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Seat-Tin.it

Quando la old economy incontra la new

É arrivato il momento. Era atteso. Il Nasdaq, l'indice dei titoli Hi-Tech americano, e punto di riferimento per il Nuovo Mercato nostrano ed Europeo si sta ridimensionando. É il panico, i titoli Hi-Tech che tutti ieri volevano, oggi non li vuole nessuno, migliaia di Trader On Line (coloro che fanno della speculazione compra-vendi via Internet un mestiere) si stanno scottando. Ieri un -9,67% per il Nasdaq, ha portato il ribasso a ben oltre il 30% dai massimi. Nei forum e nei newsgroup dedicati alla Borsa si respira quasi un'aria da 1929 (anno dello storico crollo di Wall Street). Gli analisti intanto sono convinti che il fondo sia vicino. É difficile pensare che stiamo per vivere un altro crollo storico, nel 1929 ben altre furono le cause del disastro. É molto più probabile che il fenomeno di "selezione naturale" fra i titoli Hi-Tech "buoni" e quelli invece eccessivamente gonfiati, sia stato largamente anticipato.

E mentre infuria la bufera del Nasdaq, alla Telecom e alla Seat si lavora duro, per sfornare, entro l'estate, la Seat-Tin.it, che possiamo definire la America OnLine-TimeWarner all'italiana.

La New Company nascerà dall'aggregazione di Seat Pagine Gialle, di Tin.it (attualmente controllata al 100% da Telecom) e delle seguenti attività di Telecom Italia:
- la partecipazione del 50% detenuta da Telespazio in Viasat (servizi telematici e satellitari per l'infomobilità);
- la divisione content management di Saritel (attiva nei servizi di informazione e accesso a banche dati per professionisti e piccole medie aziende);
- la gestione operativa e pubblicitaria dell'Elenco ufficiale degli abbonati telefonici.


Il lato Old Economy

-Si è conclusa con strepitoso successo l'acquisto mediante OPAS (offerta pubblica di acquisto e scambio) della Buffetti da parte di Seat. Buffetti è specializzata nella fornitura di materiale da ufficio. La dote che questa apporterà al "matrimonio" sarà una rete distributiva di oltre 1.800 agenti , di 1.200 punti vendita che a sua volta si aggiungerà ai circa 6.000 punti vendita del gruppo Telecom Italia.

-Le Pagine Gialle tradizionali, quelle cartacee, portano alla NewCompany 620.000 inserzionisti. Molti, anche se nel giro di 2/4 questo business si ridurrà a favore di quello dell'advertising on line.


Il lato New Economy

-Seat controlla la maggioranza di Virgilio, il noto portale che ha oltre 3.500.000 di visitatori al giorno. Aggiungendo il traffico del portale di Tin.it la NewCompany potrà contare su un totale di 180.000.000 di pagine viste mensilmente. Questo ora. Infatti le cifre aumenteranno in modo esponenziale, poiché se oggi tin.it ha 2,6 milioni di abbonati, la società prevede di raggiungere i 5 milioni entro il 2000.


-La nuova società potrà ovviamente contare sulle linee Telecom e in particolare sulla nuova linea ADSL ad alta velocità, che eventualmente potrà venire sfruttata per fornire video streaming di qualità.


-Un matrimonio...con milioni di invitati
Il nuovo colosso potrà contare su un enorme numero di clienti a livello nazionale:

- 1,8 milioni di utenti con abbonamento free ClubNet
- 700 mila abbonati paganti con il pacchetto Premium di Tin.it
- 500 mila iscritti alle comunità virtuali (quali Atlantide)
- 2,2 milioni di clienti dei negozi Buffetti
- 90 mila clienti delle PagineGialle OnLine

Cifre sicuramente destinate ad aumentare con l'espansione della Rete.


-Il ruolo strategico di TIM
Buona la mossa riguardante l'accoppiata informazioni-mobilità. Infatti, Seat Pagine Gialle e Tim costituiranno una joint venture per l'e-commerce e per l'offerta di contenuti e servizi (avete presente la pubblicità che stanno facendo in TV? :-) Obiettivo della joint venture è sfruttare le potenzialità dei nuovi portali, della tecnologia Wap e della nuova tecnologia Umts.

Se mi avete seguito fin qui, avrete sicuramente capito, come si sta evolvendo il metodo di consultazione delle classiche Pagine Gialle, degli Elenchi Telefonici, del Tutto Città, di cui potremo usufruire nei seguenti modi:
a. nel modo tradizionale cartaceo
b. accedendovi via Internet o con un cd-rom
c. con il telefono fisso
d. con il nostro cellulare gsm/utms
e. con il telefono WAP o magari con un palmare

Avremo totale libertà e risposta sicura e veloce alle nostre richieste, a qualsiasi ora e in qualsiasi posto (comodo il cellulare, eh?). I vantaggi ci sono sia per il cliente finale, che non farà più fatica a trovare un negozio x distante max y km da casa sua e che sia aperto il giorno z, ma ovviamente anche per le aziende che avranno maggiore afflusso di clienti, in quanto molto più in vista. E alla Seat-Tin.it ecco arrivare palate miliardi di utili dalle inserzioni pubblicitarie sui suoi portali come da quelle sulle sue Pagine.


-Seat, mediante la controllata Matrix, detiene una partecipazione dell'1,4% del capitale di Fineco Online Sim, tra i maggiori fornitori di servizio di Trading On Line in Italia. L'intesa non ha voluto essere solo di tipo finanziario, ma mirerà a rafforzare la collaborazione tra Seat e Fineco nello sviluppo di servizi di informazione finanziaria per la sezione Virgilio Soldi.



Dal punto di vista finanziario.
Attualmente, tin.it è controllata da Telecom. Entro l'estate, tin.it verrà scorporata da Telecom e verrà incorporata per fusione in Seat. Nascerà così il colosso Seat-Tin.it. Telecom perderà parte del suo valore, ma controllerà il 58% del colosso, e comunque agli azionisti (sia di azioni ordinarie che di azioni risparmio) verranno attribuite 55 azioni Seat-Tin.it ogni 1000 azioni Telecom Italia possedute. Seat invece verrà cancellata dal listino e ai suoi azionisti, in cambio verranno consegnate azioni Seat-Tin.it con un concambio 1 a 1. In pratica chi possiede 1000 Telecom, dopo la fusione avrà ancora le sue 1000 Telecom + 55 azioni Seat-Tin.it, mentre chi ha 1000 azioni Seat, dopo la fusione avrà 1000 Seat-Tin.it.


Conclusioni
Il futuro per questa società sembra essere roseo. L'unico neo al momento attuale è la mancanza di contenuti, vero e proprio valore aggiunto. Fino a un mese fa si vociferava circa un imminente accordo con la RCS (controllata dalla HdP), pochi giorni fa invece l'amministratore delegato di Telecom, Colaninno ha annunciato trattative con la RAI , sottolineando però che procedono molto lentamente. I lavori quindi sono ancora in corso. Potremo fare un'analisi dettagliata "a lavoro ultimato", fra due/tre mesi circa. Nonostante ciò, Seat-Tin.it sembra avere tutte le carte in regola per essere un ottimo investimento per il lungo periodo. Di questo titolo non ci sarà una IPO, ma lo avranno solo i possessori di azioni Telecom e Seat (come spiegato poco sopra), oppure potrà essere comprato in seguito sul mercato. Il forte storno dell'indice Nasdaq sta rendendo molto convenienti i valori dei due titoli coinvolti, anche se non sono da escludersi ulteriori ribassi. In particolar modo risulta conveniente Seat, le cui azioni verranno totalmente convertite in azioni della NewCompany. Anche a detta di molti analisti, il valore di queste è fortemente a sconto.

 

Con questo articolo non si vuole invitare nessuno ad acquistare titoli azionari. Chi compra lo fa a proprio rischio.



Data di pubblicazione: 22-04-2000
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