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Mac OS X Snow Leopard

A qualche mese dall'installazione


Cosa c'è di buono, e di bello in Snow Leopard? Quali sono le caratteristiche "seducenti" che ti fanno dire: "Sì, lo voglio!"?
Passata l'ubriacatura di recensioni, pareri, opinioni e quant'altro, possiamo tornare a vedere come l'ultimo sistema operativo funzioni giorno dopo giorno, settimana dopo settimana. Forse è questo il mezzo migliore per capirne le migliorie, i lati positivi.
Piccola anticipazione: lato stabilità niente da eccepire. Come sempre (vale a dire: come Leopard, Tiger), il sistema operativo fornisce una stabilità senza pari.
Qualcuno potrebbe osservare che essendo disponibile da agosto, c'è ancora tempo per esplodere e crashare. Forse: ma a parte che le settimane di lavoro sono trascorse, intense. Inoltre, se qualcosa va male, occorre riconoscere che Mac OS X non lo manda a dire, e si presenta subito in modo convincente, e chiaro. Snow Leopard come i suoi predecessori si rivela un eccezionale compagno di lavoro.

Lo so: c'è stato il problema dell'utente ospite, con la conseguente perdita di dati. Ma anche se può sembrare una risposta scontata: è circoscritto. Non si tratta di una moria (come qualcuno ha pensato, e cercato di far credere), bensì di un problema grave, ma che ha colpito una percentuale minoritaria di utenti che hanno aggiornato, e poi attivato quel genere di account.

Aggiorna o Inizializza e Installa


Anche se è passato un paio di mesi dalla disponibilità del sistema, non sono pochi gli utenti che hanno ancora le idee confuse, e pensano che ci siano due DVD, o due versioni. No: Snow Leopard è uno solo.
Permette sia di aggiornare da Leopard a Snow Leopard (in pratica: si conservano preferenze, applicazioni, account, eccetera, del sistema precedente, e si passa a quello nuovo "inserendo" le novità e migliorie); sia di inizializzare il disco rigido del proprio Mac (dopo aver effettuato un backup di tutto su un dispositivo esterno), e poi installare tutto ex-novo.
Ah, inizializzare significa cancellare tutto il contenuto presente sul disco.

Questo lavoro di semplificazione funziona, e già qui possiamo segnare un punto a vantaggio di Apple.
Se fino a l'altro ieri erano tre le opzioni, e spesso gli inesperti incespicavano già alle prime schermate, adesso tutto fila liscio. Forse qualcuno si lamenterà del fatto che l'opzione "Inizializza e Installa" sia accessibile in maniera poco "immediata"? Non è un male, secondo me: lo smanettone, o meglio chi conosce in maniera non superficiale il sistema, sa dove andare a cercare. Gli altri, si affideranno a quello che vedono sullo schermo, e vivranno felici e contenti.
Da tenere presente che adesso l'opzione "Aggiorna", sposta in una cartella apposita il software capriccioso, o quello che potrebbe produrre dei guai. Con Leopard in effetti, alcuni avevano scelto questa opzione, per poi trovarsi al riavvio con una macchina che non riusciva ad approdare alla scrivania. L'Installer contiene una lista di software di cui si conosce l'incompatibilità, e provvede a spostarli in una cartella apposta. Terminata l'operazione, sarà così cortese da avvisare l'utente di quanto combinato.

Il Finder di Mac OS X


Si è detto molto del Finder riscritto, riveduto e corretto, più veloce.
Per me l'unità di misura di "veloce" è stato Mac OS 9: l'apertura delle cartelle, ma soprattutto il livello di reattività là presente, era davvero notevole. Dopo di allora, anche portando le macchine al massimo della RAM consentita, si notava sempre una fase in un certo senso "interlocutoria" nel Finder. Come se riflettesse prima di agire.
Occorre riconoscere che il lavoro è stato fatto sul serio. Il Finder è tornato a essere veloce, e non è più presente il momento di riflessione, prima dell'azione.
Non è un dettaglio da poco. Dal momento che stiamo parlando di un elemento cardine di Mac OS X, la sua salute non può che rendere superiori le prestazioni complessive. Adesso, qualche dettaglio sparso, ma che aiuta a comprendere il lavoro di rifinitura effettuato.

E' stata inserita una scorciatoia per mandare in stop il Mac: se sei un maniaco delle scorciatoie da tastiera, ne avrai una in più da imparare.

stopmacosx

Il Finder permette di scegliere dove eseguire le ricerche:

ricercafinder

C'è stato anche tempo per una piccola raffinatezza: adesso il comando è "Seleziona tutti", mentre in Leopard era "Seleziona tutto".

barradeimenu

Il menu "Vista" ha un paio di voci modificate.

menuvista

Dal punto di vista della semplicità del lavoro, occorre segnalare come in questo campo la miglioria più interessante riguarda la voce dei "Servizi". Non è una novità (è infatti un'eredità di NeXT, la vecchia società di Steve Jobs); ma finalmente con Snow Leopard ci si è decisi a renderli davvero utili e soprattutto utilizzabili. Di cosa si tratta?
L'idea era (è), di accedere ad una serie di "servizi" appunto, senza abbandonare però l'applicazione in primo piano. Navigo sul Web, trovo un link che secondo me merita di essere segnalato via email, ma senza uscire da Safari. Allora ricorrerò appunto ai Servizi.

schermataservizi

Rispetto a Leopard, questa è una funzione che si attiva solo in certi contesti, mentre prima offriva una pletora di servizi (scusate il bisticcio), che di fatto scoraggiava l'utente. Quindi sono di fatto disattivati; per renderli attivi occorre che sia presente un contesto che ne giustifichi l'utilizzo.
Per capire questo concetto, basta poco. In Snow Leopard, apri TextEdit, e poi spostati su TextEdit>Servizi. Avrai questo:

serviziinazione

Se aggiungi del testo e lo selezioni, otterrai invece questo:

servizicontesto

Se poi invece del testo digiti un indirizzo Web e anche in questo caso lo selezioni, il risultato sarà ancora differente:

serviziconurl

I Servizi funzionano anche con le principali applicazioni di Mac OS X: iChat, iCal, Mail e TextEdit (come abbiamo appena visto).

Snow Leopard oltre il solito


A questo punto, potrei continuare con la solita sfilza di caratteristiche che già si sono lette in giro. Però non credo che interesserebbero gli utenti che si chiederanno: quali sono le ragioni del passaggio a Snow Leopard? D'accordo i 64 bit, va bene Grand Central Dispatch, eccetera eccetera. Ma poi?

Prima di spiegare quel "poi", vorrei che il lettore comprendesse che un sistema operativo dovrebbe essere un compagno discreto ed efficiente. E che conseguire questi due obiettivi non è molto semplice; di certo aggiungere nuove funzioni è la strada preferibile. Strada percorsa anche da Apple in passato (Leopard racchiudeva oltre 300 novità, giusto?). Ma viene il momento di rendere l'ambiente di lavoro migliore: rallentando la corsa alle mirabolanti caratteristiche, e concentrandosi su quello che di buono già si possiede.

Così capita che si collega uno scanner Epson Perfection 1640 SU (non recentissimo), e l'applicazione Anteprima lo identifica al volo. Niente più software per intervenire sulle immagini (che non funziona, o funziona a singhiozzo, e in più è soffocato da interfacce in puro stile Windows): Anteprima contiene già quello che serve.
La stampa: se al momento dell'installazione abbiamo scelto: "Aggiorna", e già usiamo una stampante, nessun problema.

schermatastampa

Tutti cercano Word per Mac, perché a quanto pare non è possibile vivere, respirare o scrivere senza. In realtà per i bisogni tipici dell'utente, TextEdit è più che sufficiente. E' pure gratis, e compreso nel sistema operativo. Tanto per iniziare registra in PDF ma anche in .doc.

texteditregistra

Permette poi di salvare i documenti in modo automatico, di controllare l'ortografia e la grammatica mentre si scrive, ma soprattutto sfodera la "Sostituzione Testo".

Per capirne le potenzialità occorre aprire le Preferenze di Sistema e spostarsi in "Lingua e testo" (un nuovo inserimento di Snow Leopard). Come funziona e per quale ragione è importante? Ecco un esempio veloce veloce: per produrre ad esempio il segno: ⌘ io utilizzo £. Questo mi evita di perdere tempo andando a cercare nei "Caratteri speciali" quel certo simbolo.
Ma la funzione di sostituzione testo serve anche per ben altri compiti. Le formule di saluto in calce ad una lettera o email che sia, e che possono essere lunghe, soprattutto ripetitive, vengono assegnate magari a qualcosa come "gplvca". Cioè?
Invece di scrivere "Grazie per la vostra cortese attenzione" basterà digitare quel miscuglio informe di lettere, premere la barra spaziatrice per proseguire con la battitura, e ottenere la frase intera.

Ancora a proposito di testo, o meglio di Anteprima. La selezione di testo in PDF su due colonne, comporta la selezione solo di una colonna: prima con Leopard accadeva invece che a essere selezionate era anche l'altra colonna. Ed era una seccatura.
Migliorata la funzione di ricerca, che permette di ordinare per "Pagine" o "Priorità di ricerca" i PDF oltre ad avere guadagnato il tasto "Fine" e due frecce (avanti e indietro), per spostarsi più velocemente tra i termini scovati.
Le note hanno guadagnato una nuova barra, che prende posto ai piedi della finestra Anteprima, e si evoca scegliendo dalla barra dei menu "Vista>Mostra barra degli strumenti note".

QuickTime X è parecchio cambiato: il "vecchio" programma per riprodurre i filmati, adesso permette di creare video (grazie alla webcam incorporata nei Mac), o audio, o filmati veri e propri di ciò che appare sulla scrivania. Poi con un clic lo si può caricare su YouTube, su iTunes (per vederselo sull'iPhone o iPod Touch, ma anche l'Apple TV), o sullo spazio di MobileMe.

quicktime

Prima però di caricarlo, si può intervenire per tagliare, cioè ridurre la durata del filmato. Tutto in maniera intuitiva, veloce, grazie ad una manciata (anche meno), di strumenti. Non c'è niente da leggere, da imparare: si fa. Perfetto per chi ha esigenze hobbystiche, ma comunque di qualità.

Snow Leopard giorno dopo giorno


La navigazione, il controllo della posta, la chat, insomma i compiti comuni che si svolgono giorno dopo giorno, sono identici a sempre, eppure diversi. Non solo per la reattività del Finder, di cui ho accennato prima. Il sistema adesso è complessivamente più snello, grazie all'addio al codice PowerPC. Però non c'è solo l'aver tolto quello che era ormai un fardello. C'è anche stato un lavoro di rifinitura complessivo che difficilmente si trova in altri ambiti, non solo informatici.
Di solito i prodotti destinati alle masse (cioè, noi), hanno un solo requisito: devono funzionare. Il resto è considerato solo perdita di tempo. Eppure se siamo circondati da tanto hardware e software mediocre, è anche dovuto a questo modo di pensare. Così quando si incappa in una società che lavora di cesello, ci si sente sollevati. Perché non solo si ha in mano qualcosa che svolge il suo lavoro; ma che lo fa bene perché chi lo ha realizzato non si è accontentato, e lo ha voluto migliore. E per tutti.
E' questo che si apprezza con Snow Leopard: non si limita a funzionare, ma sfoggia una cura per i dettagli che aiuta a considerare i compiti soliti, ripetitivi, un poco differenti.

Aggiornare o no?


In definitiva, molti pensano che si debba (forse), aggiornare a Snow Leopard perché costa poco (29,00 Euro).
In realtà l'apparente mancanza di novità, racchiude una serie consistente di migliorie e ritocchi che rendono l'uso del sistema operativo più appagante.
Quelli che ho provato ad elencare in questo breve articolo sono solo alcuni, esatto. Se quindi è tutto sommato naturale essere perplessi quando si legge "Non contiene novità di rilievo" a proposito di Snow Leopard, occorre riflettere che spesso le novità più autentiche, e quindi utili, sono quelle che ci permettono di ottenere i risultati con semplicità. In questo Mac OS X 10.6 Snow Leopard risulta convincente.


Data di pubblicazione: 26-10-2009
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