Percorso: ilMac.net > Macopinioni > Articoli > Nuovo corso?


Nuovo corso?

L'evoluzione della sicurezza

La circolare di Bill Gates ai propri dipendenti, secondo cui è la sicurezza uno dei settori dove l’azienda è chiamata a investire e migliorarsi, ha prodotto qualche sarcasmo. Ma quando un’azienda monopolista si muove, è bene seguirne con attenzione le mosse: perché prima o poi toccheranno anche noi. In secondo luogo, perché suscita alcune riflessioni. Ecco la mia.

La lezione

Forse (forse), l’azienda di Seattle ha capito che il suo affascinante nome, i suoi numeri da superpotenza, non bastano più per sedurre gli utenti. Che la sicurezza non è un optional da offrire in un secondo tempo, con calma. Perché così facendo (ed è quello che ha sempre fatto), si conquistano sì le scrivanie di tutto il mondo, ma presto queste (soprattutto se di grosse aziende), iniziano a guardarsi attorno, e a scegliere qualcosa di meglio. Linux, per esempio.

Capiamoci!

Forse il mercato, che ha prodotto fior di aberrazioni, ogni tanto riesce a combinare qualcosa di buono, e riporta sulla retta via i figli degeneri. Oppure, ci troviamo davanti a un impegno solenne che tra qualche mese verrà smentito dai fatti, perché tutto verrà risolto presentando un software solo più costoso e alla lunga, più gracile degli altri. Nell’attesa degli eventi, poniamoci una domanda: cosa intendiamo per sicurezza?

La vera svolta

Se la sicurezza in Rete è un diritto di ciascuno (pensiamo alla tutela dei nostri dati nei database dei siti), le soluzioni per salvaguardare questo diritto devono essere alla portata di tutti. Gli esperti affermano che nel giro di pochi anni, i due terzi del Web saranno a pagamento. Ma è credibile costruire qualcosa di robusto e affidabile solo per pochi eletti, quando il Web può diventare il mezzo di comunicazione, di scambio e di crescita più popolare? Se trovo un ladro in casa e la polizia alla mia chiamata risponde che interviene solo se pago, qualcosa ha smesso di funzionare. La (vera) soluzione? Se non stiamo giocando, e la sicurezza è davvero il problema numero uno allora: codice sorgente accessibile a tutti.

I pro

La programmazione per computer sarebbe una realtà alla portata di chiunque, come l’algebra. Ogni azienda non sarebbe più costretta a spendere decine di milioni l’anno in consulenze e patch, ma potrebbe contare su un sistema solido che potrebbe solo migliorare col tempo. Rilasciato quando ci sono davvero delle nuove funzionalità, e non sulla spinta degli esperti di marketing. Buona parte degli hacker sarebbe incentivata a lavorare alla luce del sole e proprio per aumentarne l’inviolabilità.

I contro

Le controindicazioni? Una sola, ma enorme. I profitti stellari della Microsoft crollerebbero. L’intero mercato, che punta a utili sempre più alti anno dopo anno, non capirebbe una svolta che darebbe agli utenti ciò che chiedono; mentre ad essi occorre fornire accidentalmente quanto vogliono. E’ un vero peccato: ancora una volta si perdono delle occasioni d’oro, e si spacciano per buone strategie già perdenti.



Data di pubblicazione: 10-02-2002
L'intero contenuto di questo sito dal 1998 del Team di ilMac.net, vietata ogni riproduzione senza il consenso scritto da parte degli autori.