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A quando le "vere" periferiche FireWire?

Ovvero perché FireWire è meno veloce di quanto dovrebbe

Questa settimana parliamo di qualcosa che troverete raramente spiegato altrove, forse perché, ben nascosto da tutti i produttori ai loro utenti: mi riferisco alle periferiche dotate di porta FireWire. Come tutti sanno quest'interfaccia è l'ennesima creazione di Apple, una delle più utili a mio parere, destinata a rendere più semplice ed immediato il collegamento di un qualunque dispositivo (dischi rigidi, scanner, telecamere, fotocamere ed altro) ad un computer, di FireWire avrete certamente sentito che supporta fino a 127 periferiche collegate in una rete (aspetto di conoscere chi ne userà più di 10), che può essere collegata e scollegata a computer acceso, come l'USB e diversamente dalla SCSI e che, soprattutto, ha prestazioni notevolmente superiori ad altre interfacce, arrivando, attualmente, sino a 50 MByte/s (400 Mbps), con le evoluzioni in arrivo che porteranno il limite prima a 100 MByte/s e poi a 200 MByte/s.

Purtroppo non sono tutte rose e fiori, il problema vero delle porte FireWire è che quasi tutti i dispositivi che le utilizzano, non sfruttano a pieno il nuovo canale, in quanto utilizzano, al loro interno, interfacce antiquate. Il caso più eclatante è quello dei dischi rigidi: quasi tutti quelli sui quali ho avuto modo di studiare, sono modelli EIDE, dotati di un interfaccia interna EIDE-FireWire. Il problema di queste interfacce è dato dal fatto che rallentano il flusso dei dati a causa del passaggio di interfaccia ulteriore e questo rende i dischi FireWire meno performanti di quanto potrebbero essere, oltre a rendere più difficile il supporto di particolari caratteristiche del flusso di dati, come la banda assegnata costante e l'assegnazione dinamica dello spazio.

C'è di più, solo recentemente è stato messo a punto un sistema per connettere le stampanti cosa che ha impedito, sino ad oggi, il supporto di questa interfaccia a favore di Ethernet. Sebbene possano essere simili, FireWire gode di una serie di indiscutibili vantaggi che la potrebbero facilmente rendere un'interfaccia universale, uno su tuttila faciltà di configurazione, basta inserire il cavo ed "automagicamente" il dispositivo è in rete e disponibile, senza tutte le necessità di configurare reti o altro.

Ma perché nessuno fa niente? Beh, un po' perché sviluppare un'interfaccia interna FireWire ha ancora un costo che non appare giustificato dai volumi di vendita ed inoltre, la perdita di prestazioni viene giudicata non importante. Io non sono uno di quelli che cerca di spremere sino all'ultimo bit da ogni cosa, ma sapere che, sin da subito, il mio disco parte con l'handicap non mi appare giusto.
Cambierà qualcosa? Non lo so, qualcosa si muove, ma non so se sarà sufficiente. All'orizzonte c'è USB 2.0 e la sfida che muoverà partendo dal basso, mentre altre tecnologie, come quelle a fibre ottiche, cercheranno di togliere spazio a FireWire dall'alto, cercando di spingere quest'interfaccia nella sola nicchia della trasmissione di video digitale e poco altro, troppo poco per le potenzialità di questa tecnologia.

A questo punto non resta che attendere le mose delle case produttrici e vi dico, da subito, che una di quelle che mi piace di più è la FireWiredirect.com, azienda che ha puntato decisamente ed esclusivamente su questa tecnologia e che ha un catalogo prodotti davvero interessante.

La prossima volta che comprate una periferica sceglietela FireWire e poi chiedete al produttore di darvi un'interfaccia "originale" e non una "seconda scelta".



Data di pubblicazione: 28-05-2000
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