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Il tram e la Microsoft

La storia a volte si ripete, o quasi...

C’era una volta

All’inizio del secolo la città di Los Angeles aveva una vasta rete di tram per il trasporto pubblico. Negli anni 40 lo stato della California riuscì a trascinare in tribunale i produttori di pneumatici e automobili con l’accusa di aver creato un cartello per danneggiare il trasporto pubblico. La causa finì con la vittoria dell’accusa (cioé lo stato della California) e i produttori dovettero pagare una multa salata (per l’epoca). Ma non servì.

Una vittoria di Pirro

Già; non basta avere ragione (e vedersela riconosciuta in un’aula di tribunale), per rendere migliore il mondo. I tram all’epoca (e anche oggi), avranno avuto un fascino indubbio, una nota di romanticismo d’altri tempi che strappa le lacrime. Mentre le automobili sono, oggi come allora, puzzolenti e sempre troppo rumorose. Ma in materia di monopoli, i tribunali devono tenere conto di come va la società, di quali sono le sue scelte e i suoi assetti (spesso sbagliati). Perciò definire l’accordo amichevole tra il Dipartimento di Giustizia americano e la Microsoft come una farsa, é sbagliato. La decisione più giusta sarebbe stata lo smembramento del gigante di Redmond. Ma oltre ad essere impraticabile, sarebbe stata pura follia.

Il 90% delle persone che usano ogni giorno la macchina, sa che é un mezzo inquinante, potenzialmente pericoloso, spesso troppo grande per quel parcheggio troppo piccolo, e troppo lento per quel sorpasso. Ma non se ne può fare a meno.
Proprio come i prodotti Microsoft: instabili, attaccabili da qualunque verme o virus, pretenziosi in termini di MB, enigmatici nel loro funzionamento come le celeberrime sentenze della Sibilla Cumana. Eppure sono presenti sul 90% delle scrivanie del mondo (oltre ad avere reso popolare il computer). E allora?

Prendiamo il tram!

Se i produttori di pneumatici e di macchine di allora li possiamo identificare oggi con l’Intel e la Microsoft, e quindi i tram con la Apple, forse riusciremo a trovare la soluzione a questo rompicapo. Qualcuno obietterà: paragonare la casa di Cupertino ai tram non é granché come complimento. Se guardiamo al passato forse no; ma se consideriamo il futuro, la strada che passa per Infinite Loop (sede della mela), é l’unica sensata.
Ormai i produttori di auto non badano solo alla potenza e alla velocità. Il cliente guarda soprattutto alla sicurezza: che la macchina in caso di pioggia non si trasformi in una saponetta.
Intel e Microsoft hanno puntato buona parte della loro strategia sul potenziamento dei Mhz. La Apple grazie (si fa per dire) alla cronica lentezza della Motorola ha scelto la potenza e la stabilità del sistema operativo. A breve e medio termine il successo ha premiato i primi due. Alla lunga potrebbe essere proprio la Apple a incassare i profitti più consistenti. Passato e futuro tornano a fronteggiarsi: ma il primo ha fatto tesoro della lezione subita, il secondo crede di aver vinto per sempre. Staremo a vedere.



Data di pubblicazione: 18-11-2001
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