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La Nuova Economia

2 - Cos'è la new economy?

Riprendiamo il nostro discorso sulla Nuova Economia, analizzando la situazione nel nostro Paese.
Se negli USA la Nuova Economia è un fenomeno che "galoppa" già da qualche anno, in Italia, come già detto è esploso solamente da pochi mesi, con la nascita del nuovo listino: il Nuovo Mercato. Esso si è affiancato ai tradizionali indici Mibtel e MIB30 (composto dai 30 titoli a piu' alta capitalizzazione). L'obiettivo del Nuovo Mercato è quello di fornire un canale di accesso al capitale a rischio, anche alle piccole imprese, che siano pero' innovative, e che abbiano un elevato potenziale di crescita.

La quotazione delle imprese infatti, ha molteplici vantaggi per le stesse. In primo luogo, collocando sul mercato una parte del capitale azionario, la neo-quotata ha la possibilità di finanziare i propri progetti di sviluppo. Infatti, con il collocamento le società raccolgono denaro dagli investitori. Gli investitori, in genere, investono i propri soldi (e li rischiano) in una certa azienda perché credono nel potenziale di questa e in un conseguente apprezzamento del valore delle azioni. La vendita delle azioni agli investitori privati é detta OPV (Offerta Pubblica di Vendita), ma recentemente questo termine è stato rimpiazzato dal corrispondente acronimo americano, IPO.

Attualmente, nel Nuovo Mercato italiano i titoli quotati sono pochi. Pochi, ma buoni, anzi ottimi dal punto di vista delle performance. Infatti, a partire da Opengate, la prima azienda quotata al Nuovo Mercato nel giugno '99, alla piu' recente Gandalf, hanno tutte ottenuto performance a 3 o addirittura a 4 cifre.
Opengate ex Delta, si occupa di distribuzione di prodotti informatici ed é stata la prima debuttante per l'appunto. Partita da un prezzo di OPV di 34 Euro, oggi ne vale oltre 420, con un apprezzamento del 1100% circa. Poligrafica San Faustino , attiva nel settore editoriale, dal suo primo giorno di quotazione a fine ottobre, è cresciuta di oltre il 500%. Ma il record lo detiene la sarda Tiscali: +2400% in meno di 5 mesi. Il "problema" principale che caratterizza le OPV di questi titoli, è quello di ottenerli in assegnazione. Infatti, essendo una novita' del mercato, hanno una fortissima richiesta. Nel caso di Tiscali, solo un investitore su 60 venne "accontentato", pagandola al prezzo iniziale di offerta (quello di OPV), 46 euro. Una vera e propria fortuna averle avute in assegnazione, infatti se il lotto minimo di 40 azioni allora fece sborsare ai fortunati "estratti" solo 1840 Euro (circa 3 milioni e mezzo di lire), oggi, chi volesse lo stesso quantitativo di azioni, dovrebbe sborsare oltre 46.000 Euro (quasi 90 milioni di lire).

All'inizio di questo nuovo fenomeno borsistico in Italia, tutti gli analisti invitavano alla prudenza, ma il mercato, con i dovuti storni, ha continuato a crescere e a crescere. Oggi, nel mese di marzo, gli analisti affermano: "I titoli tecnologici non sono una bolla speculativa". All'inizio infatti,cosi' pareva, ed alcuni, affezionati alla Vecchia Economia (cioè l'insieme dei titoli bancari, assicurativi, industriali, petroliferi) non si sono lasciati attrarre dal Nuovo Mercato.
E' dall'inizio di questa esplosione dei prezzi che si vocifera : "Gli ultimi entrati la pagheranno per tutti", con una certa diffidenza, a volte, anche da parte degli stessi investitori, ma fin'ora a pagare sono stati proprio i titoli della Vecchia Economia, i quali, nei migliori casi sono rimasti "al palo", mentre nei casi peggiori sono sotto i massimi di almeno 20/30%.
Questo è il momento della New Economy, gli altri titoli sono tagliati fuori e bistrattati dal mercato. Ma non tutti. Infatti alcune società hanno trovato un buon compromesso: trasformare o aggiungere alle proprie imprese Old Style, il tocco magico della Rete. E' il caso della Ifil, la holding della famiglia Agnelli , che ha messo in piedi un portale web, CiaoWeb. E il mercato non ha tardato a premiare la mossa: il prezzo dei titoli Ifil è quasi raddoppiato negli ultimi mesi. Altro esempio di adattamento alla NewEco, è quello di alcune banche. E' di qualche giorno fa la notizia dell'accordo tra Banca di Roma e Telecom Italia, per la creazione di una banca virtuale, subito seguito da un altro accordo Banca Intesa - IBM - Telecom Italia.

Non bisogna pero' credere che la Nuova Economia premiera' tutte le societa' che si definiscono "all'avanguardia". L'arbitro sara' il mercato e i vincitori saranno le aziende migliori, guidate da un management aggressivo, flessibili e soprattutto che saranno in grado di fare la parte dei predatori. Infatti, tra tutti le aziende che sbarcheranno prossimamente al Nuovo Mercato, solo pochissime "sopravviveranno" in futuro, le altre o falliranno o saranno le prede dei predatori, venendo cosi' inglobate dai pochi colossi che giocheranno una partita mondiale.
Molte sono le matricole (ovvero le aziende prossime alla quotazione), che si stanno scaldando per giocare questa importantissima partita. Tra queste, e-Biscom, Vitaminic, I.NET, DADA e altre che analizzeremo nella prossima puntata.

Data di pubblicazione: 12-03-2000

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