Lawrence Joseph Ellison, CEO di Oracle nasce
il 17 agosto 1944. La madre, una ragazza di 19 anni lo affida alla zia che lo
crescerà come figlio proprio. Sin da giovane, Larry mostra una certa
attitudine verso le discipline matematiche. Ma è anche appassionato di
elettronica e della nascente informatica. Questi interessi lo spingono a frequentare
un istituto tecnico che lo forma come programmatore. Prosegue il suo percorso
didattico presso l’Università dell'Illinois e, in seguito all'Università
di Chicago. Uno dei suoi primi impieghi lavorativi è presso la Ampex
Corporation. Ha meno di trent’anni quando riveste ruoli di responsabilità
prima in Omex e poi in Amdahl Corporation.
Gli inizi
È il 1977 quando, attingendo dai loro risparmi, LarryEllison e RobertMiner (deceduto
per cancro negli anni Novanta) mettono insieme quei 2000 dollari che saranno
il capitale iniziale di uno dei maggiori successi imprenditoriali del ventesimo
secolo. Il primo nome della futura “Oracle” è “Software
Development Laboratories”. Due anni dopo, nel 1979, la società
viene rinominata “Relational Software Inc.”. Negli anni Ottanta,
in seguito al successo del progetto Oracle, un database commissionato dalla
CIA, la società assume il suo nome attuale. Sin dagli inizi di Oracle,
Larry dimostra un certo fiuto per gli affari. È addirittura in grado
di vendere alle aziende la licenza d’uso di programmi non ancora esistenti
e, non appena avuto l’incarico, farli realizzare dal suo staff di programmatori.
Amici e nemici
Suo nemico giurato d’affari è, da sempre, Gates
che egli, senza problemi, ha pubblicamente definito con scherno “Sua Santità
dei PC”. Suo best friend è Steve Jobs. Come dire,
“i nemici dei miei nemici sono miei amici”. Un aneddoto del gossip
della Silicon Valley, vuole che, al matrimonio di Ellison, il CEO di Apple fu
ingaggiato come fotografo ufficiale. A quanto pare, l’amicizia tra Ellison
e Jobs va oltre il business. Sembra che il loro comune passato di orfani cresciuti
da genitori adottivi, abbia creato un comune terreno di confronto, rinsaldando
il rapporto tra i due CEO. Tuttavia, i personaggi vicini al boss di Oracle, si lamentano di come
egli spesso tenda ad esagerare sulle sue privazioni giovanili, per sottolineare
i suoi meriti di self-made-man.
The glamour, the fortune, the fame
Secondo la classifica del 2004 stilata da Forbes, l’attuale
patrimonio netto di Larry Ellison si aggira attorno ai 13,7 miliardi
di dollari, che lo portano al decimo posto tra uomini più ricchi
del globo. Una somma senz’altro invidiabile in valore assoluto, ma in
brusca retrocessione rispetto a 5 anni fa. Nei primi mesi del 2000, Ellison
(il cui patrimonio dipende in grossa parte dal prezzo delle azioni Oracle) ammontava
ad oltre 60 miliardi di dollari e, per qualche giorno si è guadagnato
lo scettro di “uomo più ricco del mondo”, superando anche
Bill Gates. Esteta tendezialmente filo-orientale, ha voluto dimostrare il suo
status (si dice per attirare i media), facendosi costruire una super reggia
nei pressi della Silicon Valley, in perfetto stile giapponese, con tanto di
cascate, ruscelli artificiali e ponti, nella quale passeggia indossando un caratteristico kimono
del Sol Levante.
La personalità
Così come Steve Jobs, Ellison è un personaggio molto carismatico
e dalle numerosissime sfaccettature. È al contempo un genio del marketing,
un uomo di prima classe, un pilota di jet, un fanatico dello sport e un appassionato
di informatica ossessionato dall’idea dei network computer e delle interfacce
d’uso semplificate. Ha grande stile ed eleganza nel vestire e, in azienda
è riveste il ruolo di padre-padrone, supervisionando ogni aspetto del
business. È l’oggetto del desiderio di molte donne, attratte dal
suo charme; il suo titolo di Don Giovanni della Silicon Valley è indiscusso.
Oltre ai network computer, altro suo chiodo fisso, è l'idea dell'eterna giovinezza e, a quanto pare,
anche in azienda, tende ad operare delle discriminazioni in base all'età.
Il motto in Oracle è “largo ai giovani”. Ma egli va oltre.
Dal 2001, investe 20 milioni di dollari l’anno tratti dal suo patrimonio
personale, alla ricerca dell’elisir di lunga vita. È fermamente
convinto che un gruppo di ricercatori siano in grado di trovare il modo per
rallentare il più possibile l’invecchiamento, brevettare la formula
e (probabilmente) vendere il prodotto all’intera umanità. Se si
tratti unicamente di interesse personale, o se tutto ciò vuole essere
il business del secolo, non ci è dato saperlo. È però certo
che la perdita prematura della sua madre naturale e del suo socio in età
preococi a causa del cancro, hanno segnato la vita di Larry in maniera sensibile.
Nella sua autobiografia, scrive: "Non c'è alcun senso per me,
la morte non ha mai avuto alcun senso. Come può una persona essere qua
e poi scomparire, non esserci più? La morte mi fa veramente arrabbiare.
La morte prematura mi fa infuriare ancora di più".
Un’onorata carriera
Ellison, oltre ad essere fondatore e CEO di Oracle, ha fatto parte del Consiglio
d'Amministrazione di Apple e di NeXT, ed è
co-presidente del California's Council on Information Technology. È stato
membro dell'Industry Policy Advisory Committee (IPAC) del Ministero del Commercio
degli Stati Uniti d'America e ha ricevuto molti riconoscimenti tra cui quello
di “Imprenditore dell'Anno” dalla Harvard Business
School, una laurea ad honorem dalla Università Jiao Tong del Nord in
Cina e il premio Smithsonian Information Technology Leadership Award for Global
Integration nel 1994.
Per saperne di più
Nel 2000 MarkWilson è stato autore della biografia
non autorizzata sul patron di Oracle “La differenza tra Dio e
Larry Ellison: Dio non pensa di essere Larry Ellison”.