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Il ritorno dell'inquisizione

Sotto le spoglie di Micro$oft

E no ragazzi, quando è troppo è troppo. Pochi giorni fa è stato presentato Windows XP, il sistema “in”operativo di prossima generazione di casa Micro$oft. Beh, tutto va come al solito: l’interfaccia è una bruttissima copia di Aqua, il nome, beh... no comment, in più adesso ci copiano pure le paperette!
Ma a parte questo, che ormai è normale routine da una quindicina di anni a questa parte, quello che colpisce è che Micro$oft non è mai sazia, ed ha ancora voglia di divorare fette di mercato nei rami del software in cui è un’emerita nullità! Parlo naturalmente del multimedia e dello streaming su internet, in cui, fino a prova contraria, QuickTime e RealPlayer la fanno da padroni.
Il copione è sempre lo stesso: Micro$oft sottovaluta l’importanza di un settore emergente nel campo dell’informatica, e, quando si accorge della sua importanza, lo divora con la forza. E’ già successo con Internet. Bill Gates aveva dichiarato, agli albori di Internet, che la Rete era un fenomeno volto a scomparire nel giro di poco: davvero un gran visionario!
Poi, quando si sono accorti di aver detto le solite fregnacce, era troppo tardi, e Netscape navigator aveva già conquistato il pianeta col sudore della fronte: ma niente paura Micro$oft avrebbe conquistato il mercato con una delle sue crociate e avrebbe reso anche il web più diff... facile da usare.
Ed ecco che la nuova versione di Windows si integrava esemplarmente con Internet Explorer (all’epoca davvero molto inferiore a Netscape), ma non basta, con un’azione simile a quella del tribunale dell’inquisizione, impediva ad ogni povero utente illuminato di usare Netscape Navigator, che inspiegabilmente funzionava benissimo una volta, e andava in crash altrettanto bene col nuovo sistema operativo.
Dopo breve tempo Netscape, soffocata dalla pressione di "Santa Redmondiana Chiesa" ;-), si vedeva relegata al 25% del mercato nonostante fino a poco tempo fa il suo fosse il miglior browser su questo ingiusto pianeta.
Ma adesso, Micro$oft ha deciso di ripulire un altro settore e di far conoscere il "vangelo di Bill Gates" anche ai poveri utenti di QuickTime e RealPlayer. La strategia è la stessa: Windows Media Player, il peggior motore multimediale in circolazione, naturalmente, sarà perfettamente integrato in Windows XP (che per chi non lo sapesse significa “Experience”), ed in un batter d’occhio spazzerà via i software demoniaci della concorrenza.
Il paragone con le crociate e con l’inquisizione non è casuale ne azzardato. Infatti la cosa più paradossale è che Micro$oft è come sempre pienamente appoggiata dai suoi utenti, ammaliati dal conformismo e con la mente offuscata dal loro stesso sistema “in”operativo. Non colpevoli proprio come non erano colpevoli i poveri cattolici del rinascimento, che credevano davvero che la salvezza dell’anima si potesse ottenere solo con le torture.
La colpa è di quella macchina a sproposito che è la giustizia! Si preoccupano tanto della pirateria e di Napster ma permettono a Micro$oft di distruggere il libero mercato e con quello l’informatica, il cui progresso si basa essenzialmente sulla concorrenza sfrenata delle aziende produttrici di software. Allora cari giudici di tutto il mondo, guardate la trave che c’è nell’occhio di Bill Gates, invece di guardare la pagliuzza che c’è in quello di Napster!


Data di pubblicazione: 11-03-2001
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