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Mac con processore Intel

Paradiso o inferno? Io dico inferno...

Il 6 giugno 2005, sul palco del Moscone Center di San Francisco, durante il keynote alla World Wide Developers Conference. Alle 19:30 (ora italiana) Steve Jobs CEO di Apple annuncia un passaggio epocale nella strategia evolutiva dei computer Macintosh, un annuncio che rimarrà nella memoria di molti utenti Mac per lungo tempo: i nuovi computer Macintosh avranno al loro interno un processore Intel!

Il matador di nome Steve Jobs

Si crea un silenzio irreale in sala, mentre Steve Jobs continua a calcare il palco cercando di convincere i suoi ascoltatori che non sta scherzando, come molti vorrebbero credere, e che non è neppure impazzito, ma nonostante questo il silenzio perdura per alcuni interminabili minuti. Da qui in poi il keynote prosegue ma la maggior parte degli utenti Mac, gli appassionati e gli evangelisti in particolar modo, sono in uno stato quasi catatonico. Continuano a seguire Steve ma sono increduli, e fino all’ultimo ci si aspetta una svolta, qualcuno che dica “ma dai che si fa per scherzare!” e invece no, il keynote termina con una frase, che sarà la nuova filosofia di noi utenti Mac “Il cuore del Mac è il sistema operativo più che l’hardware.”.

Da oggi si cambia rotta!

Una bella differenza da “Think Different” che ora è diventato un “Think the same”, impropriamente tradotto, è si perché un Mac con un processore Intel all’interno che differenza avrà da un PC?
Le frasi con cui noi utenti Mac puristi e anche un po’ fanatici ci riempivamo la bocca beffeggiando i nostri amici possessori di PC tipo “Intel inside, idiot outside” dove andranno a finire?
Tutto quel parlare di Steve Jobs in più di un keynote per convincere i suoi affezionati utenti Mac che i processori PowerPC erano decisamente più performanti dei processori Intel, che fine farà?
Gli spot pubblicitari fatti da Apple da “Toasted”, in cui si raccontava come un PowerPC G3 era il doppio più veloce di un Intel Pentium II con la stessa velocità di clock, allo spot “Snail” in cui si ribadiva in modo forte lo stesso concetto screditando sempre pesantemente i processori Intel, cosa dobbiamo pensare ora? Tutte bugie?
Il tanto spiegare che non sono i MHz a fare la differenza di velocità fra due diversi processori quali sono, o forse dovrei dire erano, i PowerPC ed i processori Intel, le dimostrazioni ed i benchmark per dar prova di questo, i discorsi sul CISC e RISC, sulle pipeline di un processore, adesso che fine faranno? Dobbiamo cercare di dimenticarceli alla svelta perché ora non fanno più per noi?

Intel e non più PowerPC

Sono domande provocanti e provocatorie, lo so, ma sono domande che penso di non essere il solo a pormi. Penso che in quello stato quasi catatonico, dei presenti in sala all’ultimo keynote di Jobs, se le siano poste in molti e a tutt’ora non sanno ancora che risposta o giustificazione darsi.
Pensate forse che sono un po’ tragico? Un po’ negativo? Ma fra un anno all’interno dei nostri amati Mac ci sarà un processore Intel e non più un PowerPC e fra due anni circa non ci saranno più Mac con processori PowerPC neppure in produzione, questi sono fatti! A quanto dice Jobs.
Con tutte le peculiarità negative che Jobs ci ha sempre evidenziato sugli Intel, e cosa fa Steve per convincerci che per una volta tanto Intel è meglio di PowerPC? Ci viene a raccontare che i processori Intel hanno una rapporto performance su watt migliore di quello dei PowerPC, non vi sembra una scusa un po’ ridicola? Il watt è un'unità di misura della potenza elettrica, le performance, dal grafico mostrato, si riferivano a calcoli di numeri interi (o almeno così pare) ma fino a ieri il caro vecchio Steve non ci aveva detto che i calcoli in virgola mobile erano quelli che contavano? Campo dove i PowerPC con Altivec la fanno da padrone? Adesso ci cambia improvvisamente le carte in tavola!
Magari un portatile con processore Intel avrà più ore di autonomia batteria di un equivalente con processore PowerPC, cosa apprezzabile per carità, ma se però va più lento? Il Mac ricordiamoci che è nato ed ha avuto successo nel campo della grafica, del DTP e della musica da sempre, ed in questi ambiti ricordiamoci che non sono certo i numeri interi ad essere il piatto forte, per cui forse i processori Intel non sono proprio i migliori per questo tipo di impieghi, no?!

Chiudiamo gli occhi e sogniamo

Proviamo ora a non pensare a tutto questo ed illudiamoci che i processori Intel che verranno montati sui futuri Mac saranno dei processori speciali, molto più performanti degli attuali, e che ci daranno delle macchine eccezionali. Bene, ma scusate, che differenza ci sarà fra un Mac con processore Intel ed un qualsiasi Dell, HP, Lenovo o qualsiasi altra marca di PC che vi venga in mente al limite anche un assemblato?
Il sistema operativo direte voi, e a quanto pare lo dice anche Jobs “Il cuore del Mac è il sistema operativo più che l’hardware.”. Ma teniamo a mente che la Apple sopravvive proprio perché la maggior parte dei suoi introiti deriva dalla vendita di hardware e non di software.
Quindi ditemi, quanto pensate che ci voglia a prendere MacOS X scritto da Apple per processori Intel e farlo girare su un qualsiasi PC della concorrenza?
A questo punto, perché comprare i computer dalla Apple con tutte le limitazioni ed i costi aggiuntivi che molte volte si è costretti ad affrontare, volenti o nolenti? Sono proprio curioso di vedere come Apple riuscirà ad impedire questo, secondo me, naturale evolversi dei fatti. Con un qualche accrocchio hardware, un BIOS particolare, perché già non si parla di OpenFirmware, e quanto pensate che ci voglia a trovare un equivalente accrocchio hardware o software per aggirare il problema?
Certamente Apple ingrosserà le fila del proprio ufficio legale e penso partiranno denunce e cause a raffica per tutti quei furbi che si imbarcheranno in questo genere di tentativi, ma pensate che le possa andare sempre dritta?

L’atroce dubbio

Cosa potrebbe significare MacOS X installato e funzionante su una macchina della concorrenza? Un nuovo Windows (MacOS X) e quindi una seconda Microsoft (Apple) del nuovo millennio o più semplicemente il fallimento di Apple perché non incassa più sufficienti soldi date le mancate vendite di hardware?
Vi lascio con questo dubbio amletico che ora mi attanaglia e che nel giro di un annetto o poco più avrà una risposta concreta.



Data di pubblicazione: 20-06-2005
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