Laureato in economia in California, dopo aver conseguito
un master con lode a Santa Clara, si lancia nel mondo del lavoro: nell'arco
della sua carriera lavorerà per società dei settori più
svariati. Dalle assicurazioni ai trasporti, passando per il campo delle
telecomunicazioni, senza ovviamente disdegnare il mondo bancario, data
la sua elevata competenza in termini di bilanci e rendiconti finanziari.
Il suo ingresso in Apple avviene a metà degli anni Novanta, quando
diventa responsabile finanziario della business unit "Automatic Data
Processing", unità strategica che si occupa della programmazione
e del controllo dell'enorme mole di flussi informativi qualitativi e quantitativi
che una grande Corporation produce ogni giorno. Le capacità professionali
di Oppenheimer sono indiscusse, pertanto se nel 1996 è revisore
dei dati relativi all'America, già nel 1997 rientra tra i vice
presidenti e diviene revisore delle vendite mondiali.
Nel 2004 l'ex direttore finanziario di Cupertino Fred Anderson giunge
all'età del pensionamento e il consiglio di amministrazione nomina
Oppenheimer nuovo CFO dell'azienda. Il suo lavoro comprende la supervisione
dei processi di revisione, la gestione della tesoreria, l'intrattenere
relazioni con gli investitori istituzionali, e il controllo dei sistemi
informativi dei flussi finanziari.
Jonathan Rubinstein - Responsabile divisione iPod
La formazione accademica di Jon Rubinstein è prettamente
ingegneristica: dopo una laurea in ingegneria elettrica conseguita presso
la Cornell University, ottiene anche un master in informatica dall'Università
del Colorado. Tra le sue prime esperienze lavorative ricordiamo senza
dubbio quella in HP, dove è stato responsabile di progetto di ben
tre linee di workstation. Negli anni Novanta avviene l'incontro con Steve
Jobs, che lo assume alla sua NeXT, nominandolo vice presidente dell'Hardware
Engineering e affidandogli il compito di sviluppare i prodotti della sua
nuova società.
Prima di approdare a Cupertino nel '97, Rubinstein è stato vice
presidente e responsabile operativo di FirePower Systems, una società
produttrice di personal computer basati sui processori PowerPC. Tra le
sue responsabilità vi erano la pianificazione strategica, la supervisione
della produzione, delle vendite e del marketing. La nascita della divisione
iPod, di cui è responsabile, è relativamente recente, risale
infatti al 2004: prima di questa "scissione" (operativamente
parlando, più che dal punto di vista finanziario), Rubinstein è
stato vice presidente dell'Hardware Engineering. Job Rubinstein riporta
direttamente al CEO. Il team che coordina è responsabile di ogni
aspetto della linea iPod: dall'hardware al software, dal design allo sviluppo
del business correlato, che negli ultimi due anni è esploso data
la mole di prodotti nati intorno al lettore mp3 più desiderato
al mondo; basti pensare all'iTunes Music Store e agli accessori Apple
e di terz parti.
Dal punto di vista tecnico e ingegneristico, il talento di Rubinstein
è indiscusso, prova ne sono i numerosi brevetti tecnologici depositati
a suo nome e il gran numero di sue pubblicazioni scientifiche.
È stato inoltre eletto membro dell'accademia di Ingegneria americana.
Nel 2004, il "boss" di iPod ha ricevuto azioni
Apple per circa 6,4 milioni di dollari, oltre a un compenso di 485 mila
dollari.
Philip Schiller - Responsabile Mondiale del marketing
Philip Schiller è, probabilmente, il più noto top manager
di Apple, dopo Steve Jobs. È infatti spesso presente sul palcoscenico
del keynote, in occasione del lancio di nuovi prodotti. Nonostante il suo
attuale ruolo in Apple, la sua formazione accademica è di tutt'altro
ambito: Schiller si è laureato in biologia nel 1982 presso il Boston
College.
A conferma del fatto che il marketing non si impara sui libri, ma lo si
apprende applicandolo sul campo, molte sue esperienze lavorative sono state
nelle funzioni di marketing, comunicazione e vendite. A San Francisco, negli
anni passati, ha gestito il product marketing di Macromedia; sempre in California,
ha coperto posizioni dirigenziali in FirePower Systems. Ma il curriculum
di Schiller è stato anche diversificato con alcune esperienze come
IT manager e system analyst.
Schiller, dopo una prima esperienza a Cupertino nei primi anni Novanta,
è tornato in piena crisi Amelio, nell'aprile 1997. Il suo apporto
al rilancio dell'azienda è stato fondamentale: ha saputo posizionare
sul mercato, con il successo che tutti noi conosciamo, prodotti chiave per
Apple come gli iMac colorati, i PowerBook G4 e Mac OS X.
Attualmente è responsabile a livello mondiale per il marketing dei
prodotti di Cupertino, riportando direttamente a Steve Jobs. Oltre alla
pubblicizzazione dei prodotti, si occupa anche delle relazioni con gli sviluppatori
e supervisiona l'andamento della clientela Business ed Education.
Avadis "Avie "Tevanian - Responsabile del
software
Avadis Tevanian è il più giovane tra i dirigenti di Apple.
È un po' l'enfant prodige dell'azienda. Ha conseguito in tempi brevi
una laurea in matematica, un master in informatica e ha completato anche
il dottorato di ricerca, sempre in computer science. Durante gli ultimi
anni universitari, Avie è stato reclutato direttamente da Steve Jobs
per la Next. In quel gennaio del 1988, Jobs, che stava concentrandosi sulla
sua nuova attività imprenditoriale si è trasformato in un
cacciatore di teste: e quale miglior posto per scovare nuovi talenti, se
non l'università? Sebbene il progetto NeXT non ha avuto la fortuna
auspicata, nel lungo periodo, aver puntato su Tevanian, si è rivelata
una scelta assai vincente per Jobs.
La carriera di Avie presso NeXT è stata particolarmente brillante
e, nell'arco di pochi mesi, è stato nominato responsabile di NEXTSTEP,
il sistema operativo su cui si basavano i computer NeXT, per poi giungere
ai vertici della gerarchia aziendale, come vice presidente, dal 1995.
Il '97 è l'anno dell'arrivo a Cupertino, insieme al suo capo Jobs,
che lo ha fortemente voluto al suo seguito. Da allora è responsabile
della tecnologia e del software di Apple ed è annoverato tra i pionieri
dello sviluppo di ambienti cross-platform.
Il suo compenso per il 2004, è stato pari a circa 5,7 milioni di
dollari, tra bonus e stipendio base.