Percorso: ilMac.net > Macopinioni > Articoli > Viaggiare con il freno a mano


Viaggiare con il freno a mano

Perché un computer è più veloce di un altro?

Ho scelto il titolo di quest'articolo sfidando la banalità; se dovessimo parlare con degli utenti di computer, ognuno avrebbe un suo modo di valutare le prestazioni. Il primo dice che il suo computer è più potente perché ha un clock (velocità in MHz) più alto, un altro ribatte che, però, il suo processore incorpora tecnologie innovative che aumentano la velocità di una serie di programmi, un altro ancora dice che in fondo è il suo computer il più veloce perché è più facile e stabile, insomma una babele.
Cominciamo da una considerazione: al di là di pochi esseri umani malati di rincorsa alla tecnologia in quanto tale, un computer viene comprato oltre che per considerazioni estetiche (iMac), facilità d'uso (sempre Macintosh) o diffusione (Win) anche e soprattutto per essere utilizzato; può sembrare banale ciò che ho detto, ma non lo è. Infatti, molti problemi verrebbero risolti se ci si concentrasse, oltre che su poche misure, come la velocità in MHz di un processore, anche su altri aspetti. Il processore, è stato detto centinaia di volte, è il cuore del computer ma, così come il cuore ha bisogno di tutti gli altri organi per funzionare anche il processore da solo, non è in grado di fare un computer, occorre che sia affiancato da altri elementi sia Hard (Ram, schermo, ecc.) sia Soft (Il sist. operativo).
Perché allora se il processore non fa da solo il computer, ci poniamo tanta attenzione? Perché ci hanno insegnato da sempre che solo un processore più potente può svolgere alcune operazioni. Quanto detto poc'anzi è vero, ma solo in parte; diciamo anche che contribuisce a questa convinzione l'esistenza di Soft. che non sfrutta a pieno i processori; non è questione di MacOS o di Windows, entrambi, in questo campo, hanno grosse pecche.

Da un punto di vista prestazionale puro provate e far girare uno affianco all'altro un Linux o un'altra versione Unix ed una macchina Windows ed a far girare lo stesso programma su entrambe le macchine, si vedrà come, Linux lascia nella polvere Windows e lo stesso varrebbe in un confronto con il MacOS.
A questo punto permettetemi una digressione, alcuni di voi conosceranno Be, casa software francese che ha realizzato un sistema opertivo, il BeOS, capace di girare su processori Intel e sui PowerPC pre-G3 (Jobs non ha voluto fornire i dati dei G3 e G4 perché fossero supportati); bene la Be inizialmente produceva un computer che con due processori 603, ovvero i più lenti della famiglia PowerPC quelli montati sui Performa per intenderci, riusciva a fare delle cose incredibili. Elaborazione in 3D di immagini, multitasking preemptivo e tantissime altre cose, il tutto, lo ripeto, con processori non certo all'ultimo grido.
Ora, tornando a noi, a causa delle inefficienze dei sistemi operativi attualmente in voga, siamo costretti a rincorrere processori sempre più veloci perché ci facciano fare, in futuro, quello che, con un Sistema Operativo migliore, potremmo fare già oggi.
Non è un'accusa ad Apple, è solo una constatazione, non credo che occorrano processore da oltre 500 MHz e con la possibilità di calcoli in virgola mobile di oltre 1 GigaFlop per processare immagini e anche per il riconoscimento vocale. Inoltre con un buon supporto del multiprocessore si potrebbero ottenere risultati positivi sin da subito senza attendere futuri (e costosi) processori da 1 GHz.
Siamo stati convinti che le macchine bi-processore devono costare tanto, eppure non c'è una valida motivazione per questo, in fondo dovrebbero costare poco più di quanto costa un computer mono-processore; il marketing però ha le sue leggi e le macchine dotate di più processori devono costare molto in quanto sono "professionali".

L'altro giorno leggevo su MacProf di Lisa, l'antenato del Macintosh, molte cose le conoscevo già, ma vedendole mi è venuto in mente di come, in fondo, l'informatica abbia accelerato in maniera squilibrata sviluppando solo una parte delle sue potenzialità. Siamo nel 2000 eppure non abbiamo un'interfaccia vocale degna di questo nome; non è un problema di processori, come vorrebbero farci credere, è un problema di Sistema.
E' questo il freno a mano che abbiamo tirato, noi e gli utenti PC, l'avere sistemi operativi che, seppur belli e ricchi di funzionalità, non sfruttano in profondità le macchine a loro disposizione.
Che dire, spero che MacOS X abbassi il freno a mano e penso lo farà, ma probabilmente scopriremo che a quel punto, ci sarà qualche altra cosa a trattenerci.

Scusate se questo articolo vi è sembrato un po' delirante, ma quando penso a tutto quello che l'informatica poteva già averci dato e non l'ha fatto, beh, mi sento un po' triste. Alla prossima



Data di pubblicazione: 05-09-2000
L'intero contenuto di questo sito dal 1998 del Team di ilMac.net, vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.