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Gallina vecchia fa buon brodo

Una provocazione/riflessione per voi

Ieri ho visto il Keynote di Steve Jobs di San Francisco, ho visto le diverse novità presentate, i nuovi PowerBook G4 molto belli, innovativi potenti, i nuovi pacchetti software di Apple davvero carini, ma chissà perchè questi nuovi pacchetti software avevano un'aria a me familiare, qualche cosa di già visto, già sentito una vecchia cantilena che si ripete.
Dopo un po' che ci pensavo mi è venuta in mente la parola chiave: OpenDoc.

Vi dice nulla questa parola? Vi ricorda niente? Vedo qualcuno di voi che annuisce, altri no, allora facciamo una breve digressione storica su cosa fosse questo OpenDoc.
OpenDoc è una tecnologia che Apple ha sviluppato in passato, una tecnologia che prometteva di essere davvero innovativa, ovvero voleva essere una nuova filosofia di scrittura ed utilizzo degli applicativi. In parole povere i vari programmi dovevano interagire fra loro in modo del tutto trasparente e modulare, ovvero doveva essere possibile utilizzare che ne so un word processor all'interno di un programma per fare musica come se il word processor fosse integrato in modo nativo nel programma musicale. Non so se ho reso l'idea, e questo doveva funzionare con tutti i programmi. Per cui l'utente poteva scegliere come crearsi, o meglio assemblarsi, il suo programma ideale facendo un puzzle con i vari programmi che aveva a disposizione e ne doveva uscire qualche cosa che funzionasse con una perfetta armonia fra i vari moduli.
Non vi sembra vagamente la descrizione del nuovissimo iLife? iTunes, iMovie, iPhoto, iDVD che funzionano in sintonia in modo tale che le funzioni di uno possono essere utilizzate all'interno degli altri programmi.
Ma questo potrebbe sembrare un caso in effetti, forse sono io che vedo in iLife un porting su MacOS X del vecchio OpenDoc, forse sono paranoico? Può essere ma ce dell'altro che mi da ragione.
All'epoca dell'uscita di OpenDoc, uno dei pochi programmi usciti che sfruttasse questa innovativa tecnologia era un browser web di Apple, o meglio era il primo browser web di Apple, e si chiamava Cyberdog, un discreto programma di browsing che però è morto con la dismissione del progetto OpenDoc da parte di Apple. Avete già capito dove voglio arrivare? No? Beh, lo capirete presto...
Ieri cosa è uscito fuori al Keynote oltre a iLife? Safari, e per chi non lo sapesse è il nuovo browser di Apple per MacOS X che promette innanzitutto velocità.
Ora vi sembra sempre un caso che escano iLife e Safari in contemporanea? Oppure la mia idea di una specie di porting di OpenDoc su MacOS X potrebbe essere attendibile?
Certo iLife è solo un agglomerato di programmi già esistenti, Safari un nuovo browser costruito su un motore Open Source, però il parallelo con OpenDoc è notevole dovete ammetterlo.

Se ciò non bastasse continuiamo con una rapida carrellata di ricicli.
Vogliamo parlare di Inkwell? Sistema di riconoscimento della scrittura manuale effettuata su una tavoletta grafica, scrittura che però viene interpretata da MacOS X che la traduce in un testo battuto a tastiera. Ma se vicino alla parola Inwell ci mettessi la parolina Newton, quanti di voi si insospettirebbero? Vi ricordate di Newton il palmare di Apple? Quello che senza bisogno di adattare la nostra scrittura a qualche cosa di astruso, come graffiti dei Palm, riconosceva correttamente ciò che scrivevamo con il pennino sul suo schermo con la nostra calligrafia di tutti i giorni. Inwell non vi sembra un porting su X di questa tecnologia.
Andiamo oltre parliamo di Keynote, bello, nuovo, sembrerebbe un perfetto antagonista di PowerPoint non credete? Se non fosse che per ora PowerPoint è lo standard de facto nelle presentazioni digitali al mondo. Ma è poi così nuovo questo Keynote?
Se ora io vi ricordassi che tempo fa la Apple ha assorbito la Claris, vi verrebbe nulla in mente? Che mi dite del caro vecchio Claris Impact? Non era anche lui un software per presentazioni digitali, scomparso molto tempo fa ed ora al suo posto compare Keynote, un'altro caso? E di Mail che ne pensate? Non di ricorda forse un po' il caro vecchio e tanto amato da molti Claris Emailer?
Manca solo che al prossimo Keynote il caro Steve ci presenti un iHomePage, o iWeb o roba del genere, in pratica il nipote di Claris HomePage uno dei più facili ed intuitivi editor HTML visuali mai esistiti.

Tutto questo mio articolo non vuole essere una fredda critica, mi sta bene che vecchie e valide tecnologie del passato vengano riciclate nel presente, ma vuole essere una provocazione per voi, voglio sentire anche il vostro parere in proposito quindi sotto con le risposte ;-)

Concludo dicendo Apple ma quand'è che ci stupirai con qualche cosa di veramente rivoluzionario?


Data di pubblicazione: 08-01-2003
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