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Nuovo iMac un'occasione da non mancare

iMac a Settembre, 2 mesi per sorprendere

Alla fine a Cupertino si sono convinti ed hanno deciso che l'iMac, il computer simbolo di un'era, doveva cambiare ed essere rivoluzionato, come chiesto anche sul nostro sito in più occasioni.
Tuttavia, come accade purtroppo sempre più spesso nella storia recente, Apple non ha saputo organizzarsi al meglio e rispettare le sue previsioni e così si è trovata a "pensionare" il vecchio iMac LCD, ma non ha potuto presentare il nuovo modello, aprendo così un pericoloso vuoto per i prossimi 2 mesi; tuttavia questo vuoto offre ad Apple anche un'incredibile opportunità che solo un'azienda con la sua forza di marchio si poteva consentire senza averne impatti drammatici .

iMac LCD 2002, un ottimo prodotto, ma da pensionare

Non è il concetto di all-in-one ad essere sorpassato, almeno secondo chi vi scrive, ma era ormai chiaro che la linea consumer, specialmente l'iMac, aveva bisogno di essere rivoluzionata; le vendite, in continuo calo e spostate anche sull'eMac, erano lì a dimostrarlo, inoltre l'iMac LCD non aveva mai raggiunto i livelli di vendita dell'illustre predecessore.
E' evidente che, da un computer che porta in dote un prezzo non proprio "aggressivo" l'utente si aspetti di essere sorpreso, trovandosi davanti una macchina estremamente potente e flessibile e che non abbia altri compromessi, oltre quelli accettati in fase di acquisto iniziale (poca aggiornabilità, minore scelta e così via).
A questa situazione contingente se ne è aggiunta un'altra ugualmente importante che è il fattore G5; infatti, grazie al battage fatto da Apple sulle prestazioni dei G5 di IBM e delle suemacchine che li montano " i computer i più veloci al mondo", si è diffusa la convinzione che questo processore sia "rivoluzionario" in termini di prestazioni rispetto ai vecchi ed obsoleti G4, ciò ha comportato un'attesa continua del rinnovo della linea e, quindi, di una progressiva riduzione della domanda, che veniva anche spostata sull' eMac visto come un prodotto con un miglior rapporto qualità/prezzo.

Cosa è andato storto?

Evidentemente a Cupertino avevano valutato che, per il mese di Luglio avrebbero avuto a disposizione la nuova macchina e, conseguentemente, hanno sospeso la produzione, anche perchè, trattandosi di un nuovo modello e non di un'evoluzione dell'attuale non sarebbe stato possibile riattare e riutilizzare i semi-lavorati, quindi le macchine semi-assemblate.

Tuttavia, come si può leggere nell'annuncio fatto sul sito internet di Apple, la presentazione dei nuovi iMac non è avvenuta e le cause di questo grave errore possono essere molteplici, anche se la versione ufficiale o meglio ufficiosa, è stata fornita da Apple stessa nella conferenza stampa di presentazione dei risultati finanziari, per bocca del responsabile Oppeneheimer.
Proviamo ad elencare quelle più probabili:

    1. I processori non sono stati resi disponibili in tempo utile. Se Apple dovesse aver deciso di dotare i futuri iMac dei nuovi processori G5 con processo produttivo a 0.09 micron potrebbe esser rimasta scottata dal ritardo con il quale sono stati resi disponibili. La conferma della scarsa disponibilità dei processori è evidente se si analizzano i tempi di consegna previsti per i Dual G5 a 2,5 GHz presentati da poche settimane, in quel caso si parla, chiaramente di Luglio.
    Considerata la necessità per Apple di disporre di macchine in quantità per rispondere al comprensibile volume di richieste che potrebbe generarsi con un lancio così atteso, non era possibile avere quantità sufficienti di chip G5 per dotare tutte le macchine.
    Questo fatto è stato chiaramente citato da Oppeneheimer che ha anche confermato che i venturi iMac avranno il G5.
    2. Un'altra possibile fonte di ritardo è che sia stato individuato qualche grave problema dal controllo qualità. Questo potrebbe essere dovuto ad un design errato, ad una macchina rivelatasi instabile. IBM stessa ha ammesso che inserire il suo Chip in un notebook o un computer compatto potrebbe essere estremamente complesso e questa complessità potrebbe aver comportato ritardi o rifacimenti.
    3. Un'altra possibilità è che sia mancata qualche componente chiave della scheda madre. In questo caso Apple piuttosto che riprogettare il computer avrebbe optato per ritardarne il lancio.

Naturalmente gli altri 2 punti potrebbero aver peggiorato il primo o, quantomeno non hanno contribuito a rendere il tutto più agevole.

Come sarà l'iMac venturo?

La prima grossa perplessità è se sarà ancora un all-in-one.
Il fato del Cubo bello, ma invenduto potrebbe spingere apple a continuare sulla sua linea storica, d'altro canto la flessibilità che offrirebbe una macchina a cui è possibile legare qualunque monitor consentirebbe di aumentare il tasso di migrazioni verso la piattaforma da parte di utenti ex-pc, che potrebbero recuperare e riutilizzare il proprio monitor.
Personalmente continuo a credere che sarà un tutto in uno, anche perchè, se è vero che il mercato si sta spostando verso i portatili, è anche vero che un desktop semplice e che non dia problemi di cavi e altre complicazioni potrà sempre avere un ottima attrattività sul pubblico.

Del processore abbiamo detto che sarà un G5, ma quali saranno le velocità di clock a cui sarà offerto?
Personalmente credo si partirà avendo il 2 GHz almeno sul modello di punta e sugli altri modelli, a scnedere 1,8 e, forse, 1,6.
Riguardo alle dotazioni di serie non mi attendo rivoluzioni epocali. Ci sarà il Superdrive, porte USB 2 e firewire 800, potrebbe fare la sua comparsa, per l'alloggiamento della scheda grafica il PCI-Express per aumentare le prestazioni della macchina.
Sempre all'insegna dell'aumento dell prestazioni vedremo finalmente aumentare il bus interno e, più in generale, il complesso della scheda madre.

Possibile la dotazione, di serie, della connettività Airport così da rendere più facile l'ingrazione o la creazioni di piccole reti domestiche, dove far transitare non solo dati, ma anche musica.

Ancora, tra le cose ovvie, ma necessarie, mi aspetto una discreta espandibilità della RAM ed un disco rigido capiente; su questo aspetto al momento non ci sono molte cose che si possano rivoluzionare, ma solo piccoli affinamenti tuttavia doverosi

Come apparirà il futuro iMac?

La risposta, ad oggi, la conoscono in pochi e, sfortunatamente, io non sono tra quelli. Tuttavia credo che la linea tracciata con i display ed i G5 potrebbe proseguire quindi avere un iMac silver, oppure veder sorgere qualcosa di completamente nuovo che delinei il nuovo corso stilistico di tutti i prodotti consumer.
Di certo l'inclusione del processore G5, con le maggiori richieste di "raffreddamento", avrà fatto spremere molto le meningi di Tevanian e compagnia, speriamo che anche questa volta sappiano sorprendere tutti e guadagnare un altro posto, meritato, nella storia del design dei personal computer.

Fiducia condizionata a Cupertino

In conclusione, come avrete notato, al di là dell'inclusione del G5 i dettagli sul venturo iMac sono davvero pochi e labili eppure molta gente sembra disposta ad attendere altri 2 mesi, pur di avere una macchina finalmente potente ed elegante, la vera promessa che un iMac deve mantenere.
Jobs ed il suo Team hanno accettato una scommessa rischiosa, quella di far posticipare l'acquisto di un computer a decine di migliaia di potenziali acquirenti, con la "promessa" che l'attesa sarà ripagata ampiamente.
La pallina della roulette iMac è stata lanciata e spero, per tutti, noi clienti ed Apple, che anche stavolta il croupier Jobs sappia far uscire, possibilmente nella ville lumiere, Parigi, il numero, pardon il modello giusto.



Data di pubblicazione: 25-07-2004
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