Osare è sempre
rischioso
I giorni precedenti il
Keynote di Steve Jobs sono sempre stati caratterizzati da
indiscrezioni, notizie, voci incontrollate su possibili prodotti
pronti per essere rilasciati, tuttavia questo MacWorld ha visto due
fenomeni stranissimi, da un lato un certo silenzio dei principali
siti di indescrezioni sulle possibilità di nuovi prodotti,
dall'altro la scelta di Apple, a partire dalla sua home page, di
creare una fortissima attesa su questo evento, attraverso slogan
sempre più tesi a creare un clima di trepidazione.
Alla fine un po'
tutti i siti si sono messi a fare il gioco delle previsioni, partendo
dalle più scontate (nuova versione dell'iMac) alle più
audaci (fusione Palm-Apple) fino alle sempre verdi predizioni (nuovo
palmare)
Tanto rumore
per........ cosa?
Alla fine il 7 Gennaio
è arrivato, Steve Jobs è salito sul palco ed ha
presentato, con grande enfasi, quello che voleva essere il suo grande
show, quello del rilancio dell'immagine di Apple, dopo le deludenti
prestazioni, almeno nell'immagine, date agli ultimi MacWorld.
Doveva essere il
MacWorld del nuovo iMac e così è stato, tuttavia forse
ci si attendeva qualcosina di più, qualcosa di ancora
più innovativo, anche se, lo devo confessare, il nuovo iMac
è talmente bello da togliere il fiato.
Finalmente il nuovo iMac
L'iMac è stata la
vera arma in più di Apple in tutti questi anni, il computer
che ha riportato i dati di vendita più alti della storia
dell'azienda aiutandola a riconquistare il mercato dell'utenza
domestica allettata dalle sirene del binomio Wintel.
Cambiare qualcosa di così grande successo è sempre difficile, come dimostra la lunga gestazione del nuovo modello (2 anni), occorreva creare qualcosa capace di scuotere di nuovo il mondo dell'informatica come quel primo modello e gli ingegnieri di Cupertino hanno fatto di tutto per cercare di stupire di nuovo e, da quanto è stato possibile vedere ed apprendere, la missione sembra essere riuscita.
Ma oltre l'iMac?
Oltre all'atteso
successore del piccolo di casa Apple è arrivato un nuovo
programma per la gestione delle immagini provenienti dalle macchine
fotografiche digitali: iPhoto.
Tralasciamo per un
momento il dettaglio sul software, quello che è importante
è ciò che questo programma punta a coprire ovvero tutto
l'esplosivo mercato delle immagini digitali, Apple ha così un
nuovo tassello all'interno del suo mosaico di applicazioni
"uniche" per la piattaforma Mac, ovvero iTunes, iMovie,
iDvd, iTools e, oggi, iPhoto.
Cosa è Mancato?
L'effetto sorpresa
è stato un po' rovinato dalla pubblicazione fatta dal Times
Canada, in anteprima, delle immagini del nuovo iMac, comunque i
prossimi giorni dimostreranno se l'iMac ha ottenuto l'effetto
sperato, ma quello che è mancato, come da un po' di tempo a
questa parte, è una buona notizia dal fronte dei
microprocessori che ha impedito, di fatto, di poter rilasciare
macchine professionali davvero avanzate, cosa che ha portato a
rilasciare gli iMac con lo stesso identico processore che, ad oggi,
è montato sulle macchine di fascia alta.
Inoltre, quasi a
dimostrazione che anche questa volta a Cupertino hanno osato molto,
soprattutto sul fronte del prezzo, l'iMac più economico,
ovvero quello da 1299$, non sarà disponibile prima di Marzo a
differenza degli altri modelli che arriveranno subito (iMac con
Superdrive) e da Febbraio (iMac medio).
Apple da un paio di
anni non sembra riuscire ad uscire completamente dal pantano in cui
la sta costringendo la Motorola con i suoi processori, eppure, oggi
con i nuovi iMac abbandona definitivamente i G3 che a questo punto
sembrano destinati a rimanere solo sull'iBook, per montare i G4 che
hanno dimostrato, più volte, di creare molti problemi di
sviluppo e produzione.
Non ci resta che
attendere il G5 e sperare che si dimostri davvero valido come molte
indiscrezioni hanno fatto credere.
Nel complesso?
Il giudizio è
positivo soprattutto per quanto riguarda il nuovo iMac bello ed
innovativo come ci si attendeva, ma da Apple, in questo 2002, mi
aspetto davvero molto di più, vedremo se da Febbraio
cominceranno ad arrivare novità sulle macchine professionali
che rappresentano un settore egualmente strategico per il futuro di
MacOS X.