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PowerBook e nuovi G4: le macchine fantasma

Apple ci ricasca: annuncia subito, consegna dopo

Apple è come il lupo, perde il pelo, ma non il vizio. I suoi utenti ritenevano che i problemi e le vicissitudini vissuti all'epoca del rilascio del primo G4 a 500 MHz, ritirato in seguito dal mercato per l'impossibilità di Motorola di fornire un numero adeguato di chip, fossero oramai parte della storia ed invece, come nel più classico dei corsi e ricorsi, Apple ci ricasca e, questa volta, lo fa davvero in grande.
Steve Jobs al MacWorld non solo ha annunciato delle nuove macchine postponendone la disponibilità di quasi 2 mesi, ovvero i nuovi G4, ma ha anche presentato un nuovo portatile, il Titanium, che si è immediatamente conquistato la fama di essere irreperibile.

Delle unità promesse in consegna per la fine del mese di Gennaio non si è avuta traccia ed allo stesso modo sono saltate, l'una dopo l'altra, le varie date di consegna, nonostante Steve Jobs in persona avesse rassicurato circa la risoluzione dei problemi di produzione.

Colpa mia, colpa tua, colpa loro

Immediatamente è scattato il classico gioco delle 3 carte con Motorola messa sul banco degli accusati per l'incapacità di fornire i microchip in quantità adeguate a sostenere la domanda. Se questo può essere vero per le nuove macchine professionali, per i portatili al Titanio si è subito trovata un'altra scusa mettendo sul banco degli accusati ora i monitor da 15,2" ora gli involucri di Titanio.

Tutto questo balletto delle responsabilità, però, non interessa a nessuno. Quando le persone ordinano una macchina, la comprano da Apple e non dalle tante aziende che la forniscono. Ci sono persone che sono disposte a spendere 7-10 Milioni per comprare un computer e non è giusto che siano trattate in questa maniera che definisco, senza mezze misure: INDEGNA!

Cosa fare?

La prima cosa da fare è la più ovvia consegnare le macchine nel modo più rapido possibile anche se questo dovesse significare un'ulteriore riduzione dei margini che sui nuovi portatili sembrano essere già compressi. Tuttavia meglio rinunciare a qualche punto di margine che perdere un cliente che è stato disposto ad attendere il suo computer per mesi.
La seconda cosa, anche se so che è la più difficile, è dire la verità! Apple smettila di prendere in giro le persone, se sei in grado di consegnare le macchine fallo presto e bene, altrimenti avverti i tuoi rivenditori ed i tuoi utenti e dai una data realistica di arrivo, senza cercare di fare i salti mortali, meglio fare un'unica brutta figura, che infilarne una dietro l'altra.

Evangelismo sì, fanatismo no!

Apple produce degli ottimi computer e noi di ilmac cerchiamo di far capire alle persone il vantaggio che possono trarne usandole. Tuttavia un vero evangelista non deve mai nascondersi dietro un dito e prestarsi al gioco degli equivoci e degli scaricabarile.
Apple ha sbagliato e speriamo che voglia rifarsi al più presto. Sono qui ad attenderla insieme con il mio futuro ed attesissimo PB G4.



Data di pubblicazione: 08-11-2001
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