Vuoi conoscere gli insuccessi di Apple o chi l'ha condotta fra varie peripezie allo splendore attuale? Eccoti i nostri e-Book gratuiti da scaricare, leggere e stampare: i diversi volti di Apple, il volto oscuro di Apple.
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Il MacBook Air presentato lo scorso martedì da Steve Jobs durante il Macworld, svela almeno un paradosso di cui tener conto.
Questo per Apple è un periodo positivo: non sono mai stati venduti così tanti Mac come ora (anche se si tratta di piccoli numeri nel grande mare della vendita di computer a livello mondiale). Non solo computer: iPod e iPhone sono i prodotti più innovativi di questi ultimi anni.
A questo punto il buonsenso (e molti utenti non solo Mac), avrebbero seguito il vecchio adagio che recita più o meno: battere il ferro finché è caldo. Vale a dire, presentare un prodotto in grado di stendere la concorrenza (non proprio stendere, diciamo stupirla), con un prezzo decisamente aggressivo. E invece cosa accade? Apple tira fuori dal cilindro un portatile da oltre 1600 Euro, con un mucchio di compromessi che a tanti fanno storcere il naso. Per quale motivo? Odio per la massa? Miopia nei confronti dei grandi numeri? Niente di tutto questo.
Anche se può apparire folle, Apple persegue una visione, la stessa che aveva quando tre ragazzi in un garage diedero vita a questa azienda. Che non è solo quella di produrre oggetti, bensì attraverso di essi, di ispirare le persone.
Buona parte di tutto quello che Apple propone induce il singolo a prendere una posizione: a giudicare. Positivamente, o negativamente, non importa. Di certo quello che esce da Cupertino si fa notare, e non lascia mai indifferenti. Quello che esce da Redmond (sede di Microsoft), in fondo non è che il solito compitino svolto col massimo impegno, e che in genere non sorprendpiù di tanto.
Riflettiamo su questo: siamo assediati da prodotti, di ogni tipo. Poi, ve ne sono alcuni che emergono. Per il design, certo. Ma questo non è più solamente un abbellire esteriormente un oggetto. Si tratta di cultura, di attenzione per i dettagli e per l'esperienza d'uso del consumatore. Apple esercita grande fascino in questi ultimi tempi proprio per la capacità che possiede di radunare questi concetti in oggetti, che poi propone al pubblico.
Il paradosso del MacBook Air in realtà non esiste. È caro, certo. Ha delle limitazioni. Vero. Apple bada agli affari, esatto.
Di certo, esiste un altro paradosso, grosso come una casa, e riguarda buona parte delle aziende con cui abbiamo a che fare quasi ogni giorno. Che presentano prodotti verso i quali non solo non abbiamo alcuna idea forte. o giudizio anche tagliente: ma che sono incapaci di indurci ad pensare ad essi come un'esperienza che alla fine può renderci migliori. Sul lavoro, e nella vita.
Che ci si creda o no: nel futuro ci saranno due tipi di aziende. Quelle che suscitano emozioni e voglia di migliorarsi (perché i loro prodotti "parlano", ed evocano scenari esaltanti), e quelle che non sorprendono mai.