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Un sistema operativo invisibile

Ovvero il futuro dei sistemi operativi

Ogni tanto capita che Steve Jobs arrivi a tiro di un giornalista italiano a margine della presentazione di un film di animazione.
E capiti che espletati i doveri di circostanza (il film si chiama "Monsters", é prodotto per la Disney dalla Pixar, la seconda società di Jobs) ci sia spazio per un paio di domande sulla Apple.
Jobs afferma che siamo all'inizio dell'era dei computer, e che i sistemi operativi sono troppo complicati e difficili da usare.

Partiamo dalla seconda dichiarazione.
Qualche maligno potrebbe pensare che Jobs dica questo dopo aver lavorato intensivamente con MacOS X per un paio di giorni. Sbagliato.
Se la Apple voleva davvero un nuovo sistema operativo, o adottava Window (!), o sceglieva il meglio: cioé Unix.
Un sistema vecchio di 30 anni, solido e affidabile; ma anche una delle cose meno amichevoli presenti sul mercato. Su questo, é stata installata un'interfaccia (Aqua) che consente di accendere la macchina, produrre, navigare, eccetera eccetera, senza rendersi conto di cosa c'é sotto, ovviamente.
E qui arriviamo al nocciolo della questione, di cosa davvero si debba intendere per la semplicità di utilizzo.
Lo scopo di un sistema operativo (é banale ribadirlo, lo so), é quello di far lavorare bene l'utente, con un'interfaccia semplice e intuitiva, e senza "bombe"(o quasi).
Questo chiede chi usa un computer, e non gli importa un fico secco se é Unix, Visual Basic o altro. Voglio rasentare l'eresia: non gli importa un accidente che sia Apple o qualcosa d'altro.Queste sono dispute per smanettoni o ingegneri Apple. Sono chiacchiere che attirano il profano quando questi é soddisfatto del prodotto che ha sulla scrivania.
Semplicità non significa solo sfrondare Aqua di alcuni orpelli, e neppure riscrivere certe parti di Unix per irrobustire il sistema.Questo é ovvio e si farà, anzi, si sta facendo.
L'obiettivo di un buon sistema operativo é quello di sparire dalla vista e dai pensieri di chi lo usa.
Talmente potente e stabile, che usare una macchina Apple dovrà diventare semplice e naturale come accendere il forno a microonde, o mettere in moto la propria automobile. Quanti di noi conoscono la composizione chimica della benzina verde? Nessuno, però facciamo regolarmente il pieno e viaggiamo. Quanti sanno spiegare cos'é l'albero a camme? Pochi, ma questa ignoranza non ci impedisce di usare l'automobile. Di muovere merci e persone, e produrre benessere per noi e per il Paese.
Rendere Unix semplice (cioé invisibile), é la sfida che la Apple sta vincendo.
Si capisce perché per Jobs siamo all'inizio dell'era del computer. In un momento in cui i fatturati della Nuova Tecnologia stentano, o crollano, la Apple rilancia. Intel cavalca il Pentium 4 (senza gli sfracelli che ci si attendeva), Microsoft rimanda continuamente il lancio di XBox.
La mela morsicata percorre senza strepiti la strada che condurrà il computer (almeno si spera) a non essere più uno schermo con una tastiera davanti. Ma un utensile domestico che sarà, a breve, il perno del nostro lavoro, della nostra vita quotidiana, dei nostri passatempi.
La strada é tracciata, la Apple é in testa, tutti gli altri a inseguire (o a copiare): come sempre.



Data di pubblicazione: 31-10-2001
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