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Il G4 e i nuovi processori

Perchè Apple ha deciso di puntare su un processore così rischioso?

Motorola storia di un partner inaffidabile

Con il rilascio dei nuovi iMac una sola linea di computer, gli iBook, adopera ancora l'ottimo processore G3. Steve Jobs ha quindi deciso di puntare gran parte del futuro di Apple sulla capacità di Motorola e di IBM di sviluppare processori G4 più veloci e, soprattutto, consegnare la tanto attesa serie G5.
La storia degli ultimi anni ha dimostrato l'incapacità di Motorola di mantenere una velocità di sviluppo e rilascio dei processori almeno pari a quella del binomio AMD e Intel, ma la cosa più incredibile è che anche IBM, partner di Motorola e di Apple, è stata capace di portare i processori di cui segue lo sviluppo, ovvero i G3, oltre la soglia del GHz, pur mantenendone inalterate le caratteristiche di velocità e di assorbimento elettrico ridotto.

Perchè puntare sui G4?

Il motivo ha un nome preciso e si chiama "Altivec" o anche "Velocity Engine"; per tutti quelli che non ne hanno sentito parlare Altivec è il nome della tecnologia di gestione dei calcoli in virgola mobile, quelli più usati nella grafica, integrata nei G4.
Con il rilascio di OS X è stato deciso di ottimizzare tutto quanto possibile per sfruttare al meglio proprio queste caratteristiche di Altivec assicurando al sistema operativo prestazioni notevoli in tante piccole applicazioni, dalla gestione di tutte le finestre all'utilizzo di software come iTunes ed iMovie, nonchè, ovviamente, del nuovissimo iPhoto. La scelta fatta punta a dimostrare la capacità dei computer Apple di gestire al meglio i principali file multimediali oltre a coprire una carenza di ottimizzazione e velocizzazione di tutto il sistema operativo che si spera venga effettuato nelle prossime versioni incrementali.

A quando i G5?

Le notizie circolate in rete sul rilascio di questi processori sono abbastanza vaghe ed imprecise, tuttavia sembra che nei prossimi mesi dovrebbero finalmente arrivare. Quello che preoccupa di più non è solo la data di arrivo di questi nuovi chip, ma, soprattutto, la capacità di Motorola di seguirne lo sviluppo nei prossimi mesi rilasciando versioni a velocità sempre più elevate. Proprio in questi giorni, in una ricerca di personale da parte della Motorola, leggevo, con preoccupazione, che l'azienda non ha ancora trovato il capo sviluppo dei suoi nuovi chip, ovvero la persona che dovrebbe guidare il Team di sviluppo; provate ad immaginare cosa questo possa significare soprattutto se il futuro di Apple dipende dalla capacità di questo Team di aggiornare il G5 e progettare il G6.

Speriamo nel multiprocessing

Apple ha fatto una scelta davvero saggia decidendo di ottimizzare il suo sistema operativo per il multiprocessing, questo approccio, se riuscirà ad essere diffuso a tutti i principali programmi, potrebbe consentire, almeno in parte, di attenuare il peso della lentezza di sviluppo dei nuovi chip. Resta da vedere, però, il giudizio che il mercato potrebbe dare di una macchina con due chip; ad oggi, nonostante i tentativi fatti da più parti i clienti sembrano ancora considerare che "1 è meglio di 2".

Insomma, con il rilascio del nuovo iMac Apple ha lanciato a sè ed ai suoi partner Motorola ed IBM una sfida enorme, riprendere uno sviluppo veloce della famiglia PowerPC prima di essere costretti dal mercato ad arrendersi e gettare la spunga, staremo a vedere.



Data di pubblicazione: 13-01-2002
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