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Un mese con un disco SSD

Prestazioni sempre all'altezza


Era novembre quando chiudevo la mia recensione sul MacBook con disco SSD dando appuntamento ai lettori a circa un mese dopo. Il motivo: verificare che il portatile con disco a stato solido mantenesse le caratteristiche di velocità e di eccellenti prestazioni che aveva presentato sin dall'inizio. Dopo un mese, cosa è accaduto?


Un mese con un disco SSD


Risposta veloce: nulla. Tuttavia è bene spendere ovviamente qualche parola in più a proposito.
Il MacBook ha lavorato come sempre, svolgendo le attività di prima. Non solo la gestione della posta elettronica, la navigazione sul Web, ma anche l'installazione di aggiornamenti o nuove applicazioni, e l'uso di programmi come VirtualBox, per provare la distribuzione Linux "Ubuntu".
La velocità di avvio, la reattività complessiva si sono sempre mantenuti ai livelli dei primi giorni di installazione del disco a stato solido.
Blocchi? Kernel panic? Niente di tutto questo. E' stato come avere un normale disco rigido, punto e basta.


Disco SSD e Spotlight, come va?


In giro si leggono in realtà un paio di raccomandazioni. La prima: disattivare Spotlight. La seconda: disattivare il "disk sleep mode".
Soprattutto la seconda è inutile. Sia perché il disco SSD non ha parti meccaniche; è più veloce; consuma di meno. Sia perché TakeMS, da me contattata, ha tenuto a ribadire che si tratta di una procedura sostanzialmente inutile.


Il discorso è differente per quanto riguarda Spotlight. Qui è ancora TakeMS che ribadisce la posizione un po' comune (mi pare), a tutti i produttori di dischi a stato solido. Disattivare Spotlight è indicato poiché il suo lavoro (vale a dire l'indicizzazione), ha delle ripercussioni sulle prestazioni generali del dispositivo, degradandole.
Adesso qualcuno potrebbe osservare (credo abbastanza giustamente), che una tecnologia - nuova - che richieda di fare a meno di una funzione non secondaria come Spotlight ha forse qualcosa da aggiustare. Probabilmente è vero; io sino ad adesso ho continuato imperterrito a usare Spotlight, e il risultato di tanto coraggio credo lo si debba riassumere in qualche grafico.


Il primo si riferisce al tipo di test standard:


teststandardssd

Il primo test mostra, dopo oltre un mese, come le prestazioni siano ancora ottime


Il secondo test aveva invece a che fare con file da 20/10 MB.


testlargossd

Secondo test: anche qui le prestazioni si mantengono in linea con quello riscontrato a novembre


Infine l'ultimo testo, quello esteso che fa "masticare" al disco file da 20/100 MB.


testestesossd

L'ultimo test: tutto bene. Le prestazioni si mantengono su livelli assolutamente soddisfacenti


Se vuoi confrontare questi grafici con quelli di novembre, puoi cliccare qui. Allora spiegai anche in maniera un poco più dettagliata il senso di quei test, e non ho voglia di ripetermi, perciò invito il lettore curioso ad andare a dare un'occhiata a quell'articolo che nella prima parte presenta invece una spiegazione delle qualità dei dischi SSD.


Quindi va tutto per il meglio? Direi proprio di sì, anche se un problema si è presentato.


Il disco di avvio non c'è più


A dimostrazione che bisogna avere un po' di fantasia per testare le nuove tecnologie (d'accordo, non è che ci voglia poi molto...), decido di riavviare il MacBook dal DVD di installazione di Snow Leopard. Non ho in mente nulla di particolare; solo verificare attraverso Utility disco che non ci siano problemi al disco (questa è una procedura che andrebbe fatta comunque, con una certa regolarità).


discoavviod

In principio il disco di avvio c'era: prima di riavviare dal DVD di Snow Leopard, il disco SSD è tra le opzioni di riavvio possibili


Il disco viene verificato, e risulta OK.
Il problema si presenta quando cerco di scegliere il disco di avvio: quello del MacBook non è più presente nella lista. Eppure è stato appena verificato e risulta a posto. Ma non c'è.


Torno in Utility Disco (ovviamente sono sempre sul DVD di installazione del disco), e il disco SSD è lì che mi saluta con la manina. Lancio di nuovo la verifica, e ancora una volta l'applicazione di Apple dedicata, emette il suo responso: il disco non ha bisogno di riparazioni.


Uscirne non è difficile: spengo il MacBook e lo riavvio tenendo premuto il tasto di espulsione. Il DVD viene regolarmente espulso, e il portatile si avvia senza alcun problema.


La conclusione


Dopo ormai oltre un mese di uso quotidiano, tutto funge bene, senza problemi di alcun genere. Forse qualcuno si lamenterà del fatto che il MacBook non è stato "maltrattato". Ma si tratta di uso quotidiano, in linea con quello che la maggioranza degli utenti combina. La macchina (fedele, robusta), non è concepita per compiti pesanti (editing audio, 3D). Il disco SSD della TakeMS che ho installato continua a dimostrarsi affidabile e veloce.
L'unico problema (se vogliamo chiamarlo così), si produce quando si avvia da DVD e nel momento di dover scegliere il disco di avvio (dovrebbe essere quello interno, il disco a stato solido), questo non si trova.
La soluzione per il momento non c'è.
Sui forum si trovano situazioni differenti: dischi SSD non riconosciuti da Utility Disco (nel mio caso, non solo viene riconosciuto ma anche verificato). Se ci saranno novità (di qualunque genere), tornerò sull'argomento.


Data di pubblicazione: 11-01-2010
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