nell'interfaccia di ogni programma della suite, o lanciando direttamente l'applicazione, si aprirà la finestra di Bridge.

Sulla sinistra, è collocata una colonna con due "linguette" particolarmente importanti: la prima consente (sempre con drag and drop) di costruire la propria lista di cartelle preferite in cui reperire le risorse, la seconda consente la navigazione gerarchica del nostro HD.

Nella parte inferiore della colonna, è visualizzabile il campo "metadati", atto a fornire le informazioni salienti dei vari files selezionati.

Il resto della finestra è dedicato alla visualizzazione del contenuto delle cartelle, visualizzazione che può avvenire in tre modi a scelta: miniature, filmstrip, dettagli e versioni e alternative.

Miniature: per vedere i files come icone più o meno ingrandibili (come in iPhoto, tramite apposita levetta).

Filmstrip: la finestra principale appare bipartita. Nella parte superiore, abbiamo la visione ingrandita del singolo file selezionato; in quella inferiore, la lista dei rimanenti files (con preview) nella cartella, con scorrimento orizzontale.

Dettagli: mostra un elenco, con scorrimento verticale, dei files (con preview) proponendo i relativi dettagli (nome, data di creazione e di modifica, programma con cui è stato creato).

Versioni e alternative: si presenta come l'opzione "dettagli" con, però, la possibilità di scegliere se mostrare le versioni o le alternative dei files.



STOCK PHOTOS



Stock Photos offre invece accesso alla libreria royalty free di immagini, con la possibilità di scaricarne una versione di prova a bassa risoluzione ed eventualmente passare all'acquisto di quella ad alta qualità.



VERSION CUE



Tramite Version Cue abbiamo la possibilità di creare progetti, magari condividerli, senza rischiare di perdere traccia delle modifiche fatte o della localizzazione dei files. In pratica, memorizza in files separati le modifiche fatte ad un documento, in modo da mantenere disponibili le varie versioni.

Molto comoda è la funzione lagata al nome da dare ai documenti: una volta nominato il file "di partenza", il programma procederà in automatico alla gestione delle versioni.

Essendo un'applicazione trasversale, è particolarmente integrato con Bridge. Da una sola finestra avremo il pieno controllo di tutte le nostre risorse creative.



ACROBAT PROFESSIONAL



Acrobat si conferma essere molto più di un generatore di documenti leggibili in forma certa su qualsiasi piattaforma: è il sistema completo di gestione documentale, uno strumento indispensabile per stabilire chi come e quando possa accedere ad un documento, tracciarlo e certificarlo; lo standard di fatto per la creazione (anche interattiva e multimediale) e la distribuzione di documentazione digitale su più media.
Anche se queste necessità sono al di fuori dell'uso comune è facile intuire come possano essere indispensabili per tutte quelle realtà che hanno nel flusso documentale (digitale) il cuore della propria attività.
Uffici privati, contabilità, pubbliche amministrazioni, grandi e piccole ditte, gestioni di progetti, verifica e controllo di fasi di produzione: tutto ciò che concerne "lavorare" con i documenti.

Gli utenti che utilizzano il software gratuito Adobe Reader 7.0 hanno la possibilità di inserire commenti nei PDF durante il processo di revisione di un progetto.

E' stata migliorata la verifica preliminare dei PDF creati, come anche gli strumenti per il processo di stampa, soprattutto volti alla correzione ed eliminazione dei più diffusi difetti legati soprattutto alla gestione del colore.
Forse sono meno intuitive di una volta certe minime funzioni di ritocco di documenti già esistenti (cosa normale quando si aggiungono tante funzionalità: si paga qualcosa nell'usabilità); siamo comunque sempre di fronte al meglio del meglio sul mercato!


CONCLUSIONI


Come nota di chiusura, è da ricordare che la Creative Suite 2 è attualmente supportata in modo nativo dai computer con processore PowerPC, mentre sui c.d. "MacIntel" occorre far ricorso a Rosetta. Questo implica che, chiaramente, funzionerà tutto ma non al massimo delle prestazioni, quindi il lavoro professionale può effetivamente risentirne, tuttavia una buon carico di RAM dovrebbe arginare i problemi.

Qui finisce la mia panoramica della nuova suite. Ci sarebbe ancora molto di cui parlare ed aspetti da approfondire, ma non è questo lo scopo di questa recensione. Sicuramente non ci sono dubbi sul fatto che sia un ottimo prodotto, che miri ad un target professionale e che abbia subito dei ritocchi quanto meno opportuni. Non resta che esplorare le varie applicazioni e, semplicemente, divertirsi.



Data di pubblicazione: 06-10-2006
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