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Acquistare a rate

2 - Vie alternative e valutazione dei costi

Ci eravamo lasciati la scorsa settimana dopo aver visto come calcolare (approssimativamente) il tasso di interesse di un prestito, la differenza tra TAN ed il TAEG e l'importanza di quest'ultimo per una corretta valutazione dei singoli prestiti.

Questa settimana cominciamo una panoramica sui vari strumenti di "finanziamento" degli acquisti e daremo un'occhiata alla diversa convenienza e semplicità presente in ciascuno di essi.

Quali possibilità di finanziare i propri acquisti?

Il Credito al consumo svolto da alcune società come Findomestic, Compass, Finemiro e tanti altri è una delle formule più diffuse per l'acquisto di un gran numero di prodotti. Non c'è quasi limite ai prodotti che è possibile acquistare, si va dai mobili ai computer, dalle auto ai telefonini, dai vestiti agli accessori per la casa a tutto quanto può venirci in mente di comprare.

Come funziona un "finanziamento"?

Tutto parte dalla scelta del prodotto da acquistare. Una volta individuato il prodotto si chiede al venditore di poter accedere ad una formula di finanziamento ed è qui che comincia la procedura che dipende anche dalla presenza o meno di alternative.
Infatti oltre ai prodotti proposti con formule di finanziamento particolari, esiste quasi sempre la possibilità di finanziare "ordinariamente" i propri acquisti, naturalmente questa seconda opzione è, di regola, sempre più costosa.

Il venditore chiede, solitamente, i dati anagrafici del soggetto, un suo documento di riconoscimento ed una copia della sua busta paga, della dichiarazione dei redditi o della pensione, insomma di un qualunque documento atto a dimostrare alla società finanziatrice la possibilità di onorare il debito.

Una volta inviata questa documentazione e superati i dovuti controlli la società accorda il finanziamento nella formula scelta o proponendo al contraente una formula diversa nel caso in cui venissero evidenziate delle necessità particolari.

A questo punto il cliente firma e si obbliga a ripagare le rate prestabilite, ritira il bene e torna a casa con il suo acquisto. Tutto semplice e veloce. Ma c'è un grande ma, tutta questa procedura molto veloce e rapida ha un costo ovvero l'interesse applicato può essere molto alto. Nasce da questa considerazione la necessità di cercare alternative.

Tra queste ne elenchiamo alcune che possono essere praticabili, in varia misura, più o meno da tutti:

  1. Prestito finalizzato richiesto alla propria banca
  2. Anticipo dietro cessione del quinto dello stipendio
  3. Dilazione attravero la propria società di carte di credito

Prestito finalizzato e prestito bancario.

Se siete titolari di conto corrente è possibile che la vostra banca vi conceda un prestito per l'acquisto di un bene o vi permettta un indebitamento ad un tasso non elevato, tutto dipende dalla vostra storia di correntista e dal vostro "merito" creditizio; più sarete stati precisi e non avrete dato problemi, avete un flusso abbastanza certo di entrate ed altre variabili simili, maggiori possibilità ci sono di ottenere tutto quello che varete chiesto a tassi non elevatissimi.
Ma perchè la banca dovrebbe darvi soldi a tassi più bassi di una finanziaria?
Il motivo è da ricercarsi in una sola parola: Conoscenza. Se siete correntisti da tempo la Banca possiede sufficienti informazioni per effettuare una migliore valutazione del vostro "merito", quindi riducendosi il rischio associato alla concessione di un credito, può proporvi condizioni migliori.

L'unico svantaggio è una minor immediatezza rispetto al credito al consumo, che spesso si sottoscrive contestualmente al ritiro del prodotto, ma è anche vero che non si fanno girare documenti un po' personali come la dichiarazione dei redditi o la busta paga e che si può risparmiare discretamente sugli interessi e le spese.

Cessione del quinto dello stipendio

Anche questa formula sta crescendo molto negli ultimi tempi, aiutata da una pubblicità martellante e da un'eccessiva leggerezza nell'uso. Poche formalità ed estrema rapidità nell'erogazione sono i "segreti" di questa formula, inoltre non è necessario possedere un conto corrente e si dispone subito della somma necessaria.
Ma, come dice il proverbio, non è tutto oro ciò che riluce!
Infatti dietro queste operazioni si nascondono spesso tassi tutt'altro che leggeri. Ma vediamo quali sono i requisiti per accedere a questa formula.
Oltre ai dipendenti pubblici possono contrarre la Cessione i dipendenti PRIVATI che dipendono da Aziende Spa e Srl che abbiano almeno 250 milioni di Capitale Sociale e almeno 30 dipendenti.

Le principali caratteristiche del finanziamento ottenuto cedendo una quota del proprio stipendio sono le seguenti:

  1. Il dipendente deve essere assunto stabilmente, di ruolo o con contratto a tempo indeterminato. Sono esclusi i dipendenti con nomine temporanee.
  2. La rata mensile non può superare la 5^ parte della retribuzione. 
  3. Il prestito può essere scomputato per un periodo che va da 2 a 10 anni.

Quindi anche in questo caso ci sono dei limiti. Ma la cosa più interessante la si ha quando si va ad effettuare un "preventivo" per un prestito. Se siete curiosi provate ad andare su questo sito ed elaborate un preventivo online, vedrete il TAEG che vi propongono. Noterete che il tasso tende a scendere con l'aumentare del periodo, ma rimane pur sempre molto elevato, quindi, prima di accedere a questa formula, provate altre strade.

Ancora una settimana di pazienza

Per questa settimana abbiamo terminato.
La prossima settimana concluderemo l'argomento e faremo una breve panoramica delle offerte e delle società più attive sul mercato.



Data di pubblicazione: 21-07-2003
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