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I processori di oggi e domani G5 e G6

Guardando presente e futuro dei computer Apple

Il presente: G5

In questi mesi abbiamo assistito al lancio, in grande stile e con grande enfasi del G5 il nuovo superprocessore che, stando ai primi risultati di vendita, sta riportando in auge Apple anche nel settore professionale dove pure aveva perso competitività a causa del ritardo nello sviluppo del successore dei G4 i primi processori dotati di Altivec l'unità per il calcolo in virgola mobile che pure ha consentito ad Apple di mantenersi a galla.

A breve dovrebbe arrivare la prima revisione dei G5 che da un lato dovrebbe aumentarne la velocità operativa e dall'altro ridurre la produzione di calore cominciando a rendere possibile lo sviluppo di macchine più "complesse" e di dimensioni ridotte come l' Xserve e i portatili.

Sappiamo che per la fine dell'estate il G5 dovrebbe giungere alla soglia fatidica dei 3 GHz quindi di strada davanti da fare ne ha davvero tanta, tuttavia si è già al lavoro per preparare i suoi successori che dovrebbero accompagnare la nostra piattaforma fino al 2010, ma di questo ne parleremo tra poco.

G4 la fine si avvicina?

Il G4, il processore oggi più diffuso sulla gamma Apple, si sta avviando alla fine della sua vita operativa. Entro il 2005 avverrà il cambio del processore su tutta l'attuale gamma, forse con la sola eccezione dell'iBook, che sarà dotata del G5 evoluzione, ovvero il nuovo processore con processo produttivo a 0,09 micron e ridotta produzione di calore, il vero problema della prima versione del superprocessore.

Probabilmente ci sarà ancora un'ultima serie di G4 che servirà come ponte tra la gamma attuale e la futura dotata di G5, ma tutto è strettamente legato alla capacità di IBM di fornire in tempi stretti un G5 meno "stufetta" degli attuali, capace quindi di essere alloggiato sia nei computer consumer iMac ed eMac che, ancor di più nei portatili.

Le macchine attuali offrono, comunque, prestazioni ancora notevoli e questo assicura anche ai computer attualmente in vendita una lunga vita operativa. Per cui se volete comprare un Mac oggi anche il G4 vi assicurerà prestazioni di altissimo livello senza necessità di attendere, quando ci sarà, l'uscita dei modelli G5.

Il G6 comincia a prendere forma

Mentre il G5 ha cominciato il suo processo evolutivo, il suo successore sta cominciando a passare dalla fase cartacea a quella di prototipo. Si baserà sulla nuova archiettettura Power 5 di IBM (nome PPC 980) che succederà alla attuale Power 4 (PPC 970) da cui è stato derivato il G5.

Ma cosa dovrebbe portare in più il nuovo G6?
Prestazioni ancora più elevate, scalabilità ancora maggiore e consumi ulteriormente ridotti con l'utilizzo di tutte le nuove tecniche costruttive tese proprio a rendere più efficienti i processori di nuova concezione.

La rivoluzione nel G6 dovrebbe essere, soprattutto, nel suo cuore che dovrebbe portare ad un forte aumento sia delle prestazioni in unità intere attualmente in linea con altri processori come quelli di AMD o Intel, sia delle prestazioni in virgola mobile (quelle utilizzate da applicazioni grafiche, musicali ed altro) sui quali da tempo IBM ed Apple hanno guadagnato un significativo vantaggio.

SMT una sigla sconosciuta, ma importante.

Una delle caratteristiche su cui il venturo Power 6 costruirà molto del suo vantaggio in termini di velocità è il Simmetryc MultiThreading. Questa sigla astrusa consente, in parole povere, la possibilità di avere all'interno dello stesso chip quasi 2 processori che lavorino in simultaneo. Questa tecnica, che moltissimi produttori di microchip da AMD ad Intel hanno inserito o stanno implementato nei proprio microchip, dovrebbe consentire di "spremere" ancora più prestazioni ma richiederà agli sviluppatori di scrivere le proprie applicazioni con in mente questo uso.
Il multithreading simmetrico non rappresenta, però, l'unica l'innovazione presente nei Power 5, va fatto notare come aumenteranno anche le capacità di elaborazione e gestione delle fasi di un processo, attraverso un aumento dei registri su cui il chip può registrare le proprie informazioni.
La velocità nominale del Power 5 non dovrebbe essere enorme infatti si presume di vederlo uscire verso la fine del 2004 con il top a 2,5 GHz. Tuttavia il G6 si baserà solo in parte sull'architettura del Power 5 infatti, questo chip, è creato appositamente da IBM per le esigenze di Apple e quindi vedrà eliminate alcune caratteristiche a favore di altre.

Più in dettaglio il Power 5 includerà anche una cache di 3° livello da 36 MB, cosa che non vedremo nel G6, tuttavia in questo chip sarà posta maggiore attenzione all'innalzamento della velocità nominale in GHz ed una maggiore ottimizzazione dell'unità in virgola mobile per far girare in maniera ottimale tutto il sistema operativo e le applicazioni che, con il tempo, saranno ottimizzate per il G5 e quindi anche per il G6.

Quando vedremo il G6? Dobbiamo attendere per le nuove macchine?

Ogni qualvolta scrivo questi articoli c'è sempre un pericolo: che la gente attenda le nuove macchine o le veda come imminenti. Per tutti vale la regola tombale che dice:
Compra il computer che ti serve, quando ti serve.

Infatti, ci sarà sempre in produzione ed in preparazione un modello superiore e che avrà un prezzo inferiore, in fondo è questa una delle più belle caratteristiche del mondo dell'informatica, ciò che oggi è al top fra un paio di anni sarà il livello basso e così via. Oggi ci sono i G4 ed i G5, oramai non ci sono più i G3 spariti anche dagli iBook. Domani ci saranno i G4, i G5 ed i G6 e poi solo i G5 ed i G6 è la normale evoluzione del settore informatico per cui non ha senso attendere il "prossimo" modello, se quello che c'è vi soddisfa.

Se vi va di discutere di futuro, di nuovi processori e quant'altro, l'indirizzo lo conoscete.



Data di pubblicazione: 23-11-2003
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