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Ma che bravi

Perché l'Italia vince sempre

Anche l’Italia ha il suo Nobel per la fisica, afferma felice e incosciente la giovane giornalista del telegiornale nazionale. Salvo poi aggiungere che “l’italiano” ha la cittadinanza americana dal 1977. Se De Niro vince un altro Oscar, che dirà? Un ennesimo trionfo del cinema italiano?

Il leone in salotto
Da anni sui teleschermi imperano documentari sugli animali. Conosciamo tanto della tigre siberiana, dei rettili australiani, e dei gorilla di montagna. Ma di scienza e tecnologia ce ne ricordiamo solo quando i nostri ricercatori, emigrati all’estero, conseguono qualche successo. Gli argomenti che hanno a che fare con la fisica poi, sono liquidati in pochi secondi, e sempre trattati con la superficialità di chi crede che parlandone, si sprechi del tempo prezioso. Prezioso per chi? E chi lo sa.

L’informazione informa?
Che c’entra questo col Mac, direte voi? Parecchio. Molta gente sceglie la piattaforma Windows più per ignoranza, che per reale conoscenza di quanto compra. Spesso, una volta scoperte le alternative, lasciano i lidi Microsoft per approdare sui nostri, o su Linux. Viviamo immersi in un formidabile oceano di informazioni, che però si guardano bene dall’aiutarci a capire e a scegliere. Non illustrando le differenti opzioni sul mercato, senza spiegare le differenze, i pregi o i difetti di questo o di quello, di fatto si impedisce al cittadino di scegliere. Quindi, si presenta “lo standard” come unica scelta.

In balia delle chiacchiere...
D’accordo, direte ancora voi, e allora? Il fatto è che parliamo di macchine a cui spesso si delega una parte (importante), del nostro lavoro. Avremmo quindi il diritto di saperne di più: almeno al momento della scelta. Se manca la conoscenza, se ci si affida al “dicono che”, “si dice che”, di fatto il mercato risulta falsato: non si premia il migliore, ma solo quello con l’ufficio stampa più efficace. Più che informazione, ormai siamo alle prese con una meccanica divulgazione di comunicati stampa da parte delle aziende.

e degli imbonitori
Mai stati in un negozio di computers? Spesso gli addetti si limitano a declamare i fantasmagorici pregi di tecnologie di cui l’utente, una volta uscito dal negozio con il suo acquisto, non saprà che farsene. E scoprirà (a proprie spese), che aveva bisogno di altro: meno potente magari, ma più semplice e stabile. Si deve vendere, si dice. No: prima occorre ascoltare il cliente, quindi aiutarlo a scegliere ciò che fa per lui. Agendo così, forse le software house inizierebbero sul serio a creare prodotti per noi. E non per i loro bilanci.

La svolta?
Quanto sarebbe meglio, se invece di inorgoglirci di italiani scappati all’estero per lavorare e raggiungere la fama, si cogliessero queste occasioni per segnare l'inizio di una svolta: almeno nell’informazione. Perché si tratta di temi che tutti assieme, muovono miliardi di Euro. I nostri Euro. Roberto Giacconi ha vinto il Nobel: complimenti e auguri. Ma che sia davvero l’inizio di una inversione di tendenza: qui, ora.



Data di pubblicazione: 20-10-2002
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