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Office 2004

Le novità in anteprima

Grazie alla disponibilità di Microsoft Italia e del Sig. Stefano Bogani di ImageWare, siamo riusciti ad avere una copia della beta di Office 2004 per Mac. E siamo qui per scriverne le prime impressioni d’uso.
Premessa: essendo una beta, non ci sarà la consueta pagella, proprio perché crediamo non sia giusto (nei confronti del prodotto), esprimere un giudizio che per forza di cose non sarebbe completo. Visto poi la vastità del programma, abbiamo ritenuto bene dividere in due parti questa ‘prima occhiata’. La settimana prossima termineremo la nostra panoramica su questo importante software. Piccola avvertenza: le schermate che vedrete raffigurano la versione inglese dell’applicazione. Quella italiana dovrebbe essere disponibile nella seconda metà del mese di maggio.

Ai nastri di partenza

Il kit che ci è stato inviato comprende il CD dell'installazione, un altro CD che contiene alcuni files dimostrativi per mostrare le nuove funzionalità del programma, e un 'Tour Guide', che illustra il contenuto di Office 2004. L'installazione si può fare in due modi: o trascinando sul proprio disco rigido la cartella dell’applicazione, oppure utilizzando un assistente che guiderà passo passo l’utente nelle semplici operazioni di configurazione. Per chi è alla prima volta con questo applicativo, consigliamo di leggere il file PDF compreso nel programma. Si tratta di 143 pagine che mostrano con tanto di schermate, come usare Office nel modo migliore. Sono in inglese, e la nostra speranza è che nella versione italiana anche questo documento venga tradotto.

A volte ritornano

Partiamo con la novità più interessante per gli abitanti del BelPaese: con questa nuova versione Office torna a parlare la lingua di Dante Alighieri. Era infatti dal 1998 che la casa di Redmond aveva deciso di non fornire più il supporto della nostra lingua. Perciò abbiamo deciso di vedere come se la cavava Word con gli errori: da quelli di battitura, ai ‘classici’ come efficente anziché efficiente. Il giudizio è positivo. Anche inserendo per due volte in un’unica frase i due punti, prontamente l’applicazione consigliava il da farsi. Se poi mentre scrivete avete bisogno di un sinonimo, Word racchiude nella ‘Toolbox’ lo strumento ‘Reference Tools’. Qui sono racchiusi un dizionario (in inglese), e un dizionario dei sinonimi (in italiano), che si è rivelato un utile strumento. Sempre nelle ‘Reference Tools’ abbiamo anche Encarta Enciclopedia (anche questo in inglese), e un pulsante che consente di accedere al sito MSN.

Il centro del progetto

La principale ragion d’essere di una nuova versione sta nelle novità: non solo estetiche ovviamente, ma soprattutto di sostanza. Office 2004 per Mac ne porta con sé un buon numero. Noi per ovvie ragioni ne vedremo solo alcune. A Redmond sono partiti dal presupposto che chi utilizza una tale applicazione, per lavoro soprattutto, deve per forza di cose avere a che fare con tutta una serie elementi come testi, o messaggi email, presentazioni, fogli di testo e altro ancora. L’idea (decisamente azzeccata, e funzionale), è stata di creare un “Project Center” (all’interno di Entourage, l’applicazione che gestisce la posta elettronica). Grazie ad esso, un gruppo di lavoro per esempio, sarà in grado di consultare in una sola finestra, la lista degli incontri in programma, delle email scambiate, o le cose da fare. Tutte queste informazioni possono essere immagazzinate su un server a cui avranno libero accesso i collaboratori di quel gruppo di lavoro.


La compatibilità

Una delle ragioni che spinge un utente ad acquistare un programma come questo, è di avere tra le mani uno strumento che permetta anche di scambiare  files con la piattaforma Windows (o con lo vecchie versioni che girano su Mac). La risposta a questa esigenza si chiama ‘Compatibility Reports’. Quando si salva, Office 2004 illustra quali problemi di compatibilità ci possono essere con le versioni precedenti del programma per Mac, o con quelle che girano su Windows. Offre anche alcuni consigli su come rimediare. Questa funzione è disponibile mentre si lavora: in pratica Office verifica continuamente il documento su cui si sta lavorando, pronto a segnalare eventuali problemi con l’icona della ToolBox che prenderà un colore rosso.

Scrapbook

Se si lavora ad un progetto, spesso (anzi, quasi sempre), si ha la necessità di inserirvi vari elementi: loghi, immagini, porzioni di testo, e altro ancora. Scrapbook aiuta l’utilizzatore a sistemare in un unico posto (tramite il drag&drop per esempio), quanto gli serve, e poi accedervi per riutilizzarli da qualunque applicazione di Office.

Notebook

Potrebbe sembrare solo un mezzo come un altro di lavorare. Premendo l’icona ‘Notebook Layout View’, la pagina su cui si lavora prenderà le sembianze di un semplice foglio degli appunti. Ma il Notebook in verità è uno strumento semplice ma utile per raccogliere idee, spunti, note, che si possono poi classificare (grazie al ‘Note flags’), in base alla loro importanza o priorità. La barra degli utensili si riduce alle icone essenziali; così è possibile registrare degli appunti audio (funzione che utilizza il coder MPEG-4 di QuickTime), effettuare schizzi, inserire immagini ma, anche, grazie alla funzione ‘Cerca’ contenuta nella toolbar, effettuare ricerche per scovare (per esempio), le parole che si ripetono.

I requisiti

Per installare Office 2004 sul proprio computer occorre avere almeno un G3, MacOSX 10.2.8 o superiore, 450 MB di spazio libero sul disco rigido. Microsoft consiglia almeno 256 MB di Ram, ma noi crediamo che sia meglio averne 512 per sfruttare appieno le potenzialità di questo software.
La prossima settimana continueremo a passare in rassegna le altre novità di Office 2004.




Data di pubblicazione: 25-04-2004
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