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In Rete idee confuse (e poche)

Come si evolve Internet

Parliamo ancora di Internet. Prendendo come esempio un sito “vincente”: quello di Kataweb. Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” organizza da un paio d’anni un concorso che premia i siti, divisi per categorie, su segnalazione dei navigatori. E a questo si aggiunge il giudizio (decisivo), di una giuria tecnica. Accanto a premiazioni azzeccate, ce ne sono state altre che destano perplessità. Non é per il gusto di dare addosso ai soliti noti che ne parlo. Se per esempio l’eroe del New Jersey (per gli eretici: Bruce Springsteen), agli Mtv Awards viene sconfitto da quattro sgallettate, é inutile prendersela col premio. Questo é l’indicatore di come vanno (male) le cose. Idem per il premio al portale Kataweb: fotografa un’evoluzione (o un’involuzione) della Rete.

La solita sbobba...

Andate a vederlo: un minestrone. Non dico che non sia visitato e che non sia utile. Se poi gli sponsor pagano per esporre il proprio banner sulla home page, qualche ragione l’avranno. Ma ci troverete un miliardo di cose già viste e riviste: lesse, bollite, masticate e digerite, uguali a quelle già incontrate su centinaia di altri siti. L’oroscopo, la newsletter, le previsioni del tempo, i programmi televisivi. Attenzione: non serve dire che a noi non cambia di una virgola la vita. Può essere così; ma ammazza la Rete. E’ come un organismo con l’influenza: il cuore pulsa, i polmoni funzionano, il sangue scorre, possiamo anche uscire di casa, ma se non si presta attenzione (se non ci si cura), si evolverà in bronchite, in polmonite, in cimitero.

Dilaga!

Il fatto é che ormai tutti i siti sono diventati uguali. Parlo dei siti maggiori: quelli considerati “vincenti”, citati come esempio nelle aule dove si insegna la professione del Webmaster. Col timore di sorprendere il navigatore con qualcosa di nuovo, si é scelto l’eguaglianza: ma verso il basso. Se non c’é l’oroscopo, il navigatore cambia sito. Anche i siti dei maggiori quotidiani italiani sono così; si prende il numero in edicola e lo si copia pari pari online. Geniale....

Wilma, dammi la clava!

Il colpevole é anche il navigatore: crede che la Rete sia una televisione più grande. I corsi per imparare a usare Internet insegnano questo: clicca qui, clicca là, e sei su Internet, sorridi! Non si vede l’enorme possibilità di scambio, di cooperazione e di conoscenza che la Rete assicura. La (relativa) facilità del linguaggio Html é servita a sfogare l’egocentrismo dei navigatori: “Benvenuti nel mio sito personale, questa é la mia musica preferita, i miei amici e il mio gatto”. Embé, aggiungo io.

Concludendo ....

E’ ora di chiudere l’articoletto, provo perciò a tirare le somme. Si mormora che un tempo, ogni sito fosse una sorpresa: di certo ora sono una sfilza di ovvietà. Basterebbe poco per migliorare il Web: per esempio chiedersi se un sito serve, e a chi. Credete che sia poco come conclusione? Macché, sarebbe una rivoluzione. Io ci spero ancora.



Data di pubblicazione: 25-11-2001
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