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La Mela si è scolorita?

Ulteriori vostre opinioni

In risposta all'articolo/provocazione del 07-04-2001, oggi pubblico la terza parte delle risposte più interessanti di voi utenti (cliccate qui per leggere la prima e la seconda parte):


> Esimio mac-collega, temo che il vero significato dello slogan "think
> different" non ti sia completamente chiaro.
> L'utente Apple si compiace spesso di andare controcorrente solo per il gusto
> di farlo.

Capisco, ma mi sembra che sventolare il motto Think Different e fare ciò che fanno tutti gli altri non sia poi così different ;-)

> Leggendo di come alcuni abbiano organizzato una petizione per avere di nuovo
> le tastiere "QZERTY" o di come tu ti scandalizzi per la denominazione
> "tastiera PC" rimango costernato!

Peccato, perchè ritengo che la libertà di scegliere la tastiera del proprio paese non sia poi così male... e per quanto riguarda la scritta "tastiera PC" beh, francamente su un computer Apple di commenta da sola, é semplicemente ridicola...

> - Non è certo la disposizione di due tasti (in un paio di giorni si fa
> l'abitudine) a fare di un Mac un Mac: e questo per fortuna l'hanno capito
> anche in Apple. A meno che non preferiate usare periferiche ADB invece delle
> USB, trovarle difficilmente e pagarle il doppio!

Non è una questione di due tasti spostati o di USB e ADB, ma il modo come viene presentato tutto questo allo squillante slogan Think Different... ma dove???

> - Non è nemmeno la posizione di una mela nella barra dei menu a fare di un
> Mac un Mac. In Windows potete spostare la barra di avvio su qualunque lato
> dello schermo: in basso come in quasi tutti i PC, in alto come in MacOs, a
> destra come per Linux, ma, come ben sapete, continuerà a funzionare male!!!
> La filosofia Apple è quella di proporre un prodotto che funzioni meglio e
> sia nel contempo più facile da utilizzare della concorrenza.
> Fino ad oggi bene o male ci sono riusciti: la scommessa con MacOS X è di
> fondere la potenza a la stabilità di UNIX con l'aspetto e la funzionalità
> del MacOS classico.
> Come in ogni compromesso si devono accettare delle rinunce.
> Tra qualche tempo potremo giudicare con più serenità la bontà
> dell'esperimento...

Infatti non mi pronuncio del tutto, sicuramente ci sono delle buone basi, ma ancora non ci siamo, e comunque anche qui facciamo un passo verso il conformismo...

> Per fortuna in Apple si sono sbarazzati di gente che la pensa come voi!
> i danni maggiori alla strategia dell'azienda li ha proprio procurati la
> famosa sindrome del N.I.H. (not invented here), un rifiuto per ogni
> tecnologia non proprietaria di Apple, un atteggiamento di malsano orgoglio
> che ci ha per anni confinati in un doloroso limbo.
> Grazie al cielo Apple è oggi attenta a quello che accade nel mondo
> informatico e seguendo la strada della standardizzazione (PCI, ATA, USB,
> OpenGL, ecc.) può sperare di proporre le sue soluzioni eccezionali ad un
> bacino di utenza che le garantisca di progredire, ad un prezzo più basso,
> con più hardware e software.

Eh eh eh, non sei il primo che me lo dice :-) ma in realtà non sono affetto da nessuna sindrome di N.I.H. ho solo voluto provocare gli animi per vedere cosa pensava il mondo Mac di come ci sta cambiando le carte in tavola mamma Apple... e devo dire che come provocazione è riuscita in pieno e sono molto contento di scambiare dei pareri con voi!

> I colori della mela o del case possono far notizia o creare una moda ma non
> sono così importanti (sono anche più facili da copiare..)
> quindi aprite gli occhi!
> (oppure ripescatevi in cantina l'Apple II e godetevelo senza frignare)
>
> P.S. ve li ricordate quelli che urlavano al tradimento e giuravano che non
> sarebbero mai passati dalla serie II al Macintosh?
> (bé lo ammetto c'ero anch'io, ma da allora ho imparato qualcosa...)
>
> Renato Suetta-renato.s@libero.it


Non sto "frignando" ma sondando e scambiando pareri tenendo un occhio ai fatti e presentandoli così come li vedo dal mio punto di vista (magari un po' estremo però...7

Ciao

Andrea


> Alla fine anche io mi sono deciso a dire la mia.
> Da un anno sono sbarcato sulla piattaforma Apple, ma francamente mi sembra di
> fare parte di una setta di carbonari. La visibilità del marchio Apple é
> praticamente inesistente nel nostro Paese. Capisco che questo faccia parte
> della politica aziendale dell'azienda di Cupertino, che punta ad aumentare la
> propria quota di penetrazione soprattutto negli Stati Uniti, che é il mercato
> più appetibile, con quello giapponese. Ma mi pare che oramai consideri
> l'Italia definitivamente in mano all'azienda di Redmond. Non si é mai visto
> uno straccio di pubblicità che spieghi cosa faccia l'iMac. Lasciamo perdere il
> nuovo sistema operativo; la maggioranza delle persone neanche sa cosa voglia
> dire.
>
> Quanti, a parte noi, sono a conoscenza che l'iMac ha incorporato iMovie?
> Quanti, a parte noi, sanno che nell'iMac c'é un piccolo programma chiamato
> Apple Script che consente di automatizzare le funzioni più comuni del
> computer? Devo continuare?
> Quanti sono a conoscenza che con le nuove versioni dell'iMac é compreso anche
> un programma per masterizzare? A parte noi, si intende!
> Qualche settimana fa su un inserto de "La Stampa", si lodavano le nuove
> funzionalità di XP dell'azienda di Seattle. Tra l'altro si affermava che d'ora
> in poi sarebbe stato possibile salvare il lavoro del proprio scanner sul
> computer, e poi inviarlo o sul Web o al proprio programma di posta
> elettronica. Diavolo, davvero un passo avanti notevole ...
> A parte qualche iMac negli spot, e la pubblicità nelle riviste che parlano
> della Apple, non esiste la volontà di far conoscere i computer della Mela al
> di fuori dei soliti circuiti. Ripeto, sarà una scelta dell'azienda, ma
> possibile che sia così inconcepibile comprare mezza pagina su "Il Corriere"
> per esempio, e spiegare che con un iMac ora ci si porta a casa anche un
> programma per masterizzare? Questo sì che colpirebbe la fantasia delle
> persone. O no?
>
>
> Buon Lavoro.
>
> Marco Freccero
> marcfrec@tin.it

Su questo punto hai perfettamente ragione Apple è quasi inesistente come pubblicità nel nostro paese; e qualcuno non mi venga a dire che hanno fatto pubblicità durante la prima visione TV del "Cilone" perché é vero, ma é quasi l'unica volta che ho visto in TV una pubblicità di Apple.
Non solo, ma Apple Italia si rende conto che noi "poveri settari" ci siamo ridotti a raccogliere le segnalazione dei vari appartenenti al gruppo sugli avvistamenti dei nostri amati Mac negli spot pubblicitari altrui (non quelli di Apple)?
Mah, staremo a vedere come procederanno in futuro le cose, anche se ritengo che non cambieranno un gran che.

Ciao

Andrea


Queste sono solamente alcune delle e-mail che mi avete inviato, ma ora voglio sentire anche il vostro parere, scrivetemi!



Data di pubblicazione: 30-04-2001
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