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Come ho scoperto il Mac

Storia di un amore nato per caso

Genesi di un articolo

Siamo alla fine dell'anno, tempo di bilanci, riflessioni, considerazioni e aspettative per il futuro. Raccogliendo un'idea di Antonio, mi sono pemessa di allargarla un pò e ne è uscito quanto di seguito. Se avete 10 minuti e non sapete cosa farne...

Piccola Premessa

Innanzitutto credo sia doveroso fare una premessa. Io per vivere non mi occupo di informatica, la cosa più vicina ad un computer che uso sul lavoro è un registratore di cassa. Non ho conoscenze particolari nel settore, e tanto meno sul Mac. La mia è una storia d'amore, immediato e totale, iniziata nel preciso istante in cui ho acceso il mio primo Mac. Prima possedevo un PC Win, con il quale, bisogna ammetterlo, ho imparato diverse cosette utili: diciamo che mi sono fatta le ossa. Il mio hobby di sempre è lavorare con le immagini: mi piace infatti la fotografia e il video editing ma, per scarsità di fondi, non avevo potuto prendere il PC che mi serviva a questo scopo. 5 anni fa, infatti, i prezzi non erano certo quelli di adesso e la mia situazione economica era solo leggermente più disatrosa di quella attuale.
In poche parole, il mio caro, vecchio PC mi serviva solo per scrivere qualche occasionale lettera, per tenere i conti di casa e per giocare a solitario. Per il resto, non mi serviva proprio a niente (non aveva neppure il modem) ed era pure brutto come soprammobile. Decisi di cambiarlo ed il fatto che il suo successore fu un iMac si deve un pò al caso ed un pò alla sfortuna (si, ho detto proprio sfortuna, non è un errore di battitura).

Un giorno, per caso....

Il caso volle infatti che proprio in quei giorni un megastore della mia zona stesse promuovendo la vendita di iMac per disfarsene definitivamente (questo venni a saperlo in seguito). La sfortuna volle invece che la vantaggiosa offerta scadesse il 30 agosto. Io ne venni a conoscenza il 29, e mi precipitai.
Le uniche cose che sapevo su Apple erano che aveva come logo una simpatica melina morsicata e non funzionava con Windows. Però forniva con tutte le macchine un programma di video editing completo e facile da utilizzare.
Dopo una breve dimostrazione e qualche titubanza dovuta al fatto che stavo per spendere soldi che non avevo (ho dovuto scegliere il pagamento a rate, con conseguenti interessi) per una macchina di cui non conoscevo praticamente nulla, sulla quale non avevo avuto abbastanza tempo per informarmi meglio, decisi di compiere il passo: abbandonare il caro, vecchio, collaudato sistema Win. Mi portai a casa il mio iMac DV 400, con 64 Mb di RAM e 10 Gb di HD, e cominciai a lavorare di buona lena per imparare ad usarlo.
Sorpresa delle sorprese!! Non era poi così difficile.
Nel giro di una settimana ci capivamo alla perfezione; il mio vecchio PC, dopo una settimana dall'acquisto, implorava l'arrivo del tecnico per una formattazione dell'HD! Dopo qualche mese la mia conoscenza di Apple e dei suoi prodotti si era notevolmente ampliata e mi resi conto di essermi imbattuta in un rivenditore non proprio onesto (e qui sta la sfortuna).
Si era infatti guardato bene dall'informarmi che il mio era il loro ultimo iMac, che non avrebbero più tenuto prodotti Apple e che il modello che stavo per acquistare era del 1999, quando invece nello stesso periodo erano in commercio modelli molto più aggiornati e "dotati" (come ho già detto era l'agosto del 2000).
Inoltre, realizzando i miei primi film, mi resi subito conto che 64 Mb di RAM ed un HD da 10 Gb erano davvero pochi.
Dopo quasi un anno pensai di effettuare un upgrade: RAM, un altro HD da aggiungere esternamente, magari un masterizzatore, perchè no, cosi ci potevo fare i VCD.

Primo aggiornamento

Nel frattempo Apple aveva rilasciato OS X e lo forniva incluso con le nuove macchine dotate guardacaso di CD-RW, HD capienti e "abbastanza" RAM. I programmi aggiornati, una scheda video più potente, la tastiera estesa (meno male!), il mouse ottico...Decisi di cambiare ancora una volta, dopo nemmeno un anno, il mio computer. Solo che stavolta ero preparata.
Per un attimo, considerai l'ipotesi di tornare ai sistemi Win. Ma fu un pensiero fugace, una brevissima scarica di energia cerebrale, che arrivò e se ne andò nello stesso istante in cui veniva formulata.
Perchè abbandonare un sistema stabile, semplice, potente e che mi dava ciò di cui avevo bisogno?
Non ci potevo fare niente, ero rimasta stregata dal Mac.
Il mio primo morso alla mela aveva fatto cadere un piccolo semino che si è poi trasformato in un bellissimo, fiammante iMac 600 Graphite dotato di un HD da 40 Gb, 256 Mb di RAM, MAC OS X 10.0.4 (poi da me aggiornato a 10.1), CD-RW e tanto software quanto un utente casalingo possa sperare di volere.
Apple e l'iMac hanno realizzato i miei desideri. Credo che per un pò mi basterà, anche se qualche idea per come sarà il mio prossimo Mac ce l'avrei...

Una donna chiamata Cassandra (ndr)

Se sarà ancora un iMac vorrei che avesse almeno un processore G4, come minimo 512 Mb di RAM, gli HD attuali vanno bene, purchè non inferiori ai 40 Gb, un modem più stabile e veloce (o forse delle linee telefoniche migliori, ma questo non dipende da Apple, naturalmente ;-) ), CD-RW sul modello più piccolo e DVD-R sugli altri modelli, il mouse ottico a due tasti + lo scroll (sarebbe ora!) ed il monitor più grande, almeno 17". Su quest'ultimo, fino a poco tempo fa, avrei detto Flat, ma ripensandoci, può andare bene anche un CRT: i monitor flat attualmente non sono molto economici ed il nuovo iMac dovrebbe essere proprio questo: potente ma economico, per cercare di attirare maggiormente la fascia di utenti consumer, ai quali in fondo non importa di possedere una super macchina, ma qualcosa che funzioni bene e non costi 3 stipendi mensili.
E poi vorrei più Apple Point presenti sul territorio, dei rivenditori più onesti, sotware gratis, la pace nel mondo, cibo e benessere per tutti, non andare a lavorare, un TV flat attaccata sul soffitto con sistema Home Thetre, la macchina nuova, l'ADSL gratis, una sala cinematografica tutta per me con una vasca di popcorn che non si esaurisca mai, mangiare di tutto senza ingrassare...

Un piccolo commento, l'articolo di Cinzia è stato pubblicato con ritardo a causa di un piccolo disguido tecnico, noi del Team abbiamo ritenuto che fosse una lettura molto interessante per tutti gli utenti. L'articolo è scritto bene e dimostra, ancora una volta come il Mac possa essere un computer capace di dare a ciascuno la sua risposta. Think Different

Data di redazione 26/12/2001



Data di pubblicazione: 26-01-2002
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