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iii.Italia.come.sempre

Destra, sinistra, centro ma l'Italia è sempre la stessa

Non é mia intenzione scatenare un'altra bufera, simile a quella in cui é incorso il povero Antonio quando, prima delle elezioni politiche, espresse la sua intenzione di voto.
Ma questa maggioranza aveva affermato in campagna elettorale di avere una cura d'urto per rendere questo Paese davvero competitivo in materia di nuove tecnologie. Lo slogan erano le tre "I": inglese, internet e .... la terza non me la ricordo.
La finanziaria é stata presentata ufficialmente alla stampa dal ministro Tremonti, ed io ho provato a vedere cosa c'é di dedicato alle nuove tecnologie, spulciando sul quotidiano che utilizzo di solito, "La Stampa".Spiacente, ma non sono riuscito a trovare nulla. Sarà che ho letto male? No.
Niente di nuovo. Non c'entra il centrodestra o il centosinistra. E' la solita Italietta che non si smentisce mai. Diffidente e indifferente verso tutto ciò che sembra "nuovo", salvo poi osannarlo quando questo diventa una moda. E così come un vestito invecchia e perde d'interesse nel giro di un paio di mesi, così internet e compagnia scompare velocemente dall'agenda del Governo e dalle priorità nazionali. Tutto quello che il Governo ha fatto é una serie di spot di "Pubblicità Progresso" (eredità del vecchio esecutivo), oltre che sostenere il prestito delle banche a quei studenti che hanno deciso di comprare un computer.
E poi?
A quanto pare basta così: che nelle aule ci siano un po' di computer in più (PC, ahimé) é sufficiente. Eppure di cose da fare ce ne sarebbero. L'Open Source anche in Italia ha una base di fans sempre più larga, e anche il Mac, credo, allarga la sua fetta di consenso (peccato che però non se ne sappia mai nulla!). Siti come "ZDNet" pensano seriamente di abbandonare i server Microsoft per adottare Apache. E da noi invece?
Buona parte degli studenti accenderà il proprio IBM e vedrà comparire sullo schermo il miglior sistema operativo del mondo (in verità é solo il più diffuso); concetti come "interfaccia grafica", Mhz, bit e byte saranno, probabilmente, sconosciuti ai più. Si prepara a sbarcare sul mercato una generazione coi paraocchi: perché non hanno conosciuto le alternative che stanno prendendo sempre più piede. Saranno sempre un po' più indietro dei loro coetanei europei (in Francia si é preferito adottare Linux nelle scuole: forse sono sbagliate le scelte unilaterali, però avere la possibilità di mettere mano al codice del sistema operativo, e poterlo modificare, rende i giovani più flessibili e "appetibili" alle imprese). Dovranno faticare un po' di più per farsi largo sul mercato del lavoro e non solo. Magari realizzeranno siti con FrontPage quando il migliore é DreamWever. Intanto Galaflat chiude i battenti e i modem 56K continuano a essere la maggioranza.
Perché un Paese come il nostro riduca il divario tecnologico occorrono lungimiranza, coraggio, investimenti: invece ci si affida tanto per cambiare, alla celeberrima "creatività" italiota, capace sempre (si dice) di tirarci fuori dalle pesti. Ma colpi di fortuna e storie personali di successo non rendono un Paese competitivo: ma solo "sorprendente".
E' "sorprendente" che Vitaminic sia italiano; proprio perché da un Paese che non investe nulla in tecnologia non ci si aspetta simili exploit.
E' "sorprendente" che nei pressi di Catania ci sia un polo tecnologico in cui ha investito, tra l'altro, la Nokia; meno che manchino gli ingegneri italiani. Molto meglio sfornare avvocati e dottori.
In conclusione: al di là di slogan ad effetto durante la compagna elettorale questo Paese continua a dare prova di una superficialità e di una miopia sorprendente.
La colpa non é della classe politica: ma di chi li vota.

Nota finale:ho letto su "La Stampa" che per il 2002 la spesa per la ricerca scientifica in Italia avrà forse ancora meno di quest'anno. Il ministro Tremonti ha dichiarato che non é prioritaria, dato che occorre dirottare maggiori risorse verso la lotta al terrorismo. D'accordo, ma questo che vuol dire?
Che i centri di ricerca (di tutti i tipi, compresi quelli medici o tecnologici) nel nostro Paese devono chiudere per ferie finché bin Laden non sarà catturato?

NdR. L'indirizzo e-mail di Marco Freccero non è sbagliato, ma ci ha chiesto esplicitamente di non pubblicarlo, per cui se volete scrivergli scrivete pure a noi, che gireremo prontamente le vostre e-mail al suo indirizzo.



Data di pubblicazione: 21-10-2001
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