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Tokyo: dal Giappone in arrivo una rivoluzione

Speranze, certezze e paure alla vigilia del Macworld di Tokyo 2001

Il 2001 è iniziato con i fuochi d'artificio di San Francisco e con la presentazione al pubblico degli attesissimi (ed ancora attesi, visto che le consegne non sono iniziate) Titanium e G4 professionali. Subito dopo la chiusura della fiera e guardando ai dati di vendita ci si è resi conto, però, che anche le altre armi nell'arsenale di Cupertino, sembrano aver esaurito i colpi. L'iMac, anche nell'ultima incarnazione, sembra aver perso quel fascino e quella capacità di stupire che ne avevano decretato l'enorme successo commerciale e lo stesso possiamo dire per gli iBook.
Discorso a parte merita il Cubo che ha rappresentato il prodotto più affascinante e certamente più discusso ed anche di minor successo tra tutti quelli rilasciati dai laboratori Apple negli ultimi 4 anni. Jobs nell'ultimo incontro con gli analisti finanziari ha detto che Apple aveva sbagliato le previsioni e che il Cubo si è venduto molto meno di quanto atteso; tra le ragioni, oltre ad un prezzo probabilmente eccessivo, anche la non adeguatezza della dotazione tecnologica (ovvero l'impossibilità di aggiornare anche con un solo slot PCI ed un processore il G4, la cui velocità nominale (400 e 500 MHz) lo metteva in difficoltà rispetto alle offerte del mercato.

Quali saranno le novità di Tokyo?

Il gioco delle previsioni e delle indiscrezioni è piacevole, ma spesso è più il frutto di facili deduzioni e di ragionamenti più o meno complicati, per cui vediamo cosa dovrebbe succedere e poi, quello che vorremmo succedesse.
Apple aggiornerà gli iMac, il Cubo e molto probabilmente l'iBook. Queste certezze derivano da alcuni fattori primo fra tutti il tempo passato dagli ultimi aggiornamenti della gamma e la necessità di porre rimedio ai principali difetti di ciascuna delle macchine elencate, gli iMac hanno bisogno di un aumento della velocità, per mantenersi al passo con i principali concorrenti, monteranno, di serie o in opzione, il masterizzatore riscrivibile. Il Cubo dovrebbe presentare alcune novità di rilievo quali il masterizzatore riscrivibile, un aumento della velocità del processore e forse l'inserimento di un slot di espansione PCI ottenibile utilizzando l'ultima evoluzione della scheda madre che, riducendone ulteriormente le dimensioni dovrebbe aver creato lo spazio per l'atteso Slot. Quanto all'iBook un aggiornamento delle velocità del processore avrebbe come base la stessa che spinge ad un aumento della velocità degli iMac, il mantenersi in linea con le offerte della concorrenza.
Apple presenterà ancora, in una versione oramai quasi definitiva, quello che sarà MacOS X. Dovremmo vedere una nuova demo e quel che è meglio un'altra serie di annunci di programmi in corso di sviluppo oltre ai primi software quasi pronti per il rilascio. Allo stesso tempo dovrebbe essere annunciata la disponibilità della nuova versione di QuickTime, l'attesissima 5.0
Tante nuove periferiche soprattutto FireWire: masterizzatori, telecamere e dischi rigidi, ma anche stampanti, fotocamere e giochi.

Ed ora: Spazio ai sogni!

Fin qui abbiamo elencato quello che realisticamente ci si può attendere, ma si sa ogni manifestazione cui partecipa Jobs, può essere sembre il teatro di qualche lancio ad effetto e vediamo quali sono quelli che potrebbero essere con una doverosa precisazione, non ho derivato questi suggerimenti da alcuna fonte confidenziale, ho solo messo per iscritto quelli che sono i miei desideri:
l'iCube o PowerCube. Sin dal rilascio del Cubo si attende la macchina che vada ad occupare il posto lasciato vuoto nella matrice 3x2 di Apple, per l'iMac abbiamo l'iBook e per la serie Power abbiamo i Titanium, solo il Cubo al momento è rimasto orfano, ma cosa potrebbe essere questo PowerCube?
La risposta è molto semplice: un Subnotebook.
Gli appassionati della mela ed in special modo dei portatili, ricorderà ancora la serie Duo, ovvero portatili più leggeri ed economici rispetto ai PowerBook, ma, allo stesso tempo meno espandibili e pensati per le persone in movimento che desiderano un portatile per lavorare senza gli altri accessori..... Beh, nonostante il peso piuma del Titanium, un computer portatile compatto, dal peso di 1,5 Kg, con un monitor da 14" ed un bel design potrebbe trovare il suo mercato soprattutto nel paese del Sol Levante da sempre grande estimatore della serie Duo.
Inoltre un PowerCube potrebbe essere una macchina capace di catalizzare l'interesse e le emozioni di un vasto numero di utenti oltre a rappresentare un giusto equilibrio per tutte quelle persone che vogliono una macchina più seria di un iBook e meno "dotata" tecnologicamente e meno pesante di un Titanium.
Un iMac tutto nuovo, schermo piatto da 15" ad alta definizione sullo stile del XX anniversario uno dei più bei computer prodotti negli ultimi anni. Sul retro in modo compatto tutto il cuore del computer. Un bell'esempio lo trovate su Applele , ma tutte le immagini che vedete sono solo il frutto delle fantasia, davvero fervida, di un giapponese. Purtroppo credo che, almeno fino a quando non si sarà stabilizzata la produzione di schermi piatti non potremo vedere una macchina così, ma sognare non costa nulla.
Il SuperiMac. Un iMac dotato di schermo 17", superdrive ed un prezzo abbastanza alto, una sorta di limitatissima edizione speciale.
Un Palmare Mac che porti le capacità ed il design di Apple nel mondo dei palmari Palm compatibili. Mi piacerebbe vedere il successore del Newton, qualcosa che fonda le migliori caratteristiche del vecchio re dei palmari, con quelli ereditati dalla fortunata serie Palm.
So che ciascuno di voi ha il suo Mac dei sogni perchè non me lo inviate? Vorrei fare una raccolta delle vostre proposte per i Macintosh del futuro, il mio indirizzo lo conoscete: antonio@ilmac.net.
Ed adesso aspettiamo con un misto di trepidazione e paura gli annunci di Tokyo.



Data di pubblicazione: 18-02-2001
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