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Disabili e Mac

2 - Think Different sul serio! - Community

Chicco è disabile. E' costretto sulla sedia a rotelle, non parla e non controlla gli arti, tranne, un poco, la mano destra.
Ciò nonstante oggi chatta su internet, tiene una fitta ( e faticosa) corrispondenza tramite l'iMac, ha un podcast tutto suo.
Abbiamo già raccontato in un precedente articolo parte della sua storia.
La sua forza di volontà gli ha consentito di fare tantissimo, molto più di quello che le persone "normali" pensavano potesse fare, ma da solo non avrebbe potuto fare nulla.

La comunità Mac

Tutta questa vicenda gravita attorno alla Comunità Mac Italiana: il MacDay, Tevac, ilMac.net, Norisberghen; addirittura Chicco è stato "costretto" a diventare socio onorario di un Apple User Group!
Una comunità fatta di gente straordinaria che ha avuto un ruolo fondamentale nella informatizzazione di Chicco: gli ha fornito il supporto tecnico e materiale per conseguire una relativa autonomia; le persone che ha incontrato, con il pretesto della Mela, sono diventate i suoi interlocutori e il suo pubblico.
Aiutarsi l'un l'altro è comune fra utenti Apple, molto più che fra utenti Windows e senza i tecnicismi a volte un pò elitari del mondo Linux: il Mac è semplice e generoso!
Il clima allegro che ci piace ritrovare ai nostri raduni e alle nostre pizzate si è trasformato in energia positiva e ha consentito a Chicco di superare le sue incertezze sulla buona riuscita di tutta l'operazione

Le buone intenzioni a volte non bastano

Ma essere disabili è comunque una vitaccia e, passato il clamore della sua storia, sarà solo Chicco a tenere vicina la gente, sarà il suo pensiero, la sua forza morale, il suo Podcast.
C'è qualcuno che però è stato vicino a Chicco anche quando non c'era nessuno a fargli i complimenti per questo, qualcuno che ha preso seriamente l'impegno faticoso di stare vicino ad una persona non autosufficente, anche nei momenti più difficili e sgradevoli. Gli amici veri.
Senza Angelo, Carlo e pochi altri, non avrebbe potuto entrare nella comunità Mac che tanti stimoli e soddisfazioni gli ha dato.
A noi piace pensare che gli utenti Apple abbiano il cuore grande, per anni essere un utente Mac è stato come combattere contro i mulini a vento: questo qualcosa vuol dire.

Gente straordinaria attorno ad un computer straordinario

La storia di Chicco non poteva essere raccontata senza dare la parola ad uno di questi utenti Mac dal cuore grande: Carlo Caselgrandi, nostra vecchia conoscenza, assiduo frequentatore dei MacDay sin dalle prime edizioni, quelle che si tenevano a Modena.
Diamo quindi spazio alle risposte di questo affezionato utente mac che ha saputo mettere la costanza del proprio impegno personale là dove di solito si trovano solo frettolose e imbarazzate parole di circostanza.

C. Caselgrandi: Risponderò alle domande anche se non mi sento tanto meritevole di avere tutta questa visibilità. In fondo ho solo aiutato (e non da solo) un amico. Più precisamente, prima di conoscerlo, Chicco era un amico di un mio amico; dopo averlo conosciuto, la sua ammirevole volontà e il suo entusiasmo mi hanno fatto muovere e ho contattato così Carlo Filippo per chiedergli consigli su una tastiera speciale compatibile col Mac. Probabilmente senza il sito e l'organizzazione per la raccolta di Carlo Filippo la mia iniziativa si sarebbe conclusa con l'acquisto di una tastiera speciale e un Mac usato comprato da pochi amici e la mamma di Chicco. Avendo avuto in questo periodo moltissimi impegni so che Chicco si appoggia molto a Sandrino, che negli ultimi mesi lo ha istruito pazientemente sulla nostra piattaforma. Io insegnai a Chicco le basi di utilizzo agli inizi poi altri impegni sono subentrati.

ilMac.net: Chi sei, quale è il tuo rapporto con il Mac?

C. Caselgrandi:
Faccio il disegnatore CAD e 3D come libero professionista da 15 anni, ho tantissimi hobby che sarebbe troppo lungo elencare...

ilMac.net: Cosa pensi delle potenzialità dell'informatica in relazione ai problemi dei disabili?

C. Caselgrandi:
Non so se è dovuto alla scarsa richiesta di prodotti così specifici, ma penso che molte periferiche per disabili abbiano un costo difficilmente giustificabile. Altro ostacolo per i disabili sono gli scarsi o pressoché inesistenti aiuti economici che forniscono Stato e Regioni (anche se io sono solo informato per quanto riguarda l'Emilia Romagna) per acquistare computer o le periferiche necessarie. Il grave è che, per un ragazzo senza problemi motori, un computer può anche essere un optional, ma per un disabile con gravi problemi motori è la possibilità di uscire (almeno virtualmente) dalla propria casa e di non sentirsi più solo.

ilMac.net: Il Mac in tal senso è particolare? Perchè?

C. Caselgrandi:
Al momento ho notato che l'unico difetto che ha il Mac (almeno per chi ha problemi motori) è che tutte le volte che si avvia Mac bisogna premere cinque volte il tasto shift per impostare la modalità "tasti singoli": in pratica l'impostazione non viene tenuta in memoria da un avvio all'altro. Per il resto per chi ha questo tipo di problemi è veramente completo, posso solo supporre che non sarebbe male avere una tecnologia Voice Over localizzata in italiano per chi ha problemi di vista (e anche se ci potrebbe stare bene come battuta, con "vista" non intendo il "nuovo" sistema operativo della Microsoft)

ilMac.net: Cosa è per te il Podcast? Come cambia la fruizione delle notizie e delle informazioni?

C. Caselgrandi:
Io sono diventato un grandissimo fruitore di Podcast: quelli audio li ascolto sempre mentre lavoro per farmi compagnia. Grazie al Podcast ho scoperto di avere interesse per argomenti che conoscevo solo marginalmente. Ciliegina sulla torta li ascolto e ne interrompo la riproduzione in qualsiasi momento... sostanzialmente non posso che esserne entusiasta. Non avendo alcun interesse in particolare, essendo abbastanza riservato, avendo poco tempo ma soprattutto voglia, non penso che ne farò mai uno. Ho saputo del Podcast di Chicco solo il 4 Novembre visto che in Agosto, Settembre e Ottobre sono stato assorbito dall'organizzazione del mio matrimonio, dal matrimonio stesso e dal viaggio di nozze.

ilMac.net: Che ruolo ha la "comunità Mac" nel catalizzare le energie necessarie per raggiungere i tuoi obiettivi?

C. Caselgrandi:
Non ho mai pensato alla comunità Mac come a un catalizzatore di obiettivi personali, semmai a un gruppo di persone anche diversissime tra loro, che ha però un bell'hobby in comune, disposte ad aiutarsi a vicenda anche per ottenere il massimo da questo hobby.
Ciao ma non esageriamo con i complimenti che non ci sono abituato :-)


Data di pubblicazione: 16-11-2006
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