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Interfacce grafiche: quale futuro?

MacOS X e Vista, rivoluzione cercasi

Vista è uscito da qualche settimana ed è possibile cominciare a parlare di quelli che sono o saranno i suoi effetti sull'informatica. Per molte persone il nuovo sistema porta in dote caratteristiche interessanti per altri, magari tutti quelli che utilizzano Mac OS X, questo nuovo sistema di Rivoluzionario, non ha praticamente nulla.

Sistemi operativi cosa accade?

Vista ha richiesto un tempo di sviluppo infinito, mancano più e più volte la data di consegna e perdendo via via le caratteristiche più innovative, come un nuovo file-system, per cercare di arrivare sul mercato.
Nel frattempo Apple ha scelto la strada dell'aggiornamento frequente e continuo del suo sistema, inserendo, passo dopo passo, nuove caratteristiche ed ottimizzando il codice così da renderlo più veloce, stabile e sicuro.
La guerra oramai è sempre più di "caratteristiche" e di "gadget" certamente utili ma che non modificano l'esperienza utente se non in modo marginale.
Si comincia a parlare di ambienti 3D, senza però spiegare come dovrebbero portare un vantaggio all'utente ed in che modo dovrebbe utilizzare queste nuove caratteristiche.
I sistemi operativi diventano sempre più "ingombranti" prime donne, anziché essere delle discrete presenze dietro le quinte. Le aziende puntano ad inserire nel sistema operativo tutto quanto può servire ad un utente, di qualsiasi natura la sua richiesta possa essere.
E così vengono occupati GB di spazio su disco, memoria e finanche potenza di calcolo che va sostanzialmente sprecata.
Certo i sistemi moderni sono modulari, ma davvero devono essere così "esosi" solo per avviarsi?

GIGANTISMO

La sindrome che sembra aver colpito sia Apple che Microsoft, con particolar riguardo a quest'ultima, è quella del Gigantismo. Occorre fare di tutto di più con il sistema operativo e per questo sono necessarie macchine molto potenti e ben carrozzate ed ovviamente nuove.
Ora nessuno è contro l'innovazione ed il progresso della tecnologia e non credo sia giusto essere legati a macchine vecchie, come può essere il mio iMac DV che utilizzo ancora felicemente a casa, ma possibile che innovare significa far diventare tutto più grosso, grasso e pesante?
Anche Apple ha questa tendenza al Gigantismo, soprattutto nelle revisioni minori del suo sistema operativo. Cosa accade di solito, la versione iniziale prendiamo ad esempio la 10.3 o 10.4 è veloce, ma presenta qualche problema. Dalla 10.4.1 i problemi vengono corretti, ma il sistema inizia a "calare" di efficienza e prestazioni a seguito dei vari aggiornamenti che vengono rilasciati.
Fortunatamente a Cupertino, pongono ancora una discreta attenzione a mantenere in "efficienza" il proprio software, visto che è il sistema operativo il motore delle proprie macchine, cosa che non si può dire per i programmatori di Seattle, che erano evidentemente troppo concentrati a tirar fuori dai loro laboratori, la loro ultima creazione.

Quanto il troppo stroppia.

Disponiamo di macchine mediamente molto potenti, come potrebbe "testimoniare" un qualunque utente Linux, che abbia installato una distribuzione su un hardware anche vecchio di qualche anno. E' chiaro che disporre di interfacce grafiche, ben concepite e gestite ha un "costo" in termini di minori prestazioni assolute del sistema, ma qui sembra che tutta la ricerca sia volta ad aumentare le caratteristiche del sistema come una lista della spesa, per trovare qualcosa da far fare al nostro computer ed il gadget più "inutile" ma che colpisca la fantasia dell'utente.

Corsi e ricorsi

Inoltre mi sembra che la ricerca sui sistemi operativi si sia sostanzialmente "fermata". Guardiamo alle principali aree del sistema operativo e vediamo che, in molti casi, non sono altro che versioni ritoccate ed abbellite di cose che c'erano già prima e che erano state lasciate per un po' di tempo ad "ammuffire" così da poterle ripresentare come "nuove"
E' il caso dei sistemi di ricerca file come SPOTLIGHT su Mac.

Nel passaggio dal vecchio System 8 al System 9 Apple puntò su un innovativo motore di ricerca Interno "Sherlock" e vendette questa come una "rivoluzione" per l'utente che avrebbe sempre trovato quel che cercava.
Tutto bene, solo che ai tempi "l'indicizzazione" era abbastanza lenta, ma il sistema funzionava.
A distanza di un bel po' di anni, Apple ha mostrato il RIVOLUZIONARIO, SPOTLIGHT che ricalcava in modo ovviamente migliorato, quanto già visto con Sherlock, che, nel frattempo era andato sostanzialmente in cantina (Lo trovate ancora nella cartella Applicazioni se volete vedere come funziona).

Lo stesso dicasi per l'interfaccia utente. Stiamo giocando e girando intorno alla scrivania, con l'unica innovazione costituita dalle "scrivanie virtuali" che pure non hanno trovato spazio se non limitatamente su Linux.
Ora sull'iPhone sembra aver trovato spazio l'interfaccia sensibile non solo al tacco, ma anche ai gesti, solo con l'uso quotidiano vedremo se davvero darà qualcosa di più.

In conclusione

Non so se davvero non si possa fare di meglio o se, semplicemente, lo status quo è troppo forte da poter essere modificato.
Certo alcune "innovazioni" sono molto antiche, eppure resistono, si pensi alla ruota, tuttavia sono convinto che, nell'informatica, ci siano ancora molti passi in avanti da fare.

Certo, magari non funzionerà tutto a comandi vocali, come nei Telefilm di Star Trek o con l'autoapprendimento delle macchine, tuttavia potremmo cercare di avvicinarci.
Che ne pensate?

Attendo i vostri commenti.


Data di pubblicazione: 11-05-2007
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