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MacOS X

Un sistema in forte crescita

Due mesi di vita "ufficiale"

Il prossimo 24 Maggio, data storica per la nostra Italia, saranno passati anche due mesi dal rilascio di MacOS X al mondo e vorrei provare a fare un bilancio della convivenza con quello che è stato, senza dubbio, l'aggiornamento più atteso nella storia di Apple.
Ho seguito la gestazione di X a cominciare dalla Beta pubblica inviando le mie impressioni e suggerimenti ad Apple con la speranza di veder uscire un prodotto davvero migliore.

Unix e Mac: una convivenza difficile

Apple ha messo tutte le sue energie ed anche una buona dose di fantasia e di ingegno per rendere il cuore Unix del nuovo MacOS X, meno indigesto ai tradizionali utenti del MacOS, tuttavia il lavoro sembra essere ancora lontano dal completamento; va anche detto che Apple, oggi, è la prima società che è stata capace di creare un'interfaccia utente grafica su un base UNIX, davvero funzionante.
Per chi passa da un sistema all'altro, almeno inizialmente, ci si trova in un ambiente nuovo e diverso, con il tempo, non molto in verità, si impara ad apprezzare il nuovo ambiente e la nuova interfaccia, bella anche se ancora molto lenta pur su computer dotati dei processori G4 per cui dovrebbe essere ottimizzata.
Per i nuovi utenti MacOS X sembra essere più semplice ed intuitivo, saranno le nuove icone, gli effetti speciali o la cura nel design, fatto sta che molte eprsone a digiuno di computer sembrano preferire l'ancora acerbo MacOS X, all'oramai maturo MacOS 9.

Lentezza e velocità: croce e delizia di X.

La vera ed unica grande lamentela che, ad oggi, sento di dover muovere al momento al MacOS X è quella sulla velocità del sistema. Senza una generosa dotazione di RAM (192 permettono di far girare comodamente il Sistema) ed una buona scheda video, l'interfaccia Aqua è lenta, così come lento è il lancio di applicazioni, mitigato, quest'ultimo dalla possibilità di continuare ad operare mentre si attende il lancio di uno o più programmi.
In questi 2 mesi sono stati rilasciati ben 3 aggiornamenti del sistema che hanno portato piccoli o grandi benefici in varie parti di esso, sono stati chiusi buchi, velocizzata un po' l'interfaccia, aumentata la risposta delle applicazioni, dato un po' di brio anche al Classic, ovvero all'ambiente di emulazione integrato in X.

Classic: bene e male

Proprio il Classic è uno dei punti di forza ed allo stesso tempo di debolezza del nuovo nato. Grazie all'ambiente Classic integrato in X è possibile lavorare contemporaneamente tanto con applicazioni scritte anche per X che con applicazioni scritte solo per il vecchio MacOS, il problema, anche qui, sta nella velocità dell'emulazione; il Classic gira ad un velocità inferiore a volte di poco, a volte di molto, a quella del MacOS tradizionale.
Considerando che il numero di Applicazioni già disponibili per X o "carbonizzate" in grado cioè di girare anche su X nativamente, sono molto poche e che, quindi, ci si trova ad usare spesso l'ambiente di emulazione, un po' di brio in più non avrebbe fatto male, ma su questo fronte le novità non dovrebbero mancare.

A grandi passi verso New York

MacOS X, anche se non era completamente finito, doveva essere rilasciato lo scorso 24 Marzo per dare un segnale forte ad aziende come Macromedia, Adobe e la stessa Microsoft, sull'intenzione seria di Apple, verso il nuovo sistema.
E' naturale, quindi, che il sistema abbia ancora molte inefficienze e da qui la scelta di Apple di non installarlo nativamente sulle sue nuove macchine sino al MacWorld Expo di NewYork. In due mesi la situazione è migliorata di molto e così mi attendo che, nei prossimi 2 mesi, in tutti i giorni che porteranno all'Expo, Apple si farà in quattro per porre rimedio alle piccole e grandi inefficienze del suo sistema operativo e presentarsi così, al massimo della forma al suo appuntamento più importante.

Ma conviene acquistare ed usare X, oggi?

Se avete un Macintosh recente comprato nel 1999 o nel 2000 e dotato di almeno 128 MB di RAM correrei ad acquistarlo subito, comprando anche, se possibile, un'altro banco RAM per portarmi ad almeno 192 MB che considero l'ammontare ideale per poter lavorare senza decadimenti di prestazioni.

Se invece avete un Mac un po' più "anziano", la risposta dipende da due fondamentali questioni:

  1. Controllare se la vostra macchina è in grado di gestire MacOS X. In generale tutti i computer prodotti dal 1998 in poi, possono farlo girare. Una lista non completa comprende tutti gli iMac, i portatili G3 ad eccezione del primo modello, i G3 bianchi e blu, tutti i G4.
  2. Di quanta RAM dispone il vostro computer. A meno che non siate dei grafici o dei giocatori incalliti, il vostro sistema avrà massimo 128 MB di RAM, ovvero l'ammontare minimo per passare ad X e poter usare anche il Classic ad oggi indispensabile.
    Un consiglio che mi sento di darvi è questo, regalate al vosto Mac un altro po' di RAM, le Applicazioni anche se le farete girare sotto OS 9, vi ringrazieranno ed anche MacOS X ne trarrà beneficio.

Ma quanto mi costa passare ad X?

MacOS X costa £.300.000 a cui va aggiunto una spesa in RAM, che si aggirerà intorno alle £.200.000 per l'installazione. Con £.500.000 avrete dato al computer non solo un sistema operativo nuovo e moderno, ma anche "potenziato" il suo motore di base consentendogli di rendere di più e meglio.
Inoltre, per i tanti che sono ancora fermi alla versione di MacOS 8.6, a rendere ancora più interessante il tutto c'è il fatto che il MacOS 9.1, l'ultima versione disponibile del MacOS "tradizionale", è compreso nel pacchetto di X, quindi potreste acquistare due sistemi al prezzo di uno.
Potrete così installare solo il 9.1 se non volete lanciarvi nell'avventura X e godere di tutte le migliorie apportate da Apple, dalla versione 8 in tutte le sue incarnazioni fino alla 9.1 e poter installare anche la 9.2 di prossima uscita con tutte le sue migliorie.

Il mio giudizio finale

X mi piace anche se ha ancora dei difetti di gioventù. La nuova interfaccia grafica acquista un po' di velocità ad ogni aggiornamento e questo non fa che aumentare il mio apprezzamento per il nuovo sistema.
Oramai utilizzo sempre più raramente il MacOS 9 e sempre di più X grazie anche al fatto che, ogni giorno, vengono pubblicati aggiornamenti di programmi compatibili Carbon e nuove applicazioni pensate per X.
Da questo punto di vista, il fatto che Macromedia abbia annunciato che tutte le nuove versioni dei suoi programmi gireranno direttamente in ambiente X, saranno, quindi, "Carbonizzate", rappresenta la conferma che il passaggio verso il nuovo sistema è in atto e non è il caso di rimanere indietro.



Data di pubblicazione: 15-05-2001
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