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Microsoft dovunque

Anche nel mondo delle console

La notizia è di ieri ed ha già scatenato le fantasie di molte persone:
Microsoft entra nel mondo delle Console.
Un breve riepilogo per quelli che non avessero ricevuto la notizia. Microsoft, nella persona di Bill Gates, ha presentato ieri,alla conferenza degli Sviluppatori di Giochi, quella che, nelle intenzioni dell'azienda,
dovrebbe divenire la console del terzo millennio (dato che uscirà nel 2001), il suo nome è: X-Box.
Come sempre i nostri TG sono stati ben lieti di fare molta pubblicità gratuita all'evento, ecco quindi servizi speciali sulla nuova console, su quello che ci attende e sull'ennesima intuizione del "genio" visionario,
Bill Gates. Credo che sia necessario precisare alcune cose, fondamentali per capire la scelta di Microsoft:

  1. Il mercato si sta evolvendo sempre più verso dispositivi diversi dai Computer, quello che è oggi una posizione dominante in un settore all'avanguardia, quello dei Personal Computer, potrebbe presto divenire irrilevante, qualora prendessero piede altre piattaforme. Microsoft è posizionata, essenzialmente, sul mercato dei PC e quindi un'eventuale caduta del mercato la trascinerebbe con sé.
  2. Il mercato dell'intrattenimento è un Business in continua crescita. In un mondo che vede, le disponibilità monetarie e di tempo libero, aumentare significativamente, aumentano le possibilità per le società che sanno offrire soluzioni di acquisire una posizione economica invidiabile.
  3. Riuscire ad acquisire una posizione preminente su più mercati è il modo migliore per mantenere un monopolio di fatto, inattaccabile da un singolo attore e meglio strutturato per resistere anche a colossi come AOL-Time Warner.

La prima cosa che va rimarcata è che Bill Gates, anche stavolta, non ha inventato nulla. Ha atteso che un mercato si rivelasse profittevole ed ha ritenuto di doverci entrare per prendersi la sua fetta, possibilmente la più
grande. Neanche il tipo di macchina presentata rappresenta una soluzione nuova, l'idea di utilizzare un chip standard sul computer per creare una console è stata di Apple, con il suo Pippin. Molte persone forse non avranno sentito neanche il nome, ma Pippin era il nome di una console, progettata da Apple e dalla Bandai (società Giapponese creatrice dei Power Rangers), che doveva segnare l'ingresso di Apple nel mondo delle console e consentirle di recuperare terreno sul fronte dei giochi. Il progetto, ideato male e gestito peggio, il progetto Pippin è stato poi cancellato.

Questo per l'idea, ma vediamo cosa offre X-Box. Un processore a 600 MHz Pentium III, un processore grafico Nvidia, un Hard disk, un collegamento Ethernet a 100 Mbit, come l'iMac ed un DVD 4x.
Guardando la macchina vi è una sola domanda che occorre porsi: funzionerà?
Vi sono motivi a favore e contro, provo a dirne solo qualcuno.

  1. E' un prodotto della Microsoft, che potrà contare quindi, su una pubblicità a pagamento, notevolissima, ma anche di un enorme spazio su tutte le testate d'informazione, data la grande importanza di Microsoft nel mondo dell'informatica.
  2. Standardizza, per la prima volta, una piattaforma derivante dal PC, permettendo, agli sviluppatori di giochi, di concentrarsi solo sulla realizzazione dei migliore videogiochi.
  3. Microsoft è, essa stessa, una buona sviluppatrice di videogiochi. Il poter contare su alcuni giochi prodotti in casa, potrebbe aiutare il lancio della macchina. Accordi ulteriori sono già stati stilati con case come Electronic Arts per i giochi sportivi, per cui i titoli non dovrebbero mancare.

Tuttavia non mancano neanche le considerazioni per un possibile flop del progetto.

  1. Il tempo. X-Box, a meno di sempre possibili sorprese, dovrebbe essere posto in vendita verso la fine del prossimo anno; nel frattempo la Sony potrebbe aver occupato una grossa fetta del mercato, certamente la più ricettiva ed interessante e potrebbe essere difficile, per X-Box entrare.
  2. L'esperienza. E' la prima volta che Microsoft si cimenta, da sola, in un campo non suo. Le Console ed i computer, pur assomigliandosi per alcuni aspetti, sono sostanzialmente diversi. La grossa esperienza nella progettazione di software per PC, potrebbe rilevarsi molto più un ostacolo che un vantaggio.
  3. Gli altri. Sega con la DreamCast, Nintendo con la prossima console, basata invece su processore PowerPC, combatteranno per difendere il loro territorio dall'invasione e la guerra non sarà senza feriti.

Una variabile ancora è tuttavia sconosciuta e potrebbe rivelarsi decisiva: il prezzo.
La DreamCast viene venduta, negli USA, a 199$, la PlayStation 2 potrebbe essere venduta a 349$, la X-Box, con la sua dotazione potrebbe costare ancora di più, circa 400$. C'è spazio per una console così costosa?
Certo potrebbe anche pagare una strategia d'attacco, come quella attuata all'epoca del lancio di Internet Explorer, quindi una console con prezzo attraente, circa 199$ per attrarre i consumatori e lucrare sulla vendita di giochi e di pacchetti di sviluppo. Personalmente ritengo sarà scelta questa strategia l'unica in grado di scalfire il predominio di Sony ed in grado di portare un altro beneficio, aumentare, ulteriormente, il numero di giochi disponibili per Windows.

Concludendo un ultimo pensiero: Un anno e mezzo è un'era in tempo Informatico, vedremo quante cose cambieranno e come si muoveranno tutti gli attori coinvolti.
Apple, per ora, non è della partita, ma Jobs ha sempre predicato un forte interesse per il settore dell'intrattenimento, chissà che non possa allearsi con Nintendo per sviluppare qualcosa di nuovo, ma questa è un'altra storia.



Data di pubblicazione: 12-03-2000
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