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Energia: la fame aumenta

Dove troveremo l'energia per i nostri computer?

La rivoluzione informatica

Con la crescente diffusione dei personal computer nelle case sta crescendo la domanda di energia elettrica e con essa i problemi di approvvigionamento e di produzione di quel bene sempre più difficile da reperire che è l'energia elettrica.
Il crescente utilizzo dei server e la diffusione delle Server Farm aumenta ulteriormente questa necesittà. Infatti, in queste aree, dedicate ad ospitare i server su cui sono ospitati molti dei siti che visitiamo quotidianamente, vi è una forte domanda di energia elettrica necessaria per alimentare le macchine, ma anche per sostenere i sistemi di condizionamento, le attrezzature per la vigilanza e per alimentare i generatori di emergenza.

Energia: come produrla?

Da molti anni, ormai, l'Italia non è più autosufficiente nella produzione di energia elettrica, questo vuol dire che importiamo dall'estero buona parte del nostro fabbisogno energetico, siamo intorno al 30% delle importazioni, in pratica, ogni 3 Kw che usiamo, uno ci viene fornito dall'estero soprattutto dalla Francia. Questo deficit energetico porta, tra le varie conseguenze, quella di avere prezzi alti per tutti noi poveri utenti ed una situazione che incentiva l'utilizzo di vecchie centrali poco efficienti al posto di quelle di nuova concezione che possono consentire di produrre la stessa quantità di energia, bruciando la metà delle risorse.

Cosa c'entra tutto questo con il Mac?

I nostri Macintosh sono delle ottime macchine, ma hanno un difetto comune a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, hanno bisogno di energia, tanta e di buona qualità, ovvero senza eccessivi sbalzi di tensione per evitare di vedere il nostro amato computer bruciare grazie ad un sovraccarico.
I Blackout che ogni tanto (o spesso) colpiscono le nostre case e le nostre città, potrebbero divenire più frequenti se non si troverà una soluzione alla nostra fame di energia.

Quali sono le soluzioni?

Esistono tre tipi di soluzione, una pensata per rispondere alle esigenze immediate, una per rispondere alle esigenze del prossimo futuro ed un'altra per rispondere alle esigenze di un futuro un po' più lontano. Ci sono cose che possiamo fare tutti e cose che dovranno fare coloro che ci governano

  1. Risparmiare energia. Nelle nostre case ci sono ancora molte lampadine ad incandescenza e molti elettrodomestici antiquati, sostituirle con altre più "risparmiose", permette in pochi mesi di ripagarsi dell'investimento, grazie alla riduzione della bolletta elettrica. Meno energia consumiamo, meno bisogno ci sarà di nuove centrali e di importare energia dall'estero.
  2. Spingere molto sul trattamento termico dei rifiuti. Infatti dalle tonnellate di rifiuti che dobbiamo raccogliere e smaltire ogni giorno, sarebbe possibile ricavare una grande quantità di energia, sia sotto forma di energia termica, che sotto forma di combustibile da utilizzare poi in centrali tradizionali, al posto di altri combustibili come il Petrolio o il Carbone.
  3. Riparlare di Energia Nucleare. L'Energia Nucleare, nonostante la demonizzazione che ne è stata fatta è un tipo di energia ad impatto ambientale paragonabile, se non sostanzialmente inferiore a quello delle centrali termiche tradizionali. Le nuove tecnologie di costruzione e gestione delle centrali le hanno rese estremamente sicure ed affidabili, riducendo al minimo anche la produzione di scorie. Quando si parla di Energia Nucleare nessuno parla di numeri, beh, ho avuto la possibilità di leggere un po' di dati molto interessanti e ve li propongo. Una media centrale nucleare ha la possibilità di essere alimentata con circa 2 T di Materiale, sì proprio 2 Tonnellate, la produzione di materiale radioattivo, alla fine del ciclo è di pochi Kg, che possono essere trattati perchè i loro effetti si riducano rapidamente. Per produrre la stessa energia utilizzando Petrolio o Carbone è necessario utilizzare qualcosa come 3.700.000 volte la quantità di Uranio. Adesso pensate a quanti treni, oleodotti e quant'altro sono necessari per portare quella quantità di prodotto ad alimentare una centrale elettrica e pensate anche a tutta l'Anidride Carbonica e gli altri inquinanti che veranno immessi nell'aria, siamo proprio certi che pochi Kg di materiale radioattivo non creino meno problemi di tutta questa enorme massa di Gas in quinanti?
    Senza l'Energia Nucleare, prodotta soprattutto in Francia, oggi l'Italia non potrebbe alimentare le sue industrie, le case e molto altro. Consideriamo anche che il nostro Paese annovera, tra le sue fila, alcuni tra i più grandi esperti di Energia Nucleare al mondo, tra cui un premio Nobel come Rubbia, a questo punto mi chiedo, si può tornare a parlare di energia nucleare in modo serio e costruttivo, senza misinformazioni e terrorismi dall'una e dall'altra parte?
  4. Le ultime due fonti, sono e dovranno essere sempre di più il centro della politica energetica italiana, parlo dell'energia eolica e di quella solare. Il Sud Italia, grazie alla sua esposizione ai raggi solari ed al suo clima, dovrebbe divenire una grande centrale solare, capace di assicurare energia in quantità a prezzi bassi e, soprattutto, senza inquinare. Ma le tecnologie per la produzione di energia elettrica dal sole, sono ancora in forte sviluppo e, credo, che dovranno passare ancora alcuni anni, prima che si possa avere una seria diffusione di questo tipo di energia.

Insomma c'è un problema e, come sempre, ci sono tante possibili soluzioni. Io ho fatto un'analisi e vi ho prospettato un possibile ritorno all'Energia Nucleare, voi cosa ne pensate?
Ritenete sia sbagliata come posizione?
Scrivetemi la vostra opinione, pubblicherò tutte le risposte sulle pagine di ilmac.



Data di pubblicazione: 04-06-2001
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