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Un iMac a 500 €... e se Apple non lo realizzasse?

Il passo breve o lungo tra indiscrezioni e realtà

Gennaio, chi vincerà?

Come ogni anno, tra le feste di Natale e quelle dell'epifania, tra regali, torrone, panettone e bontà d'animo, nei momenti di libertà parte degli utenti Mac di tutto il mondo partecipano, più o meno inconsapevolmente, ad un grande gioco-concorso. Il titolo è: Cosa rilascerà Apple?

Ed ecco che cominciano ad apparire voci strane, si rimaterializzano prodotti scomparsi da anni o progetti mai approfonditi (uno dei quali è l'acquisizione di Apple da parte della Disney). E' evidente che il MacWorld di Gennaio rappresenta, certamente, un momento importante nell'arco dell'anno per Apple e l'azienda di Cupertino lo sa; negli ultimi anni, però, è stato dimostrato come Jobs abbia deciso di non farsi legare, nelle tempistiche, da questi grandi eventi, pur cercando di sfruttarne al massimo le potenzialità.

Ed è stata certamente una decisione saggia! Infatti: A che serve rinnovare tutta la linea dopo le feste, soprattutto se diventa un'abitudine, se non a deprimere un po' le vendite visto che gli utenti sanno di comprare un computer già vecchio?
Ed ecco arrivare sul mercato aggiornamenti delle macchine anche nei mesi "caldi" di Settembre ed Ottobre, per consentire alle macchine di spingere al massimo le loro vendite cogliendo in pieno i benefici dei mesi di Novembre e Dicembre.

E poi il 2004 appena passato è stato, senza ombra di dubbio, l'anno dell' iPod. Questa frase èscontatissima, ma vera e può essere analizzata sotto 2 diverse luci, una, chiara ed ottimistica, che vede Apple meno legata alle vendite dei suoi personal computer, siano essi i potentissimi Dual G5 e gli Xserve, come gli iMac ed i portatili; un'altra scura e pessimista che vede l'azienda impegnata in una nicchia interessante e profittevole, ma che non riesce o a rinunciato a "sfondare" in quello che è (era) la sua area d'affari d'eccezione, la vendita di computer.

Finchè c'è iPod c'è speranza...

Ottimismo e pessimismo sono spesso facce diverse di una stessa medaglia. Oggi Apple possiede, senza alcun dubbio, la migliore soluzione sia hardware-software sia per esperienza d'uso nel campo della musica digitale. E nel corso dell'ultimo anno ha dimostrato di saper reggere all'urto dei concorrenti, ma anche di saper guardare oltre, rinnovando ed innovando con prodotti innovativi come l'iPod mini, personalizzati come l'iPod U2 e proiettati verso una maggiore integrazione come l'iPod Photo e, cosa importante, stringendo accordi con altri produttori come HP per aumentare la base di installato.

Apple sembra non voglia sedersi sugli allori e questa sua mobilità, unita alla capacità di proporre sempre soluzioni avanzate e all'avanguardia è ciò che sembra invitare di più all'ottimismo. Ed è sulla volontà di innovare che è sorta una delle voci più insistenti nelle indiscrezioni ante MacWorld, Apple sarebbe pronta a rilasciare un iPod con memoria Flash, potremmolo chiamarlo iPod micro con una capienza che potrebbe andare da 512 MB a 2 GB.

Anche il prezzo dovrebbe essere sufficientemente basso ed aggressivo e consentire ad Apple di catturare maggiori quote di mercato in un'area, quella dei riproduttori più economici, dove ha scelto, fino ad oggi, di non essere presente.
Il rischio di confusione e sovrapposizione tra le varie linee potrebbe esserci e sarà interessante vedere come Apple saprà gestire queste difficoltà ed anche il tipo di strategia di prezzo che intenderà adottare.
Si parla di un prezzo posto in un range abbastanza ampio 129-249 $, con alcuni che arrivano ad ipotizzare un iPod a 99$. C'è di che speculare e parlare fino alla noia, ma per me tante voci sono più che sufficienti, meglio passare ad altro.

Non si vive di solo iPod, ci sono anche i Mac

Ma, nonostante le tante indiscrezioni sugli iPod, la presunta notizia che tiene banco è quella di un possibile rilascio di un computer Macintosh, senza monitor, con un prezzo estremamente aggressivo, 499$, il più basso mai proposto per un computer prodotto da Cupertino. Le indiscrezioni parlano di un computer dello spessore di un iPod, con un G4 a 1,25 GHz, 40 GB di hard disk, masterizzatore CD, 256 MB di RAM, porte firewire e usb 2 e SENZA MONITOR.

All'apparire di questa notizia moltissime persone hanno affrontato l'argomento PRESUPPONENDO che Apple avesse già rilasciato la macchina e sono cominciate le diatribe sulla scheda grafica, la velocità il prezzo e quant'altro. Il rischio, quando si fanno queste analisi è di dimenticare un punto fondamentale, si sta parlando, sempre, di indiscrezioni, notizie non confermate; certo sono plausibili, ci sono molti motivi validi a favore di un possibile rilascio di questo xMac, come è stato ribattezzato da molti, tuttavia non c'è ancora niente di definitivo, per cui discuterne come se fosse un prodotto già esistente può dare luogo ad equivoci e cocenti delusioni se, ad esempio, Apple non rilasciasse un computer come questo, oppure il prezzo non fosse quello delle indiscrezioni o ancora la dotazione hardware fosse diversa.

Guardando il listino Apple, c'è un prodotto, come l'eMac che, a livello hardware presenta molte caratteristiche dell'xMac, ma il costo di listino, negli USA, di questa macchina, è di 799$. Naturalmente si tratta di un prezzo che potrebbe ancora ridursi, ma è interessante notare che Apple dovrebbe rilasciare un computer capace di offrirle una buona marginalità, come da sua abitudine, costando 300 $ meno dell'attuale eMac.

E' possibile? Forse sì, forse no

Il costo di un personal computer, soprattutto di uno prodotto da Apple, non è solo legato al costo delle diverse componenti hardware, che pure hanno la loro importanza. C'è da recuperare costi di sviluppo e sostenere un'azienda che investe molto quindi la marginalità è più alta. C'è da costruire i prodotti in modo che siano affidabili e questo vuol dire, in fase di acquisto, privilegiare componenti (RAM-Hard disk ecc.) migliori e quindi più costose.

Dove può intervenire Apple per "recuperare" i 300$ che mancano all'appello? Intanto eliminando il monitor. Poi ottimizzando le dimensioni della macchina, così da avere un peso ridotto, ed un altrettanto ridotto ingombro. Queste piccole accortezze permetterebbero di ottenere notevoli risparmi di natura logistica, visto che costerebbe meno trasportare i computer da Taiwan e dalla Cina, ai mercati di sbocco, quale quello statunitense ed Europeo.

Prendersi il tempo necessario per utilizzare trasporti più economici.

Bilanciare per il meglio le dotazioni hardware e, magari, contrariamente alle abitudini e dato che la macchina potrebbe avere, come target primario, l'utilizzatore Windows che vuole passare a Mac, prevedere anche l'aggiornabilità della scheda video.

Poi, forse, valutare anche una leggera riduzione dei margini complessivi su ogni singola macchina, ma quest'ultima è una politica che non va di moda a Cupertino in questo periodo e, probabilmente, alla luce dei risultati ottenuti sino ad ora, non è tutto sbagliato.

Tra pochi giorni sapremo se mai esisterà questo xMac o come si chiamerà e se il prezzo sarà quello delle indiscrezioni o, come tante notizie sorte prima di un MacWorld, si scioglierà come neve al sole dopo gli annunci di Jobs.

Consentitemi, infine, una considerazione personale. Se dovesse essere rilasciato un xMac, come descritto, penso ne comprerei uno, per sostituire il mio vecchio iMac DV. Ed aggiungerei solo un po' di RAM. Basterà questo a convincere Jobs a rilasciare questa macchina? Non credo, ma se si valuterà un'opportunità significativa si può star certi che dai laboratori di Cupertino uscirà questo nuovo computer... ma ricordatevi sempre, un'indiscrezione, non è mai un'affermazione.

Buon Anno.


Data di pubblicazione: 07-01-2005
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