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New economy: atto secondo

1 - L'evoluzione del mondo dopo il crollo

Due anni fa su queste pagine avevo introdotto cosa fosse la cosiddetta new economy. Queste due parole sono state, in questi due anni, le più acclamate, discusse e dibattute. Il fenomeno New economy, in Italia, è iniziato con la quotazione del titolo Tiscali, alla fine del 1999. Da quei giorni di ottobre, fino ai primi mesi del 2000, Tiscali e i titoli quotati al Nuovo Mercato in Italia, e al Nasdaq negli USA, hanno avuto crescite esponenziali. Ma quei giorni di rialzi stratosferici, che sembravano non finire mai, sono bruscamente finiti a marzo del 2000, quando l'economia degli Stati Uniti ha cominciato a dare i primi segnali di rallentamento. Così i mercati sono andati incontro ad una prolungata fase di ribasso che è durata fino al settembre 2001. Dopo il crollo delle Torri Gemelle i titoli hanno raggiunto i prezzi che avevano 4/5 anni fa; da settembre i listini si sono un pò ripresi, ma i prezzi sono ancora lontanissimi dai massimi.
Intanto, rispetto a due anni fa, mi rendo conto di come sia meglio chiamarla Net Economy, piuttosto che New.
Ciò che "all'epoca" fa appariva molto New, una fittizia economia basata sulla crescita "infinita" dei titoli di aziende coinvolte in Rete magari solo con un catalogo-dei-prodotti.com che salivano del 50% al giorno...Insomma il rallentamento dell'economia reale degli Stati Uniti ha influito su questa economia parallela, portando parte di queste aziende a fallire o ad essere acquistate a prezzi stracciati da altre. Questo lo avevamo già previsto all'inizio in questo articolo. Insomma, la Net Economy non ha tutta questa indipendenza dalla Old Economy industrial-finanziaria che molti entusiasti reclamizzavano in tempi ormai lontani. Ora, nonostante tutto ciò penso che siamo davanti ad una svolta. Il crollo dei titoli c'é stato, chi doveva fallire è fallito, il rallentamento economico degli USA è ormai alle spalle, come dimostrano gli ultimi dati economici. E sono dati di fatto e non solo previsioni.

Ed ora?
Ora penso che si dovrebbe un attimo rimettere in discussione il concetto di New Economy, e parlare, piuttosto di Net Economy. Un'economia sempre basata sui "dogmi" della Old Economy, cioé business plan seri, risorse finanziarie, buone strategie di marketing etc. Ma con la differenza che questa economia è basata sul cosiddetto Simulmondo (link alla recensione). Un'economia dove a contare sono soprattutto i beni immateriali, come le telecomunicazioni.Se due anni fa la Net Economy era vista come un Eldorado dai mercati, ora è certo che ciò che ha a che fare con Internet è stato eccessivamente penalizzato. Del resto si sa, i mercati vivono di eccessi.
Che il progetto di freelosophy (filosofia del gratis) della Rete avviato da Renato Soru di Tiscali, si sia ormai affievolito è ormai chiaro. Dal funerale fatto l'anno scorso al mitico Napster, ai vari quotidiani che d'ora in poi potranno essere consultati on-line solo con un abbonamento. Passando per le chicche extra offerte con un fee da Yahoo! e prossimamente anche da Virgilio, che propone contenuti esclusivi multimediali per gli abbonati a Virgilio-Tin. Per tutte queste società l'offerta di servizi a pagamento si è resa una necessità, perché l'annus horribilis 2001 per quanto riguarda l'e-advertising (ma non solo...) ha dimostrato che i portali non possono campare di soli banner. La Borsa ha fatto scontare tutto ciò ad aziende basate sulla pubblicità on-line come Tiscali, Yahoo! e Seat, con crolli del 70-80% dai massimi. E su titoli come questi dilaga tuttora molto pessimismo.
Tuttavia i bilanci di queste aziende non tengono in alcun conto la possibilità di giri d'affari che si creeranno in Rete con il passaggio dal "free" al "fee", cioé dai servizi offerti gratuitamente a quelli offerti dietro abbonamento o pagamento in base all'utilizzo.

Quale futuro ci può essere per i principali attori della Net Economy?
Quali potranno essere le direttrici di sviluppo scelte dalle grandi aziende per sopravvivere e riprendere il loro sviluppo impetuoso?
La prossima settimana analizzeremo proprio questo aspetto.

Data di pubblicazione: 13-05-2002

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